ARTE ANTICA MODERNA CONTEMPORANEA


UN CAMMINO PER AVVICINARSI ALLA COMPRENSIONE E ALLA FRUIZIONE DI UNA OPERA D'ARTE

Una delle domande più frequenti che si rivolgono al critico è: "Come posso comprendere e godere una opera d'arte?" Prima di tutto, per poter penetrare realmente nel mondo complesso dell'arte si deve coltivare ed affinare la propria sensibilità, oltre ad avere un particolare interesse, o meglio vocazione, ed acquisire una cultura appropriata.

Credo che l'opera d'arte possieda tre elementi o valori che si coniugano in perfetta unione:

  • Il valore culturale, che consiste in una serie di valori universali culturali che l'artista proporziona alla sua opera quasi sempre in maniera inconscia e che si comunicano allo spettatore per mezzo dell'intelletto, producendo la fruizione razionale.
  • Il valore estetico, risultato della maniera peculiare dell'artista di risolvere i problemi tecnici che si presentano di volta in volta, creando composizioni originali, che si comunicano allo spettatore per mezzo della sensibilità, producendo la fruizione estetica.
  • Il valore tecnico o formale, che consiste nell'uso degli elementi tecnici basici e che permettono all'artista di potersi esprimere in maniera adeguata.

Ora bisogna ricordare che gli elementi tecnici sono gli stessi che usa l'artigiano, però mentre per l'artista la tecnica è solo un mezzo per potersi esprimere, per dar vita alla sua creazione, per l'artigiano è il fine unico e ultimo della sua produzione.

  • Il valore estetico, senza il valore culturale si trova anche nella stessa natura: per esempio un tramonto, un'alba, un determinato paesaggio, un bel corpo umano, un bel viso, un fiore, un bell'animale, ecc.
  • Il valore culturale è esclusivo dell'uomo, e si relaziona con la cultura della sua epoca, della sua esperienza, della sua cultura, del suo saper fare, del suo particolare modo di creare, del suo temperamento, del suo stile.

La persona che si avvicina senza esperienza all'opera d'arte generalmente si limita a pronunciare le solite frasi, come "mi piace" o "non mi piace", perché carente della conoscenza necessaria per poter esprimete un giudizio critico
È lo stadio che Aaron Copland chiama, in musica, il piano sensuale:"Non si ascolta realmente la musica, ma ci si immerge nella sua atmosfera, che crea un ambiente gradevole."

  • La persona che ha studiato in un'accademia, o ha qualche conoscenza della tecnica artistica, si limita a criticare se l'opera è stata eseguita d'accordo con le regole accademiche, nella loro applicazione esatta e minuziosa, confondendo così l'arte con l'artigianato; pretende inoltre che il tema sia reale, gradevole, grazioso, bello
  • Varcando i confini tra il non-estetico e l'estetico troviamo che lo spettatore comincia ad analizzare l'opera, cerca di risalire all'idea originale dell'autore, a ciò questi vuole esprimere, e se è riuscito a creare qualcosa di originale, di nuovo, d'interessante. 

In musica, sempre secondo Copland, si tratta del piano espressivo, che può condurre a una fruizione emotivo-razionale. 

  • Gli artisti generalmente non amano parlare del tema e del contenuto in sé, ma preferiscono analizzare gli elementi formali, le risoluzioni nuove e originali dei vari problemi tecnici. 
  • Finalmente in uno stadio superiore troviamo colui che analizza l'opera dal punto di vista della coniugazione in perfetta unione dei valori precedentemente menzionati.
  • Ponendosi davanti a un'opera d'arte, lo spettatore può stabilire con essa un contatto emotivo, ma perché questo sia molto più completo e profondo deve analizzarla ricercando tutti quei dati ed elementi: critica di critici famosi (credo che sia necessario ricordare che criticare significa analizzare, investigare), cultura dell'epoca del pittore, stili, dichiarazioni dello stesso artista, ecc., che gli permettono di comprendere adeguatamente la cultura dell'artista.
  • Se non riesce a stabilire il contatto emotivo, può invertire i 'fattori' e cominciare ad analizzare l'opera e l'autore partendo dai dati ed elementi suddetti, dopodiché, con tutto il bagaglio dei dati acquisiti, deve riavvicinarsi all'opera e cercare di stabilire il contatto emotivo.
Giancarlo v. Nacher Malvaioli

Web Homolaicus

Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Arte
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Aggiornamento: 27/08/2015