GLOSSARIO SUL FUTURISMO

termine descrizione
À LA GIRAFE Acconciatura femminile di moda dopo il 1820. I capelli, guarniti con fiocchi, nastri e piume, si alzano fino a picchi sproporzionati e, oltre ai classici spilloni ornamentali, devono essere sostenuti da fili di ferro.
À LA VILLE DE PARIS Prima tipologia del magazzino di vendita che, aperto nel 1841, pratica il sistema dei "prezzi fissi", eliminando, così, la fase della negoziazione tra il mercante e il cliente. Con il nuovo sistema commerciale la visione della merce esposta è slegata dall’atto dell’acquisto: si può girare liberamente tra la grande varietà di produzioni seriali a prezzi accessibili, senza l’obbligo di comprare. Si avvia un processo di spersonalizzazione del punto vendita ed un riversamento della dimensione comunicativa direttamente sugli oggetti.
ABBOZZO Lavoro preparatorio avanzato di un’opera, che fa seguito a uno schizzo. In genere non verrà conservato, poiché l’opera sarà dipinta sull’abbozzo, ricoprendolo in parte o del tutto.
ABITI SIMULTAINES simultainés Abiti creati da Sonia Delaunay, pittrice di origine russa che si rifà agli impressionisti, con i quali condivide le opinioni sulla percezione cromatica: in quello che appare come un colore unico si possono individuare, attraverso «una visione atmosferica e non sintetica», una molteplicità di tinte diverse dalla cui combinazione deriva l’effetto finale. Sul rapporto tra le sfumature di colore si sviluppa la ricerca nel campo della moda, ma anche di ogni arte visiva: il linguaggio utilizzato dalla Delaunay ricollega moda e pittura in un percorso denso di contaminazioni, che, nel gioco delle forme e dei colori, esaltano il movimento dei corpi.
ABITO A CAMPANA Con l’abbandono della tournure, rappresenta la prima elaborazione di un modello più semplice. Un lieve agio nel camminare è ottenuto da gonne più corte, che lasciano scoperti i piedi.
ABITO RAZIONALE Proposto nel 1850 da Amelia Bloomer come modello pratico per le donne, è costituito da calzoni alla turca, molto ampi, portati sotto una gonna larga e corta al ginocchio. Idea ripresa dalla viscontessa Halberton nel 1881 come fondamento dell’Associazione per il Vestito Razionale, nata con l’intento di sensibilizzare le donne a rinunciare al rigido busto.
ABRASIONE Operazione mediante la quale si eliminano dalla lastra metallica segni, iscrizioni, solchi precedentemente incisi. L'abrasione si ottiene utilizzando uno strumento, il brunitoio, per schiacciare il metallo e riempire i solchi già scavati.
ACCADEMIA Società di scienziati, artisti, uomini di lettere, specializzati in uno o più campi (letteratura, pittura, architettura, ecc.). Create con questo nome in Italia nel XV secolo, le accademie si sono sviluppate in Francia a partire dal XVI secolo. La loro principale vocazione è stabilire regole e principi nei campi che le riguardano. La parola Accademia designa anche una pratica di pittura in cui l'artista lavora sulla base di un modello nudo. Detto termine deriva dal nome di un parco e palestra nei pressi di Atene, dove Platone fondò una associazione verso il 387 a.C. allo scopo di insegnare e discutervi argomenti filosofici. Nel Quattrocento il nome fu assunto, in Italia, da un gruppo di umanisti che si riuniva per discussioni e scambi di vedute culturali; tale gruppo acquisì grande fama in Firenze, essendo sotto il patronato di Lorenzo de Medici. In campo artistico, Accademia, nel Cinquecento, finì per significare studio accademico, ossia lo studio di un illustre maestro attorno al quale si riunivano altri artisti a schizzare e ad abbozzare da un modello. L’Accademia Bandinelli, nel 1531, ne è uno dei primi esempi noti. Lo studio e la scuola accademici raggiunsero importanti risultati in Francia, al principio dell’Ottocento, soprattutto per merito del David. Il termine definisce altresì un’accademia ufficiale intesa ad elevare la condizione dell’artigiano vincolato alle corporazioni portandolo almeno al livello dello scrittore, del poeta o del musicista. L’Accademia del Disegno del Vasari, fondata nel 1563, fu la prima di questo genere e si valse della protezione e del patronato di monarchi e di altri mecenati. Conseguentemente gli artisti che fecero parte di accademie ufficiali subirono le imposizioni dei governanti, come avvenne in Francia durante il regno di Luigi XIV, quando l’arte ricevette impulso ed efficacia in virtù, appunto, dell’Académie Royale de Peinture e Sculpture istituita dal Colbert. Il XVIII secolo vide un incremento nella fondazione d’innumerevoli accademie in ogni Paese. Una tra le più famose fu la Royal Academy fondata a Londra nel 1768, che cercò anche di facilitare l’insegnamento ai giovani artisti. Col mutamento dell’assetto sociale dell’Ottocento, le accademie più conciliabili, per la loro tendenza ad una grande arte, sia con l’autocrazia che con la democrazia, acquistarono un tono dogmatico e supponente. Ne conseguirono degli scismi che spinsero gli arditi artisti progressisti a tentare nuove vie, mentre l’accademia, con la ricchezza delle sue tradizioni ed il peso delle sue eredità, sembrò diventare un ostacolo per ogni arte e per gli artisti.
ACCADEMICO Si definisce accademica un’opera (pittura, disegno, ecc.) rispondente alle regole decretate dall'accademia. Termine spesso utilizzato in senso spregiativo per qualificare un’opera convenzionale o poco ispirata.
ACCESSORI Per Accessori si intendono le calze, la lingerie, le scarpe (calzature), le borse e le cinte (pelletteria), i cappelli (modisteria), i gioielli, la bigiotteria, le acconciature posticce; poi va considerato ancora il trucco (cosmetica); un settore a parte rappresentano, invece, le pellicce (pellicceria), la moda mare (costumi, parei, copricostumi, teli da spiaggia), l’abbigliamento speciale per gli sport; infine, essendo diventato il telefono cellulare un fenomeno di massa, non può restare escluso dall’elenco degli a. che contribuiscono a formare l’immagine di una persona, così come sarà forse prossimamente per le altre protesi tecnologiche da indossare (wearable).
ACCIAIATURA Processo di copertura di una lastra per mezzo di elettrolisi al fine di ottenere un maggior numero di tirature. La lastra, solitamente di rame, viene coperta da un sottile strato metallico a base di nichel, cromo, acciaio e resa quindi più resistente alla pressione esercitata dal torchio.
ACCOUNT La figura professionale attraverso cui avviene la mediazione tra l’azienda e l’agenzia pubblicitaria. Il lavoro dell’account consiste nel saper cogliere la filosofia del marchio e operativizzare in un progetto comunicativo il messaggio da trasmettere al target prescelto.
ACIDAZIONE Nella tecnica di riproduzione calcografica, immissione della lastra di metallo nel bagno (generalmente acido nitrico) affinché si verifichi la morsura del metallo lasciato scoperto dai segni effettuati dall’incisore.
ACQUAFORTE L'acquaforte è una tecnica di incisione calcografica (calcografia) così chiamata dall’antico nome dell’acido nitrico (acqua forte) utilizzato come mordente sulla matrice, costituita da una lastra di metallo (rame) nella quale il disegno viene inciso mediante questo acido. La lastra, precedentemente ricoperta di un sottile strato di vernice grassa resistente all'acido, viene incisa dal disegnatore con una punta d'acciaio fino a giungere al rame. Successivamente si passa alla "morsura": la lastra viene immersa in una soluzione di acido nitrico e acqua che intacca le parti scoperte, lasciando intonse quelle su cui c'è la vernice. Questa viene poi tolta, per passare alla fase dell'inchiostratura e della stampa. L'acquaforte si differenzia dall'incisione a bulino su lastra metallica per la naturalezza delle linee che dà effetti simili a quelli di un disegno a matita o a penna.
ACQUATINTA L'acquatinta (da: acqua tinta), è un procedimento di incisione simile all'acquaforte apparso nel XVIII secolo. Il disegno viene inciso su una lastra metallica che è poi parzialmente ricoperta di polvere di resina. La lastra viene immersa nell’acido, che attacca le zone non protette dalla resina. Il risultato è simile a un lavis all'inchiostro di China o al nero di seppia. La più adatta alla stampa colorata, ma di tecnica assai complessa; per lo più usata come ausiliare dell’acquaforte. La si ottiene in due modi: applicando direttamente col pennello, sul metallo nudo, l'acido, delimitandone il campo d’azione con vernici resistenti alla morsura, oppure per mezzo di speciali preparazioni dette grane. Queste consistono nel cospargere la lastra di granellini di varia materia (dal bitume alla sabbia), in modo che l’acido intacchi soltanto gli interstizi tra di essi. Fatta una prima morsura, si ricoprono di vernice resistente le parti del disegno già sufficientemente corrose, si toglie dalle altre la prima grana, e la si sostituisce con una più fine, in modo che la successiva morsura intacchi più numerosi interstizi. Si possono sovrapporre in questo modo più grane ottenendo una ricca gamma di corrosioni che nella stampa si muterà in gradazione di chiari e di scuri, rendendo l’incisione efficacissima nella resa di più delicati trapassi luminosi, simile nell’aspetto all’acquerello.
ACQUERELLO Pittura con colori trasparenti stemperati in acqua con gomma arabica, che richiede prontezza e sicurezza di esecuzione per il rapido essiccamento delle tinte. Il supporto è generalmente la carta o anche la seta, specie in Estremo Oriente. Mentre per la decorazione dei manoscritti la pittura ad acquerello era già adoperata fin dalla antichità, l’acquerello propriamente detto, che si vale di tinte acquose e, per il bianco, del bianco stesso della carta, entra nell’uso corrente nel sec. XVIII in Inghilterra e si diffonde nel sec. XIX. Fama grandissima l’acquerello raggiunse con Turner che ne perfezionò la tecnica sostituendo ai colori minerali quelli vegetali, e con Bonington, che lo usò oltre che nei paesaggi e nelle vedute anche nelle scene storiche in genere. Opere squisite su seta e su carta, sono dovute agli orientali che ritrassero poetici paesaggi, animali e fiori. In Cina l'acquerello fiorì incessantemente dal sec. III al XV e in Giappone, dove fu importato dalla Cina insieme alla religione buddista nel sec. VI, godette di una continua fortuna fino alle soglie del sec. XIX: nomi famosi di acquerellisti sono quelli del cinese Wang Wei (sec. VIII) e del giapponese Hokusai (1760 1849).
ACROMATISMO Assenza di colore. In pittura, l'acromatismo è ottenuto mescolando un colore primario e il suo colore complementare, o alcuni colori primari insieme.
ACTION PAINTIING Lanciato dall'americano Jackson Pollock, questo movimento produrrà delle opere in cui il gesto e l'azione del pittore di fronte alla sua tela sono primordiali. Vedi anche drip painting.
AEROGRAFO Strumento di precisione per produrre linee sottilissime, campiture di colore uniforme, toni sfumati, invadenze di sfumature in colore uniforme, brevettato nel 1893 dall’inglese Charles Burdick. È costituito da una penna che spruzza il colore mediante un flusso di aria compressa. Il colore può essere di vario tipo (acquerello, inchiostro, olio, anche tempera, purché ben diluita) e viene inserito in un apposito serbatoio attraverso un’apertura laterale. Il flusso d’aria è fornito da un compressore, collegato alla penna da un tubo flessibile; l’aria compressa nebulizza il colore che esce dall’altra estremità della penna, regolato da opportuni meccanismi a valvola. L’aerografo è particolarmente utilizzato dai disegnatori, anche per ritocchi di fotografie o di disegni eseguiti con altre tecniche.
AEROPITTURA L'aeropittura è un'espressione del Futurismo, che la celebrò con un apposito Manifesto, edito nel 1929. Da principio aveva un'accezione generica di esaltazione del volo e della vita aerea; poi, alla Biennale di Venezia del 1926, l'aeropittura assunse il carattere di formulazione plastica spaziale con elementi figurativi casuali e contrapposizione di piani in movimento. Eloquenti manifestazioni di aeropittura sono la decorazione dell'aeroporto di Ostia, realizzata da G. Dottori nel 1929, e il dipinto La candela sull'aeroporto di T. Crali.
AFFICHE L'affiche era il manifesto stampato, affisso in luogo pubblico per reclamizzare o un prodotto, o un evento, o uno spettacolo. A partire dalla fine dell'Ottocento assume una sua dignità artistica per gli stretti contatti con i movimenti artistici d'avanguardia, di cui divulga in maniera immediata ed estremamente comunicativa contenuti e forme, fino a diventare parte della moderna pubblicità. Il periodo d'oro dell'affiche è legato all'art nouveau, quando artisti di altissimo livello si impegnano nella realizzazione di questi stampati, facendone vere e proprie opere d'arte. Vanno citati almeno i nomi dei francesi J. Chéret, A. Mucha, H. Toulouse-Lautrec; degli italiani M. Dudovich, F. Laskoff; dei tedeschi Gaigg, Wagulo; degli inglesi J. de Holden Stone, H. Dudley e dei polacchi J. Palka e Lipinski.
AFFLUENTI Tipologia di consumatori rappresentata da adulti ricchi che vogliono ostentare il proprio status, adottano uno stile classico e sono orientati, nelle scelte vestimentarie, dalla marca.
AFFRESCO Procedimento di pittura murale che usa dei colori su un intonaco di malta fresca. Da qui il nome di affresco. Su un primo strato di malta steso sulla muratura, detto arricciato o arriccio (composto da una parte di calce spenta e due sabbia di fiume), si traccia, quando è asciutto, il disegno preparatorio della composizione. Nel Trecento e nel Quattrocento il disegno era tracciato direttamente a monocromo sull'arriccio (sinopia); dalla fine del Quattrocento si preferì l'uso del cartone, il cui disegno veniva riportato a spolvero sull'intonaco. Sull'arriccio si stende poi una malta più fine di sabbia silicea, calce spenta e talora polvere di marmo impastata con acqua pura, detta intonaco. Poiché l'affresco deve essere eseguito sull'intonaco ancora umido, questo viene preparato soltanto su quella parte di superficie che si presume verrà dipinta in un giorno ("giornate"). Tecnica dell’affresco: i pigmenti usati, che non contengono alcun fissativo, sono mescolati al latte di calce. Una volta stesi sulla malta, i colori s'incorporano ad essa. A causa di motivi climatici, l’affresco si deteriora assai più nelle regioni nordiche, fredde e umide. Anche per questo, il centro di fioritura dell’affresco fu l’Italia, dove già nei tempi antichi gli etruschi (ipogei), i romani (Pompei) ed i cristiani (catacombe) ne avevano lasciato preziose testimonianze. Senza che la pratica ne venisse mai del tutto interrotta, essa riprese con estremo vigore sul finire del Duecento e dal Trecento in poi attinse a risultati eccezionali. Si dedicarono all’affresco recandolo alle sue massime altezze estetiche Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Paolo Veronese, Pietro da Cortona, Tiepolo, ecc. Affreschi celebri: il soffitto della Cappella Sistina e il Giudizio Universale di Michelangelo a Roma.
AFFUMICATURA Processo a cui si sottopone la lastra calcografica per renderla pronta a ricevere l’incisione. L’affumicatura avviene sulla superficie della lastra, dove in precedenza è stato depositato uno strato di cera. Successivamente è fatta penetrare della polvere di nerofumo nella cera, che diviene nera; si evidenzieranno così i segni dell’attrezzo che praticherà l’incisione.
AGENTE DI VENDITA Intermediario commerciale che gestisce la rappresentanza di una o più "case". Visita direttamente i negozianti mostrando loro una parte preselezionata del campionario, registra gli ordini e consiglia sull’esposizione dei capi nel punto vendita.
AGGLUTINANTE Sinonimo di legante, o espressione designante alcuni leganti dalle caratteristiche particolari.
ALLA PRIMA Espressione designante un’opera che viene realizzata "all’impronta", senza uno schizzo o un abbozzo preliminare.
ALLEGORIA Soggetto di un quadro che fa allusione a un concetto. Per esempio l’amore, la libertà, la giustizia, la vanità dell’uomo.
ALTORILIEVO Tecnica di scultura dove le immagini si staccano con rilievo quasi interamente dal fondo, su cui sono rilevate.
AMBULANTI GRUPPO DEGLI Questo gruppo di pittori e scultori russi si forma intorno al 1870 per estinguersi una cinquantina d’anni più tardi. Esso propone esposizioni itineranti sull’arte slava.
ANAGLIFO Procedimento di riproduzione fondato sul principio della stereoscopia. Due immagini identiche sono stampate l’una dopo l’altra con un leggero sfasamento, in due colori complementari (per esempio: una in azzurro, l'altra in arancione).
ANALISI DEI TREND Analisi volta all’individuazione di fenomeni sociali e culturali di lungo periodo — non direttamente inerenti la moda — attraverso i quali si possono delineare gli scenari di mutamento del mercato. E' un’analisi empirica basata sull’osservazione delle dinamiche e dei comportamenti di consumo, ambedue fortemente determinati dai valori sociali predominanti.
ANAMORFOSI La tecnica dell'anamorfosi consiste nel dissimulare una figura o un oggetto deformandolo. La forma reale originaria potrà essere riconosciuta soltanto osservando l’oggetto o la figura deformati secondo una particolare prospettiva o attraverso uno specchio deformante. Molto apprezzato nel Rinascimento, questo procedimento consente al pittore di mascherare delle immagini agli spettatori meno accorti. Più tardi, si dissimuleranno nei quadri, segretamente, scene erotiche o irriverenti.
ANASTATICO Procedimento di riproduzione di un’incisione mediante ricalco su pietra litografica cui segue la tiratura.
ANDRE' MASSON Pittore e incisore francese (Balagny, Oise 1896 - Parigi 1987). Studia a Bruxelles e a Parigi, accostandosi dapprima al cubismo; nel 1924 aderisce al surrealismo. Nel suo soggiorno statunitense (1941-1946) l'artista si volge all'astrattismo, influendo sugli artisti dell'action-painting. Gli si devono anche scene e costumi per Testa d'oro di P. Claudel (1959), Wozzeck di A. Berg (1963) e per balletti di Massine.
ANILINA Sostanza utilizzata per la produzione di coloranti sintetici.
ANTIMODA Neologismo coniato per definire l’abbigliamento da strada della gioventù ribelle nel secondo dopoguerra.
ARABESCO Decorazione complessa che trae origine dall’arte islamica. Lo sviluppo di questo tipo di disegno, che elabora anche in forma decorativa la scrittura araba, è dovuto soprattutto al divieto imposto dalla religione islamica di rappresentare figure umane.
ARALDICA Disciplina che studia gli stemmi, gli emblemi, i distintivi di famiglie, di comunità o di singole persone. L’araldica interessa il campo della grafica, in quanto può dirsi una delle prime espressioni di sistemi comunicativi complessi, coordinati e codificati. La codificazione si è formata assai lentamente: forme, colori e disegni hanno assunto nel tempo significati talmente precisi da essere subito compresi. L’araldica ha origine con le crociate: i capi militari, assai numerosi, adottarono un simbolo per distinguere i diversi raggruppamenti. I simboli venivano dipinti sugli stendardi, sulle divise, sulle armi e sugli oggetti più disparati. Nel tempo si sono diffusi simboli più diversi, adottati prima dalle famiglie e dai casati, poi dagli ordini religiosi, dalle corporazioni e da un gran numero di istituzioni e associazioni sia di carattere laico che religioso. Si è così creata una grande varietà di forme e di figure che ha reso necessaria la fissazione di una complessa serie di regole per consentire la comunicazione immediata del significato contenuto nel simbolo.
AREA DISTRETTUALE Da Biella a Carpi a Bari, ogni distretto costituisce un nucleo di specializzazione in una fase del ciclo produttivo, in una tipologia merceologica o in una categoria tessile. La forza che muove lo sviluppo di queste zone è proprio la prossimità fisica dei diversi organismi, che facilita i meccanismi comunicativi a livello di scambio di conoscenze, condivisione della mentalità, contenimento dei costi logistici.
ART AND LANGUAGE Movimento creato a Londra nel 1967. Gli artisti di questo gruppo elaborano opere servendosi di materiali e di tecniche sino ad allora poco utilizzate. Le loro ricerche li conducono anche a riflettere sui rapporti fra l’arte e il linguaggio. Questo gruppo si afferma in reazione a un'arte borghese.
ART BRUT Questo termine, impiegato dal pittore Jean Dubuffet alla fine della Seconda Guerra mondiale, designa le "opere" create senza intenzione artistica o estetica, ma obbedendo piuttosto a un bisogno, a una pulsione creatrice o espressiva. Dubuffet collezionerà i disegni di bambini o di malati di mente, i graffiti, ecc. Questa collezione oggi fa parte del museo dell' "Art brut" a Losanna, in Svizzera.
ART BUYER Figura professionale particolarmente importante nella comunicazione pubblicitaria, è il responsabile tecnico della scelta di fotografi, disegnatori, sceneggiatori, protagonisti del servizio pubblicitario.
ART DECO Déco Termine riferito a vari aspetti artistici e culturali sviluppatisi in Francia negli anni Venti, culminati nel 1925 con l'Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi (viene infatti anche chiamata Stile 1925). Dal punto di vista formale, lo stile "déco" eredita alcune caratteristiche dall'Art Nouveau, soprattutto dallo Jugendstil viennese, accentuandole nella direzione di un decorativismo di tipo geometrico, quindi l'essenzialità delle forme e delle composizioni, rifiutando le sinuosità e le formule lineari naturalistiche. Con Art déco ci si riferisce non solo ai singoli prodotti della arti decorative di quel periodo ma al gusto che si afferma nel primo dopoguerra, soprattutto in Francia e in Austria, per poi spegnersi con la crisi del 1929. Agli inizi dell'Art déco si collocano la Compagnie des arts français Suë et Mare, l'opera di ebanisti come Ruhlman e Rateau, il nuovo indirizzo preso dai laboratori viennesi (Wiener werkstatte) diretti dall'architetto J. Hoffmann. In Italia l'Art déco si sviluppa grazie all'opera di fervidi creatori quali G. Ponti, D. Cambellotti, T. Lancia, G. Balsamo Stella, le cui opere sono conosciute nelle Esposizioni di arti decorative che si svolgono a Monza ogni due anni. Oltre che alle arti figurative (emblematici del periodo sono i quadri della pittrice Tamara de Lempicka), il termine "déco" è riferibile alla moda (le creazioni dei sarti Poiret, Patou, e Chanel), allo spettacolo (i costumi per Josephine Baker e i Ballets Russes), al design industriale (le automobili Bugatti) e a tutte le manifestazioni del tempo che si proponevano di diffondere un'immagine legata ai concetti di eleganza e modernità. Nel campo delle arti applicate, sull'esempio della Wiener Werkstätte, L'Art Déco stringe maggiormente i rapporti tra il mondo artistico e quello industriale. Particolarmente interessanti sono le legature in pelle, metallo e madreperla realizzate da alcuni artigiani francesi del libro e i manifesti pubblicitari di Cassandre.
ART DIRECTOR Ruolo creativo nell’agenzia di pubblicità. E' incaricato di lavorare sul materiale visuale.
ART DIRECTOR CORPORATE IMAGE Figura professionale che, nell’ambito della comunicazione d’impresa, si occupa di tutto ciò che riguarda l’immagine aziendale.
ART NOUVEAU LIBERTY Con Art Nouveau ci si riferisce ad un vasto movimento artistico che, nato in Belgio nell'ultimo decennio dell'Ottocento, ha coinvolto molti paesi europei e gli Stati Uniti, tra fine Ottocento e primo Novecento. Viene chiamato in modi differenti: Liberty o stile floreale in Italia, Modern style in Gran Bretagna, Style Guimard in Francia, Modernismo in Spagna, Jugendstil in Germania, Sezessionstil in Austria. Comune è la reazione all'arte accademica e storica, contro la quale si afferma la forza vitale di un'arte che trae la propria ispirazione direttamente dalla natura. Da qui deriva l'estetica naturalistica dell'art nouveau, il linearismo raffinato, la ricerca decorativa da applicare e questo è uno degli aspetti più interessanti in campo architettonico, uno dei più vitali non in modo circoscritto ma tale da coinvolgere in un unico e organico progetto decorativo tutte le parti, senza soluzione di continuità tra l'interno e l'esterno dell'edificio. I principali protagonisti dell'art nouveau sono in pittura A. Beardsley, G. Klimt, J. Toorop, F. Khnopff, F. Hodler; in architettura V. Horta, A. Van de Velde, J. Hoffmann, H. Olbrist. In Italia, per il prevalere di diffuse ornamentazioni vegetali, è conosciuto come "stile floreale" o, più frequentemente, "stile liberty", dal nome di Arthur Lesenby Liberty (1843-1917), proprietario della ditta inglese Liberty & C., che dal 1875 diffonde gioielli, tessuti, parati, mobili, decorati con motivi floreali stilizzati e con composizioni dal segno ondulato e sinuoso. L'Art Nouveau, nata in contrapposizione allo storicismo ottocentesco e alla quale non sono estranee influenze di movimenti innovatori come quello delle Arts and Crafts e dei pittori preraffaeliti, nonché di modelli orientali (soprattutto giapponesi) e di segni elaborati di origine esoterica, trova il suo movimento più alto nelle esposizioni di Parigi del 1900 e di Torino del 1902. Sono soprattutto i campi dell'architettura e della scultura, nonché quelli di tutte le arti decorative, ad essere fortemente influenzati per circa vent'anni da questo stile.
ARTE AFRICANA Designa le opere artistiche prodotte nel continente africano, a eccezione del Maghreb. Le più conosciute sono le sculture in legno e le maschere. Picasso, Modigliani, Matisse, e in generale gli artisti delle avanguardie, sono stati molto influenzati dall'arte africana.
ARTE ANIMALISTA Arte di rappresentare gli animali. L'arte animalista, apparsa nel XVII secolo, è all’epoca legata alla rappresentazione di scene di caccia. I soggetti più frequenti del bestiario sono i cani da muta e la selvaggina, specialmente nella natura morta. Nel XIX secolo, sono spesso rappresentati gli animali domestici. I pittori più conosciuti della tradizione animalista: Snyders, Desportes, Oudry nel XVII secolo, Frémiet, Pompon nel XIX, Guyot nel XX.
ARTE ASTRATTA Dopo il cubismo, gli artisti prendono coscienza che è possibile dipingere ciò che non ha un rapporto evidente con la realtà. L'arte astratta permette al pittore di render conto di un’idea o di un’impressione: l’espressione pittorica non fa più allora riferimento alla realtà. I pittori propongono riflessioni sulle strutture, le forme e i colori, e abbandonano la pittura figurativa. In essa il soggetto si limita a suggerire valori cromatici, lineari, volumetrici, compositivi e si identifica con la qualità della pittura, in quanto in detto tipo d’arte il soggetto stesso non appare essenziale e l’artista si vale soltanto degli elementi sopra citati per esprimere la propria concezione. Elementi d’arte astratta, già reperibili sin nell’arte primitiva; sono oggi riconoscibili in quasi tutti i fenomeni estetici più recenti. L’avvento della fotografia ha forse contribuito a spingere molti artisti alla ricerca di ciò che sfuggiva alla visione oggettiva del reale ossia a ciò che si sottraesse ad un fatto figurativo. L’astrattismo, quindi, lungi dall’essere un semplice movimento, ha dato l’avvio ad una nuova fase nella storia della pittura e della scultura. Precursori: Kandinsky, Picabia, Mondrian. Vedi anche astrazione geometrica.
ARTE CINETICA Ispirata all’arte ottica di Vasarely, produce opere geometriche messe in movimento da motori che sono associati a una luce manipolata da filtri. Oggetti e luce in movimento si mescolano come in un caleidoscopio.
ARTE CONCETTUALE Questo movimento si sviluppa a partire dagli anni ’70 del Novecento. Taluni oggi si chiedono se non è un vicolo cieco, quasi la fine dell’arte che ha valore nel suo solo concetto. Il movimento raggruppa tuttavia numerosi artisti contemporanei, che aderiscono in forme diverse a questa nuova definizione dell’atto artistico.
ARTE CONCRETA Questo termine è impiegato da Van Doesburg per togliere al suo lavoro il marchio della pittura cubista. In effetti, il cubismo propone una rappresentazione del mondo secondo forme semplici. I quadri di Van Doesburg, invece, non fanno riferimento al reale.
ARTE DECORATIVA Questo movimento si sviluppa negli anni ’20 e ’30 del Novecento e tocca tutte le forme d’arte (l’architettura, la decorazione d’interni, la moda, le locandine, la pittura...). Lo stile dell’arte decorativa è piuttosto raffinato (linee sobrie e geometriche, nessun eccesso), i colori sono vivaci, i materiali usati sono moderni (plastica, acciaio cromato). Derivata dal liberty, l'arte decorativa è influenzata dal cubismo e dall' arte africana.
ARTE IMPEGNATA In francese "art engagè". Vorrebbe significare in senso traslato, liberamente inteso, "arte che si propone un fine specifico": l’espressione fu particolarmente usata per l’arte francese compresa fra il 1820 ed il 1850, un’arte che poneva l’accento sulla contemporanea storia sociale e politica. In tale categoria, si può comprendere la raffigurazione di avvenimenti contemporanei, come nella "Zattera della Medusa" di Géricault, l’allegoria politica come nelle opere di David, la satira sociale, come nella produzione grafica di Daumier.
ARTE INFORMALE Comparso negli anni ’50 del Novecento, questo termine designa una tendenza pittorica che valorizza il gesto e la materia in opere non figurative. Si può citare qualche pittore legato a questa tendenza: Tàpies, Dubuffet, Burri, Hartung.
ARTE NAIF naïf Pitture o sculture realizzate da artisti spesso dilettanti, autodidatti, le cui opere non fanno alcun riferimento a teorie artistiche personali o già esistenti. Le loro rappresentazioni del mondo hanno un carattere ingenuo e quasi infantile. Uno dei più celebri pittori naïf è Rousseau il Doganiere (molto apprezzato da Picasso), le cui opere sono oggi presenti nei più importanti musei e nelle collezioni.
ARTE POPOLARE Gli storici dell’arte propongono diverse definizioni dell'arte popolare. Generalmente con questo termine si designa l’arte di coloro che non sono "artisti" di professione, oppure l’arte che viene divulgata ed è dunque popolare perché conosciuta da tutti, ma anche l’arte degli artigiani o nata dalle tradizioni.
ARTE POVERA Movimento artistico sorto in diversi paesi negli anni sessanta con l’intento di riproporre l'arte con semplicità.
ARTE UFFICIALE Questa pittura è legata a Napoleone III, che affidò numerose commissioni agli artisti accademici. Questi pittori del secondo Impero e della III Repubblica si collocano in una tradizione di mestiere, legati a una tecnica ineccepibile e a soggetti codificati. L'impressionismo giunge in reazione a quest’arte ufficiale, che cadrà allora lentamente in disuso.
ARTI GRAFICHE Denominazione entro la quale vengono generalmente comprese tutte le attività affini alla stampa (composizione del testo, riproduzione delle illustrazioni, stampa, confezione dello stampato).
ARTISTA Fino al XVII secolo non si fa una reale distinzione fra artista e artigiano. Essi hanno in comune la padronanza di un’arte, padronanza che va intesa come abilità. È nel XIX secolo che compare la specificità dell'artista. Il suo operare, a differenza di quello dell’artigiano, si inscrive in una prospettiva estetica di ricerca del bello. L’artista crea un’opera che appartiene al dominio delle belle arti, della letteratura, del cinema o della musica.
ARTS AND CRAFTS Movimento fondato in Inghilterra nel XIX secolo da William Morris che si pone come obiettivo il ritorno alla qualità del lavoro artigianale, recuperata in contrapposizione alla cattiva qualità del processo di produzione seriale della prima industrializzazione: in pratica realizzare prodotti industriali di elevata qualità artistica voalorizzando l'esperienza artigianale. In tal senso, promuove i valori comunitari del mondo premoderno identificato nel Medioevo, con le sue mitologie e il suo immaginario fantastico, il suo intenso spirito religioso, le forme di un tempo segnato da differenze e gerarchie stabilite dall’ordine divino e naturale, ivi compresa l’idea di popolo (ma i riferimenti ispirativi vanno anche al Rinascimento). In queste forme di idealizzazione degli scenari pre-industriali, la moda vestimentaria dettata dalle differenze sociali è sostituita da vesti disegnate in stili che possono incarnare valori e forme diverse rispetto a quelle della società vittoriana. L’industrializzazione degli oggetti d’uso comune (suppellettili, stoffe, mobili, arredi, vestiti ecc.) non viene rifiutata da questo movimento, ma invitata a recuperare le tradizioni estetiche dell’artigianato per ridare qualità alla produzione a basso costo di oggetti moderni e necessari alla vita quotidiana. Attraverso le esposizioni identicamente denominate e iniziate nel 1888, il movimento ha dato un contributo determinante allo sviluppo delle arti minori e di quelle decorative in genere.
ASSISTENTE PERSONALE Figura professionale che opera a fianco dello stilista, sostituendolo in moltissime occasioni. Nel caso in cui la produzione dei modelli disegnati sia commissionata ad un’impresa esterna, è compito dell’asssistente personale fornire le linee guida affinché la realizzazione sia fedele allo stile aziendale.
ASSOCIAZIONE DEGLI ACQUARELLISTI Nel 1875, ispirata alla Old Water Colour Society inglese, nasce a Roma l'Associazione degli Acquarellisti. Ne sono fautori Ettore Roesler Franz, Nazareno Cipriani, ai quali si aggiungono come fondatori, secondo il motto "decem in uno" altri otto artisti: Vincenzo Cabianca, Raimondo Tusquets, Cesare Maccari, Attilio Simonetti, Cesare Biseo, Pio Joris, Gustavo Simoni e Onorato Carlandi. Le prime mostre dell'associazione si tengono presso il negozio di colori di Dovizielli in via del Babuino e nelle sale del Caffehaus del palazzo Colonna in Santi Apostoli. Dal 1889 gli Acquarellisti espongono annualmente al Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale insieme agli Amatori e Cultori, servendosi spesso di uno stesso catalogo.
ASSONOMETRIA Rappresentazione bidimensionale di un oggetto, in cui il punto di vista, contrariamente a quanto avviene nella prospettiva, viene convenzionalmente posto all'infinito. I raggi proiettanti sono pertanto tra loro paralleli e, conseguentemente, spigoli paralleli dell'oggetto restano paralleli anche nella sua rappresentazione assonometrica.
ASTRAZIONE GEOMETRICA Movimento delle avanguardie ispirato al purismo e al gruppo De Stijl. Artisti come Mondrian e Ben Nicholson si uniranno a questo gruppo
ATELIER Voce francese, affermatasi nel XX secolo, largamente usata per indicare lo studio, il laboratorio dell’artista.Si parla ugualmente di "atelier" o di "studio" per designare la provenienza di opere realizzate sotto la direzione di un maestro o ispirate da lui. Vedi anche bottega.
ATTENUARE Correggere forme o tinte troppo nette o troppo decise.
ATTRIBUTO Oggetto o emblema caratteristico di un personaggio, utilizzato per rappresentarlo in pittura (ma anche in scultura o in architettura). L'attributo permette di identificare immediatamente la persona rappresentata. Un esempio: il tridente di Poseidone.
AUTOGRAFIA Procedimento litografico che consente di riportare un grafismo (testo o immagini) tracciato su una carta particolare (carta autografa), decalcando sulla pietra litografica o sulla lastra metallica di alluminio o di zinco.
AUTOMATISMO Tecnica artistica impiegata dai surrealisti, che consiste nel lasciar andare la propria mente in piena libertà e raccoglierne i frutti per creare un’opera d’arte. Questo termine si riferisce soprattutto alla scrittura automatica, ma il procedimento è usato anche in pittura.
AUTORITRATTO Termine che designa un dipinto o una scultura il cui soggetto è l'artista stesso. Si possono trovare degli autoritratti anche in un’opera che mette in scena più personaggi, di cui uno presenta i tratti dell'artista.
AVANGUARDIE Avanguardia, avanguardismo stanno a significare un atteggiamento di velleitario rinnovamento, sia nel campo delle belle arti che in altri settori, secondo il quale si prospettano idee e soluzioni in anticipo su tutto ciò che é correntemente e generalmente accettato. Questo termine comprende i diversi gruppi e movimenti artistici che fiorirono tra le due guerre. Si possono citare, per esempio, il Bauhaus, il futurismo, il purismo, l'astrazione geometrica, l'espressionismo ecc.
AVANGUARDIE RUSSE Negli anni Venti del Novecento il movimento costruttivista delle avanguardie russe si propone di ricostruire la società dilaniata da conflitti storici e culturali terribili, come quelli esplosi con la rivoluzione sovietica. Il rinnovamento delle forme estetiche è il primo obiettivo. Il cambiamento è, quindi, radicale anche nell’ambito dell’abbigliamento. Dopo aver rielaborato le stoffe con disegni astratti e simboleggiato l’opposizione alla tradizione aristocratica e borghese con i versi e le camicie gialle di Majakovskij, i nuovi progetti vestimentari post-rivoluzione mirano a eliminare le differenze di appartenenza e di status. Il recupero del rapporto tra l’arte e il lavoro materiale della produzione industriale si pone qui come progetto culturale nazionale, ma anche internazionale, mondiale. La nuova moda — se tale può essere chiamata, essendo un intervento basato sull’ideologia piuttosto che sul mercato, sull’omologazione di ogni strato sociale piuttosto che sulla sua diversificazione e i suoi conflitti reali e simbolici — va contro le pratiche vestimentarie precedenti, fino ad allora distinte tra grandi sartorie (ispirate allo stile francese e rivolte all’élite borghese e aristocratica) e artigianato (che riproduce costumi tradizionali per il popolo).
BAGNO DI MORSURA Soluzione acquosa di mordente (generalmente acido nitrico) entro la quale si immerge la lastra di metallo (calcografia), con i segni lasciati scoperti dalla matita o da altri strumenti atti a incidere.
BANDE NOIRE Questo gruppo di pittori francesi dei primi del Novecento si caratterizza per un forte legame con il primitivismo. I soggetti privilegiati da questi artisti sono tratti dalla vita bretone e realizzati in tinte cupe.
BANDITORE D'ASTA Ufficiale ministeriale incaricato della stima e della vendita all’asta delle opere d'arte.
BARBE Indicano sbavature o rigonfiamenti dell'inchiostro sui due lati del solco inciso, causati dallo spostamento del metallo operato dalla punta di acciaio dell'incisore; rappresentano un fenomeno tipico delle incisioni eseguite a bulino e a puntasecca. Solitamente nel bulino vengono asportate con un raschietto (in questo caso il segno assomiglierà a quello di una matita dura), mentre nella puntasecca si tende a lasciarle poiché conferiscono un effetto sfumato (somigliante a quello della matita morbida). Gli esemplari con barbe sono preziosi e molto ricercati dai collezionisti.
BAROCCO Nome dato al periodo artistico che succede in Italia al Rinascimento. Esso si impone, in reazione alla costante ricerca di equilibrio del Rinascimento, per la sua esuberanza e la sua ricchezza decorativa. Il barocco glorifica l’esaltazione dei sentimenti e delle emozioni. Questo movimento non ha avuto un grande successo in Francia, Paese dello spirito cartesiano, ma si è fortemente sviluppato in Germania e in Italia.
BATEAU-LAVOIR Insieme di piccoli edifici situati a Parigi nel quartiere di Montmartre. È lì che Picasso ha dipinto "Les Demoiselles d'Avignon". Vi hanno abitato numerosissimi artisti, come Max Jacob, Modigliani, Van Dongen. Considerato il centro del cubismo, il Bateau-Lavoir era un luogo d’incontro per tutti i giovani artisti dell’epoca, tra cui Vlaminck, Dufy o il poeta Guillaume Apollinaire.
BATIK Tecnica di pittura di origine giavanese scoperta e diffusa dai Francesi a partire dal 1900. Il procedimento consiste nel ricoprire di cera le parti del tessuto, della carta o del cuoio che non si vogliono dipingere.
BATISTA Stoffa in lino finissima, con armatura a tela.
BAUHAUS Scuola tedesca d'arte applicata e movimento tedesco delle Avanguardie fondato da Walter Gropius a Weimar nel 1919, che riunisce pittori, ma anche fotografi, tipografi, architetti e designers. Paul Klee e Kandinsky vi insegnarono negli anni ‘20. Questa scuola si proponeva di sopprimere le frontiere che esistono fra l’arte e l’artigianato e di mettere l’arte a confronto con le esigenze e le tecniche dell’industria. Vi insegnarono molti dei maggiori artisti mitteleuropei, appartenenti soprattutto alle correnti "astrattiste" del primo dopoguerra. L'intento della scuola era quello di fondare una nuova pedagogia e di stabilire un processo metodologico della progettazione grazie al quale un oggetto potesse avere, al tempo stesso, forma pregevole e massima funzionalità di impiego.
BEAT GENERATION Fenomeno giovanile degli anni Sessanta che compie una netta rottura con le convenzioni, un rifiuto delle dinamiche relazionali che nel passato hanno caratterizzato tanto il mondo del lavoro quanto il rapporto tra gli universi maschile e femminile. I simboli del cambiamento sono visibili nella diversa immagine dei ragazzi, che al canonico tipo mascolino, raffigurato dal capello corto e dalla divisa borghese, contrappongono un modello trasandato e trasgressivo nelle forme e nei colori dell’abbigliamento e nelle androgine chiome lunghe.
BESTIARIO Letteralmente: "che concerne le bestie". La rappresentazione artistica del bestiario come pittura, scultura, arazzo, miniatura (di manoscritti) ha origini più antiche dell'arte animalista. Essa affonda le radici nella tradizione pagana come in quella biblica e risale al Medioevo. Gli animali del bestiario sono sia mitici (drago, grifone, chimera...) che reali (leone, lupo, volpe).
BIACCA Uno tra i più antichi pigmenti per pittura prodotti artificialmente. Deriva dal carbonato di piombo, si mescola agevolmente con l’olio, ed é sufficientemente stabile. La biacca subisce sovente un annerimento a causa del contatto col solfito d’idrogeno sospeso nell’aria. Per questo motivo più di un dipinto rinascimentale e molti disegni rinforzati a biacca hanno subito delle alterazioni.
BIANCA Lato del foglio di carta, chiamato anche "recto", che viene stampato per primo. Il termine può anche riferirsi alla forma usata per stampare il primo lato del foglio. Il lato opposto si chiama "volta" o "verso".
BIANCO D'ARGENTO E' un carbonato basico di piombo; per evitare che scurisca nel tempo, viene mescolato all'ossido di zinco. Scurisce a contatto con l'idrogeno solforato; è un colore nocivo.
BIANCO DI TITANIO E' un biossido di titanio. E' un pigmento di recente scoperta: nato all'inizio del secolo, sta gradualmente sostituendo gli altri bianchi per le sue elevate caratteristiche di coprenza.
BIANCO DI ZINCO Si ricava dall'ossido di zinco. E' il pigmento che dà il bianco più brillante che esista, ma è anche il meno coprente. Il tono è di un bianco leggermente azzurrino. Si mescola bene con gli altri colori schiarendoli e mantenendoli brillanti. Non scurisce a contatto con l'idrogeno solforato, essicca lentamente; è atossico.
BIBLIOGRAFIA Disciplina che riguarda la descrizione e la catalogazione dei libri secondo determinati criteri e argomenti. La bibliografia (o repertorio bibliografico) può essere descrittiva, analitica, critica, generale, parziale, retrospettiva; la sequenza può essere alfabetica (per autore, per titolo, per soggetto), cronologica, sistematica.
BIEDERMEIER Termine che designa uno stile delle arti decorative peculiare della Germania nella prima parte del XIX secolo. Questo termine, in origine ironico, designa un movimento i cui artisti e artigiani si distinsero per uno stile che onorava i gusti della società borghese dell’epoca.
BIENNALE ROMANA Le celebrazioni per il Cinquantenario di Roma Capitale (1920) sono l'occasione per l'istituzione delle Biennali Romane d'Arte, le cui uniche tre edizioni si svolgeranno dal 1921 al 1925. Le Biennali Romane scandiscono il periodo di ripensamento che attraversa gli artisti italiani, -già segnato dalla fine del futurismo legata alla morte di Boccioni, dalla nascita della metafisica e di "Valori Plastici"- evidenziando il desiderio di riflessione sulla storia della pittura e della scultura in Italia e conseguentemente la determinante svolta della classe artistica verso quello che sarà il "ritorno all'ordine". Contestualmente le Biennali vogliono offrire il più ampio panorama documentario sull'arte italiana, e successivamente straniera, dell'Ottocento e del Novecento.
BIENNALE VENEZIANA La Biennale di Venezia, la cui prima edizione risale al 1895, è la più antica e ancora la più famosa rassegna internazionale di arte contemporanea. Insieme al Padiglione Centrale dell'Italia, nei giardini della Biennale si trovano i Padiglioni dei principali paesi del mondo (di proprietà di ciascuna nazione, che nomina commissari propri). A partire dagli anni Settanta, non essendo più sufficienti i Padiglioni dei Giardini, le manifestazioni espositive della Biennale hanno progressivamente invaso gli spazi della città.
BIFFATURA E' il modo di annullare la matrice della stampa d’arte mediante segni riprodotti sul disegno, in modo che la stessa matrice non possa servire per la tiratura di altri esemplari. La biffatura delle lastre si effettua per attribuire maggior valore alle copie già stampate.
BIKINI Costume da mare formato da due pezzi.
BISTOLFI Leonardo Bistolfi, nato a Casale Monferrato (AL) nel 1859, studia scultura all'Accademia di Brera, dove subisce l'influsso dello scultore G. Grandi e del pittore T. Cremona. Tra 1892 e 1904 realizza prevalentemente opere di carattere funerario, in uno stile che si richiama alle contemporanee esperienze del liberty e del simbolismo, di cui dà un'interpretazione di grande suggestione estetica ed espressiva: Sfinge della tomba Pansa (Cuneo), La sposa della morte, Il dolore confortato dalle memorie (Torino), ed altre opere per i cimiteri della Lombardia, Venezia, Pisa, Buenos Aires, Montevideo. Dal 1906 si dedica anche ai ritratti, eseguendo quello per il monumento a Segantini (Roma, 1906) e a Garibaldi (Sanremo, 1908). La sua opera più importante è stata indicata nel monumento funerario La morte e la vita, scolpito per la famiglia Abegg di Zurigo. Bistolfi è anche disegnatore e medaglista. Muore a Torino nel 1933.
BITUME Miscela di idrocarburi il cui colore varia dal bruno al nero. Il bitume è usato in emulsione con olio di lino e cera per ottenere una pittura brillante che non si secca mai. Fu molto usato nel XIX secolo, in particolare da Géricault per la sua Zattera della Medusa. Di conseguenza, numerose opere del Settecento e dell’Ottocento, nelle quali il bitume era stato largamente impiegato, si sono alquanto deteriorate per screpolature e alterazioni cromatiche.
BLAST La nascita in Inghilterra del movimento vorticista viene annunciata con molta enfasi sul primo numero della rivista Blast, nel luglio del 1914.
BLAUE REITER CAVALIERE AZZURRO Movimento tedesco delle Avanguardie fondato nel 1911 a Monaco. I pittori di questo gruppo orientano le loro ricerche verso opere dai colori vivaci e dalle linee strutturate. Vi si può vedere anche l’influenza dell'espressionismo. Fra questi artisti, il più celebre è Wassily Kandinsky.
BLU DI COBALTO E' composto da ossidi di cobalto e alluminio; è ottenuto dalla calcinazione dei sali di cobalto con alluminio; è un pigmento molto brillante, ma con scarso potere coprente.
BLU DI PRUSSIA E' un ferrocianuro di ferro di difficile reperibilità; se mescolato ai gialli di cadmio dà dei verdi molto belli. Scoperto verso la metà del '700, ha un grande potere colorante, ma scarsa fissità alla luce.
BLU OLTREMARE E' composto da solfuro di sodio e silicato di alluminio; sostituisce l'antico blu oltremare naturale, che si otteneva macinando finemente il lapislazzuli. È un bel blu brillante che, se mescolato ai gialli di cadmio, dà dei bellissimi verdi; se mescolato al rosso carminio dei viola molto brillanti.
BLUE-JEANS Nato nel 1850 circa negli Stati Uniti, da un’idea di Morris Levi Strauss, come indumento da lavoro per i cercatori d’oro, realizzato in tela di cotone grezzo color indaco proveniente da Nimes (Francia), da cui, probabilmente deriva il termine denim. Diventato successivamente un prodotto basic di enorme richiamo.
BLUSA Casacca lunga fino alla vita, indossata da uomini e donne nel Medioevo. Usata come camiciotto; rielaborata come capo femminile nel XIX secolo.
BOA Sciarpa lunga e stretta in pelliccia o piume di struzzo. Diffusa soprattutto alla fine dell’Ottocento per coprire le spalle scoperte dalle ampie scollature.
BOCCIONI Pittore e scultore (Reggio Calabria 1882 - Sorte, Verona 1916).A Roma frequenta, insiema con G. Severini, lo studio di G. Balla, legato in quel momento al divisionismo. Dopo aver conosciuto F. T. Marinetti, nel 1910 firma il Manifesto dei pittori futuristi e insieme con Balla, Carrà, Russolo e Severini il Manifesto tecnico della pittura futurista. Nel 1911 si reca a Parigi con Carrà per organizzarvi la prima mostra futurista. Dal 1912 comincia a dedicarsi alla scultura. Nel 1913 pubbblica il Manifesto tecnico della scultura futurista. Nelle ultime opere la sua pittura assunme caratteri nuovi, con un'attenta rimeditazione del Futurismo alla luce anche dell'esperienza cubista.
BÖCKLIN Nato a Basilea nel 1827, Arnold Böklin svolge la sua formazione di pittore all'Accademia di Düsseldorf e poi, tra 1847 e 1848, compie viaggi di studio a Bruxelles, Anversa, Parigi e in Svizzera. Lavora a Basilea dal 1848 al 1850, quando si trasferisce a Roma. Qui ha modo di conoscere quella classicità e quel mondo mitologico che avranno un peso determinante nell'elaborazione della sua poetica, volta ad un'interpretazione simbolica del passato, in cui il mito e la natura si intrecciano dando luogo a visioni fantastiche ma di impianto classico. Nel 1857 va a Basilea e poi ad Hannover; dal 1860 al 1862 insegna pittura all'Accademia di Weimar, quindi ritorna in Italia dove visita Napoli e Pompei. Nel 1866 si reca nuovamente a Basilea, dove affresca con temi mitologici lo scalone del Museo di Storia Naturale (1868-70). Dal 1871 al 1874 vive a Monaco un periodo di intensa attività. Si trasferisce a Firenze nel 1874 e vi rimane per dieci anni, per poi spostarsi a San Domenico di Fiesole nel 1895, dove rimane fino alla morte, avvenuta nel 1901.
BODY ART Questo movimento artistico apparso negli anni '60 del Novecento propone opere in cui l'artista (in movimento o no) si mette in scena. Queste opere sono per loro stessa natura effimere.
BOLERO Giacca corta alla vita, allacciata davanti, con o senza maniche.
BOLO Impasto argilloso di colore bruno-rossastro, untuoso al tatto, impiegato come strato preparatorio sul quale far aderire la foglia d'oro. Noto anche come bolo armeno o d'Armenia.
BONTEMPELLI Massimo Bontempelli nasce a Como nel 1878. I suoi esordi di scrittore sono legati prima alla poesia di Carducci, poi al Futurismo. Ma la sua opera assume un carattere innovativo e propositivo con una serie di saggi (poi raccolti nel libro L'avventura novecentista, 1938) che danno l'avvio al Novecentismo. Bontempelli teorizza il "realismo magico", cioè un'arte che cerca di rendere gli aspetti magici ed irreali della vita quotidiana. Ad esso si improntano i suoi romanzi, La scacchiera davanti allo specchio (1922), Gente nel tempo (1937), L'amante fedele (1953), dove la scrittura sembra essere la tradizione letteraria della metafisica del primo De Chirico. La stessa atmosfera lucida e astratta si ritrova nelle opere teatrali, come Nostra Dea (1925), Minnie, la candida (1927), Cenerentola (1942).
BOTTEGA E' sia il locale che lo studio frequentato da allievi e da aiuti o collaboratori di un maestro, utilizzato per le Arti del Medioevo fino a tutto il XV secolo. L’espressione "opere di bottega" significa l’opera condotta nello studio di un maestro, in tutto o in parte dai suoi allievi o collaboratori.
BOZZETTO Viene dal verbo abbozzare, che designa l'azione di eseguire un disegno rapido. Vedi anche schizzo.
BRACHE Comparse nel I secolo d.C., lunghe al ginocchio. Diffuse a Roma ad opera dei Barbari, che le realizzano in pelle di capra. Indossate dagli uomini del tardo Medioevo insieme alle calze, per differenziare la loro sembianza da quella delle donne.
BRAND COMMUNICATION L’identità della marca formata sulla base dei valori razionali ed emotivi ad essa attributi. E' trasmessa attraverso la definizione di mondi simbolici, che esibiscono stabilità dentro la mutevolezza incessante e conducono alla costruzione di uno stile.
BRILLANZA Quantità di grigio in un colore; la sua luminosità in confronto al nero o la sua oscurità relativamente al bianco.
BRISTOL Carta fabbricata originariamente a Bristol, in Inghilterra, formata da diversi spessori di cartone. Il Bristol, usato in generale per i biglietti da visita, è servito ad alcuni pittori come supporto.
BROCCATO Tessuto in seta pesante, semirigida, lavorato a ricci o brocchi, intrecciato, a volte, con fili d’oro o d’argento.
BRONZO Opera d’arte che prende il nome dalla lega metallica (bronzo) di rame e di stagno, fusi insieme, dalla quale è composta (vedi Fusione).
BROSSER Eseguire un quadro con un pennello piatto (in francese: "brosse"). Significa anche dipingere con mano energica.
BRUCKE Brücke, die (il ponte) Nome di un gruppo di artisti tedeschi dell’inizio del Novecento che si colloca in una posizione di rottura con l’accademismo dell’epoca. L'aspirazione dei fondatori era quella di attirare gli artisti che, pur in modi diversi, interpretavano la pittura secondo concetti rivoluzionari. Si considera tale gruppo come una delle prime manifestazioni dell’espressionismo tedesco.
BRUNITURA Levigatura di una superficie metallica, generalmente dell'oro applicato in foglia sul bolo. Si operava normalmente con una punta d'agata o di osso, o con un dente di lupo o di cinghiale, ma sia Eraclio che il Cennini citano brunitoi ottenuti dall'ematite
BUDGET DI VENDITA Bilancio di previsione delle vendite, definito per linea/marca e area geografica, in base alla valutazione del "potenziale di vendita". Il monitoraggio della clientela per zona e per prodotto è il punto di partenza per la definizione degli obiettivi della strategia commerciale.
BULINO Attrezzo per incidere, costituito da una sottile asta di acciaio a sezione rettangolare che termina con un lato obliquo, così da rendere affilata la punta. "Al bulino" è chiamata la tecnica di incisione in calcografia che prevede l'utilizzo di tale attrezzo. Nella pratica, il bulino è usato "alla maniera fine" (tratteggi molto fini a linee parallele) e "alla maniera larga" (tratteggi lunghi e distanziati tra di loro). L'incisione al bulino fa parte, con quella a puntasecca, delle incisioni con metodo indiretto, cioè ottenute senza l'ausilio di acidi mordenti. Tra le incisioni al bulino più famose, quelle rinascimentali di Albrecht Dürer.
BUREAU DU STYLE Gruppi di osservatori (sociologi, stilisti, produttori di materiali) che, strettamente collegati a opinion leader, fanno circolare le notizie sulle tendenze generali in merito a forme, colori, gusti per linee e oggetti del desiderio e dell’immaginazione.
BUSTO Rigida struttura usata per stringere la vita e modellare le forme di seno e fianchi. I primi corsetti appaiono intorno al XIV secolo e vengono confezionati in diversi modi nel corso del tempo; realizzati con stecche di metallo o di legno o di balena, in seta o raso e rifinito con pizzi e merletti. Raggiunge la massima popolarità nell’età vittoriana come simbolo della sensualità femminile, anche se causa di inevitabile sofferenza. E', comunque, utilizzato anche dagli uomini. Si pensa seriamente alla sua abolizione soltanto nei primi anni del XX secolo, dopo vari tentativi di sensibilizzare le donne al pericolo che esso costituisce per la loro salute fisica. Poiret è il promotore ufficiale della liberazione della donna da questa costrizione corporale, riuscendo a persuadere le ricche signore con una moda sensuale ma morbida. La prima guerra mondiale ne decreta la fine.
CALCE VIVA Ossido di calce, prodotto della cottura di pietre calcaree che si presenta come sostanza solida biancastra, di aspetto terroso. Trattata con acqua la calce si rigonfia, sviluppa calore e diventa idrossido di calcio o calce spenta. Bagnandola con una quantità d'acqua pari a due volte e mezzo il suo peso si ottiene il grassello, che è il legante per la preparazione della malta. Agitando la calce spenta con acqua in eccesso si ottiene un liquido bianco detto latte di calce, adoperato come base per diversi metodi di pittura a secco. Depurando, essiccando e polverizzando la calce spenta si ottiene il Bianco Sangiovanni. Le calci possono essere distinte in grasse (calce grassa) e magre (calce magra): le prime derivano dalla cottura di calcari quasi puri mentre le seconde provengono da calcari magnesiaci o argillosi (meno puri). Rispetto alle magre le calci grasse risultano più adatte in pittura: si spengono rapidamente, danno un maggior volume di grassello e fanno buona presa.
CALCO Impronta di un rilievo o di una statua ottenuta calcando una materia duttile (cera, argilla, gesso) sopra il modello e ricavandone una matrice che dà la più fedele e meccanica copia (comunemente realizzata in gesso) della scultura originale.
CALCOGRAFIA Sistema di stampa in cui gli elementi stampanti della matrice sono incisi in cavo (bulino, puntasecca, acquaforte, acquatinta e i procedimenti maniera nera e vernice molle) che necessitano del torchio calcografico in fase di stampa. Al contrario di quanto avviene in xilografia e in tipografia, dove gli elementi stampanti sono in rilievo. L'inchiostro si deposita nelle incisioni per poi trasferirsi alla carta o ad altro supporto mediante una forte pressione esercitata sulla matrice; questa è costituita da una lastra di metallo (zinco, ottone, alluminio, acciaio, ma preferibilmente rame, per la sua duttilità) che viene incisa con vari metodi, classificati come diretti o indiretti. Nel metodo diretto l'incisione della lastra avviene a mano, con un attrezzo. Le tecniche per l'incisione diretta sono diverse, ma le principali sono quelle al bulino e alla puntasecca. Nel metodo indiretto l'incisione è invece ottenuta per mezzo di sostanze chimiche corrosive (bagno di morsura) che operano sul disegno preventivamente eseguito sulla lastra; questa deve essere preparata con sostanze coprenti in modo che il disegno scopra solo le parti che le sostanze chimiche dovranno poi incidere. Le principali tecniche di incisione indiretta sono quelle all'acquaforte e all'acquatinta. Tra i modi più comuni di incisione calcografica si distinguono quelli detti "alla maniera fine", cioè a linee sottili e parallele incrociate per ottenere l'effetto di acquerello, "alla maniera larga", a linee più larghe per ottenere l'effetto di disegno a penna, "alla maniera nera", in cui viene esaltato l'effetto della mezzatinta, e "alla maniera criblée" (setaccio), in cui prevale un fondo puntinato.
CALCOLITOGRAFIA Procedimento che utilizza una matrice calcografica per trasferire un'illustrazione sulla pietra litografica.
CALLIGRAFIA Modo di tracciare i caratteri con segni eleganti e ordinati. Nella civiltà occidentale la calligrafia si sviluppa, parallelamente alla miniatura, ad opera dei monaci amanuensi; ne sono testimonianza preziosi codici che recano originalissime figure e decorazioni. L'arte della calligrafia si sviluppa nel Quattrocento e nel Cinquecento ad opera di artisti come Felice Feliciano, Sigismondo Fanti, e Ludovico degli Arrighi, che creano e perfezionano modelli di scrittura.
CALLIGRAMMA Particolare disposizione di un testo in modo che questo possa dare figura all'oggetto (o agli oggetti) di cui si parla nel testo stesso, per esempio un getto d'acqua, uno strumento musicale, un animale, ecc. Il termine deriva da Calligrammes, di Guillaume Apollinare, una delle prime e più interessanti raccolte di versi figurati, che ebbe una profonda influenza sulla poesia moderna, in particolare su quella che attualmente viene chiamata "poesia visiva".
CALVARIO In pittura, questo termine designa una composizione rappresentante una crocifissione.
CALZE SINTETICHE Calze prodotte con la fibra artificiale nylon. Le prime calze decorate sono create da Mary Quant nel 1965.
CALZEBRACHE Completo formato da calze e brache — simile alla calzamaglia — che, nel XIV secolo, distingue l’abbigliamento maschile da quello femminile. Dopo il 1400 si portano calze diverse, una di un colore ed una di un altro.
CAMICIA Nata tra il IX e il XII secolo, confezionata in lino o seta, usata come sottoveste. Intorno al XVI secolo può non essere nascosta, arriva fin sotto i fianchi, con maniche lunghe e senza colletto. In genere, la parte superiore è ricamata in oro o in seta. Verso il 1600, ornata di trine, viene indossata sotto il farsetto e fuoriesce all’altezza della vita. Modificata in varie fogge, fino ai modelli attuali.
CAMPAGNA DI VENDITA Periodo in cui avviene l’acquisizione degli ordini, può durare fino a tre mesi.
CAMPIONARIO E' composto da modelli creati ex novo per la nuova stagione, modelli permanenti nell’azienda rielaborati sulle tendenze stagionali (cambiamenti superficiali di colori o dettagli) e capi non prodotti direttamente, ma acquistati già confezionati per essere rivenduti. Viene mostrato ai clienti.
CAMPITURA Deriva da campire, cioè dare il colore al fondo delle pitture: sta a significare il colore che serve di sfondo o campo, per cui si dice "ben campita" la figura segnata vigorosamente nel posto esatto riservatole nel campo.
CANAPA Tessuto ruvido derivato da fibre vegetali (Cannabis sativa).
CAN-CAN Danza popolare che si afferma a Montmantre, in cui le ballerine, alzando la sottoveste, mostrano lunghi mutandoni bianchi e infiocchettati.
CANSON Tipo di carta particolarmente adatta per il disegno e per edizioni pregiate, fabbricata dalla cartiera francese Canson & Montgolfier, fondata nel 1557.
CAPOLAVORO Questo termine designa oggi le opere più riuscite di un pittore, quelle che sono il riflesso dell'artista al culmine della sua arte. Ma la parola capolavoro, in una corporazione, designa anche (ed è il suo senso primo) il lavoro di un allievo o di un apprendista, che segna la fine del suo apprendistato e il suo passaggio in seno ai gregari.
CAPOUFFICIO STILE Figura professionale che traduce su carta le idee del creatore di moda e che gestisce un gruppo di collaboratori, a ognuno dei quali è affidata la responsabilità di un settore.
CAPPA Mantello corto, spesso con cappuccio, anticamente usato dai cavalieri. Realizzato, nel corso dei secoli, in vari modi e lunghezze.
CARAN D'ACHE Pseudonimo di Emmanuel Poiré (Mosca 1859, Parigi 1909). Disegnatore francese di origine russa. Discendente di una famiglia francese stabilitasi in Russia nel 1812, si trasferisce in Francia dove assume lo pseudonimo di Caran d'Ache (karandash, in russo, significa "matita"). Avvia quindi la pubblicazione di illustrazioni e di caricature per i maggiori giornali francesi. Sua è la creazione della vignetta senza parole.
CARBONCINO Varietà di fusaggine di piccolo diametro. Bastoncino di carbone di varia durezza usato per disegnare. Tra i mezzi più semplici ed antichi, serve soprattutto nel disegno dei cartoni preparatori per affreschi ed opere artigianali. Per estensione il termine indica anche un disegno eseguito a carboncino
CARICATURA Il pittore Daumier amava dedicarsi a questo difficile esercizio, che consiste nel fare un ritratto umoristico e deformante di un personaggio facendo risaltare esageratamente i suoi vizi e le sue virtù.
CARTA Fu inventata in Cina nel 105 dopo Cristo. Era allora fabbricata a partire da seta, da corteccia d’albero o da cenci. In Occidente, si utilizzano per molto tempo il lino, la canapa e i cenci. La maggior parte dei pittori le preferiscono la pergamena, di miglior qualità. L'industria cartaria si sviluppa alla fine del XIX secolo: la materia prima è il legno. Vedi anche carta (utilizzo della), bristol, carta lucida da ricalco, carta giapponese, carta pergamena, carta watman.
CARTA GIAPPONESE Carta usata per le tirature di lusso in litografia o in serigrafia. E' fabbricata a partire dalla corteccia del Morus papifera sativa o con dei cenci. Vedi anche carta.
CARTA LUCIDA DA RICALCO Carta traslucida che permette di copiare i contorni di un disegno. La tecnica consiste nell’applicare la carta lucida sul disegno da riprodurre, poi nel seguire i contorni che appaiono in trasparenza. Vedi anche carta.
CARTA PERGAMENA Carta che imita la pergamena, fabbricata per immersione in una soluzione d'acido solforico. E' usata per i disegni con la punta di metallo. Vedi anche carta.
CARTA PRESSATA Carta porosa che non ha subito il bagno di gelatina collante nel quale si immerge abitualmente ogni tipo di carta. La carta pressata è usata per i lavori all’acquerello.
CARTA WATMAN Chiamata anche carta torchon, è una carta di origine inglese di grana molto fine, media o grossa, adattissima per l'acquerello. Vedi anche carta.
CARTAMODELLI Prototipi in carta di modelli stilistici, supporti tecnici indispensabili per la realizzazione domestica di abiti sartoriali; introdotti dalle Sorelle Fontana nel 1955.
CARTELLA Raccolta o fascicolo, spesso rilegato o comunque corredato di una custodia, contenente più stampe di uno stesso artista o di differenti autori. Solitamente, alla fine di una cartella si trova il colophon.
CARTIGLIO Raffigurazione, per lo più dipinta o scolpita, di un rotolo cartaceo, in parte spiegato, usato per contenere un'iscrizione o a puro scopo ornamentale. Per analogia, l'ovale che racchiude il nome dei faraoni nelle iscrizioni egizie.
CARTOGRAFIA Tecnica grafica che si occupa di disegnare carte geografiche, topografiche, rilievografiche, ecc.
CARTONE I pittori che desiderano vedere le loro opere riprodotte su un arazzo, una vetrata, un mosaico e talvolta un affresco, devono disegnare un cartone, in modo che gli artigiani possano realizzare l'opera secondo le loro direttive. Si tratta di un disegno il più preciso possibile, recante tutte le annotazioni necessarie al corretto svolgimento della riproduzione. Questo disegno è fatto abitualmente su una carta di elevata grammatura: da qui il suo nome di cartone.
CASACCA Nata come giubba lunga al ginocchio, a vita bassa da cui scendono larghe falde. Indossata sopra la camicia, fermata, a volte, da una cintura.
CASEINA Sostanza proteica derivante dal latte, impiegata come legante sia nella preparazione delle tavole di grandi dimensioni che per dipingere tempera. Nella pittura a tempera sembra prevalentemente utilizzata su supporto murale, mentre in unione con la calce spenta costituisce una delle componenti delle emulsioni oleose sperimentate dai pittori nel corso del '400.
CASUAL Abbigliamento informale e pratico.
CATALOGO Supporto alle vendite per la presentazione delle collezioni; viene spedito anche assieme agli inviti alle sfilate e in qualche caso può essere distribuito sul punto vendita, di solito durante i mini-eventi appositamente organizzati per i consumatori finali. Può esser venduto in edicola, ma l’uso più pertinente e strategico sembra essere quello rivolto alla stampa, per far conoscere le collezioni e offrire materiale per i servizi giornalistici.
CAVALLETTO Treppiedi che sostiene il quadro o la tela. Il cavalletto può essere usato per la realizzazione dell’opera o per la sua esposizione. Vedi anche: quadro di cavalletto.
CENTRI SPECIALIZZATI Spazi commerciali concentrati su alcune categorie merceologiche di cui garantiscono l’assortimento ampio e profondo.
CENTRO DI DIREZIONE Ufficio che gestisce il coordinamento delle diverse attività di una «casa»: dalla scelta del tessuto all’applicazione di cerniere o bottoni, dalle prove dell’abito all’organizzazione della sfilata, dalle questioni amministrative alla disposizione delle consegne.
CERA Sostanza organica di natura vegetale (cera di carnauba) e animale (cera d'api) utilizzata sia come legante nell'encausto e nel pastello, che nei processi di finitura, come componente delle vernici. Quest'ultimo impiego risulta largamente documentato nelle fonti, soprattutto in unione a resine, per attenuare la traslucidità delle vernici e accrescerne le proprietà idrorepellenti. La cera d'api emulsionata alla calce costituiva presumibilmente la cera punica utilizzata nell'encausto.
CERA PERSA E' così detto il modello usato per la fusione in bronzo. Viene eseguito in cera sopra un supporto di terra refrattaria e, una volta ultimato, ricoperto da un rivestimento dello stesso materiale refrattario. Per ottenere la fusione in bronzo, si fa colare la cera sottoposta a intenso calore, da un foro praticato nell’impasto refrattario e si sostituisce con il bronzo fuso (statua fusa a cera persa). Oggi vengono usati di preferenza i calchi in gesso.
CERAMICA Dal greco "kéramos", argilla. Si designano con questo nome degli oggetti realizzati a base di argilla: vasi, piatti, ma anche statue o piastrelle. Molti pittori si sono interessati alla ceramica, in particolare Picasso, che realizzò delle sculture e numerose terrecotte dipinte.
CERNIT Il Cernit è una pasta per modellare di origine artificiale che si trova in commercio in una vasta gamma di colori. Ha la caratteristica di essere idrorepellente e sensibile al calore quindi molto agevole da lavorare: tenere inimiditi il piano di lavoro e gli utensili impedirà al materiale di attacarsi e di rovinanrsi. La sensibilità alla temperatura (il freddo ne aumenta la consistenza mentre il calore l'ammorbidisce) permette la sua totale manipolazione. A lavorazione ultimata gli oggetti potranno essere sottoposti a cottura nel forno domestico (100-120° C dai 5 ai 30 minuti a seconda delle dimensioni dell'oggetto) per renderli resistenti al tempo e all'umidità. Conservare il Cernit inutilizzato in un foglio di pellicola trasparente.
CEROGRAFIA Tecnica di incisione che si avvale dello stesso principio dell'acquaforte, ma in cui il materiale utilizzato è costituito da cera in luogo della vernice nera.
CERULEO Termine che in un quadro designa una zona di colore bluastro, in genere un cielo puro.
CESELLATURA Termine usato nella lavorazione, ad incavo in rilievo, di metalli pregiati.
CÉZANNE Paul Cézanne, figlio di un banchiere francese, nasce e studia diritto ad Aix-en-Provence. La sua formazione pittorica avviene essenzialemente al Louvre, e conosce le opere dei suoi contemporanei ai Salons des Refusés. Viene influenzato soprattutto da G. Courbet, E. Delacroix e H. Daumier, per la concretezza costruttiva ed il lirismo cromatico. Fondamentale è l'amicizia con C. Pissarro, che lo spinge ad esporre nel 1874 alla prima mostra degli Impressionisti presso il fotografo Nadar a Parigi. Cézanne tuttavia non si riconosce pienamente nel movimento, orientando la sua ricerca verso una "solidificazione dell'impressionismo", cioè una sintesi di forma-colore essenziale, capace di conferire alla pittura delle proprie leggi di forma, e quindi una reale autonomia dai dati naturali od emotivi ancora perseguiti dagli impressionisti. L'interesse della critica verso Cézanne arriva solo verso la fine del secolo (tutti i quadri che dal 1864 manda ai Salons parigini sono rifiutati), e va crescendo fino alla retrospettiva postuma del 1907. Muore ad Aix nel 1906.
CHEMISE à LA REINE Indossata intorno al 1780 da Maria Antonietta, segna un mutamento radicale nell’estetica vestimentaria. Di gusto esotico, realizzata in leggera mussolina bianca, rappresenta l’affermarsi di quei valori di igiene e comodità sostenuti dalle teorie illuministe, richiamandosi anche al criterio di bellezza neoclassico che in questi anni gli scavi di Ercolano e Pompei stanno riportando in superficie.
CHIARI Si dice delle zone di luce o di brillantezza di un quadro.
CHIARISMO Movimento che riunisce pittori italiani in polemica col Novecento, agli inizi degli anni ’30 del XX secolo. Questo gruppo produsse opere dai colori chiari, principalmente ritratti e paesaggi.
CHIAROSCURO Tecnica che dà l’illusione del rilievo alle figure e agli oggetti rappresentati su una superficie piana. Consiste nell’eseguire dei passaggi dalla luce all’ombra per modellare le forme. Fra i grandi maestri del chiaroscuro, si possono citare Tiziano, Caravaggio, Rembrandt, De La Tour.
CHIMIGRAFIA Termine che indica, in modo generico, tutti i sistemi di incisione che si avvalgono dell'azione chimica degli acidi sui metalli (calcografia, zincografia).
CHIROTIPIA Sistema di stampigliatura che si effettua per mezzo di mascherine di legno o di metallo sottile, nelle quali sono traforate lettere, numeri o altri segni particolari. Queste mascherine, sovrapposte al supporto da stampare (per esempio casse da imballaggio, sacchi, ecc.), consentono di effettuare rapidamente scritte mediante un pennello fatto passare sopra le parti traforate.
CICLO PRODUTTIVO La produzione consta di una serie di operazioni: il taglio, la confezione (composta a sua volta di cucitura, applicazione di termoadesivi e saldatura, ricamo o trapuntatura), la stiratura, il controllo finale e l’impacchettatura.
CINABRO Colore rosso vivo ottenuto a partire da solfuro di mercurio.
CINTURA Striscia in cuoio o in tessuto, usata per fermare gli abiti alla vita. Nel Medioevo rappresenta l’appartenenza sociale e, in alcuni casi, è vietata. Nell’abbigliamento di fine Settecento viene rivalutata e assume funzioni decorative, realizzata in nastro o cordoncino. Molto di moda nei primi anni del Novecento e negli anni Quaranta. Mentre, per gli abiti femminili, la cintura mantiene un significato puramente ornamentale, nell’abbigliamento maschile prevale l’aspetto funzionale di un modo per stringere i pantaloni.
CLASSICISMO Con classicismo s’intende la rigorosa applicazione dei principi derivati dall’arte classica, ossia da quel tipo d’arte greca, ereditata poi dai romani, che si basò sui motivi d’armonia, simmetria ed equilibrio. Ciò comporta un certo qual vincolo espressivo che limita la libertà dell’artista, come si avvertì soprattutto sul finire del XVIII secolo col Neoclassicismo. Il vero e più alto momento di fioritura dell’arte classica originaria lo si ebbe in Grecia e particolarmente ad Atene a partire dalla metà del V secolo a.C.; nell’epoca di Pericle e di Fidia tale fenomeno perdurò sino verso la fine del IV secolo, allorquando l’impero di Alessandro Magno portò la cultura, la civiltà e l’arte ellenica a più diretto contatto con l’Oriente e ne determinò nuovi svolgimenti. La parola "classico" viene tuttavia assunta anche in relazione al momento di più alta ed integrale realizzazione d’una qualsivoglia concezione artistica; così é "classico" ogni stile allorché attinga al suo vertice.
CLASSICO Si dice di un’opera o di un artista misurato, che mira alla naturalezza e all’equilibrio. Ogni epoca ha i suoi classici e i suoi moderni: gli uni si definiscono in rapporto agli altri.
CLICHE Cliché Matrice per la stampa tipografica di un'immagine (disegno o fotografia), ottenuta con un procedimento fotomeccanico (fotozincografia) messo a punto intorno al 1850, dal litografo e fotoincisore francese Firmin Gillot. È costituito da una lastra metallica di zinco (o di rame, magnesio o nylon) dello spessore di circa 3 mm, incisa in modo che le parti stampanti siano in rilievo e rovesciate rispetto al soggetto originale.
COBRA gruppo Il gruppo Cobra (da Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam) riunisce nel 1948 a Parigi artisti stranieri come Asger Jorn, Karel Appel e Pierre Alechinsky. Si notano in questi pittori ispirazioni diverse, che mescolano influssi espressionisti, astrattisti e surrealisti.
COLLAGE Tecnica consistente nell’incollare diversi elementi giustapposti (carta, foto, tessuti, giornali, ecc.) su una tela o un cartone. Il collage è stato praticato per la prima volta dai cubisti, poi l’hanno adottato i surrealisti. Max Ernst fece la sua prima esposizione di collage nel 1922; si distinsero in questa tecnica anche Matisse, Picasso, Braque.
COLLEZIONE Raccolta di opere d’arte appartenenti a una persona, un museo, una città, un Paese. Le finalità di una collezione possono essere diverse: piacere, conservazione, speculazione, ecc. Le collezioni pubbliche o private permettono lo sviluppo, la protezione e la diffusione dell'arte. Vedi anche galleria d’arte, museo.
COLLEZIONE-DIFFUSION Una produzione industriale di capi progettati da un designer, di qualità e immagine di livello intermedio.
COLLEZIONISTA Colui che colleziona opere d’arte. Le finalità di una collezione possono essere diverse: piacere, conservazione, speculazione, ecc. Le collezioni pubbliche o private permettono lo sviluppo, la protezione e la diffusione dell'arte. Vedi anche galleria d’arte, museo.
COLOPHON Dal greco kolophon che vuol dire termine, compimento, estremità. Di solito con questo termine si indica un foglio, appartenente ad un libro o ad una cartella di incisioni, che contiene il titolo dell'opera, il nome dell'autore, dello stampatore, la tiratura, il tipo di carta, l'indicazione del luogo di edizione e la data di ultimazione dei lavori.
COLOR CARNE Colore rosa vicino alle tonalità della carne.
COLORAZIONE Azione del colorare. Si dice anche dell’impressione generale data dall’insieme dei colori usati in un quadro.
COLORE Il colore è generato dalla luce, la quale può essere naturale o artificiale. La luce naturale è quella proveniente dal sole e si dice "luce solare o bianca". La luce artificiale è prodotta da corpi ardenti e, in generale, è colorata. La luce può essere diretta o diffusa: diretta, quando i raggi del sole cadono direttamente sugli oggetti; diffusa, quando la luce normale del giorno fa apparire gli oggetti illuminati nel loro colore particolare. La luce del giorno non è però sempre bianca, ma va soggetta a modificazioni dipendenti dallo stato armosferico o da altre cause. I colori primari o fondamentali o puri sono: il rosso, il giallo e il blu. I colori secondari o complementari composti in parti uguali sono: rosso + blu = violetto rosso + giallo = arancione giallo + blu = verde I colori secondari o complementari composti in parti diverse sono: rosso 3 parti + blu 1 parte = rosso violetto rosso 3 parti + giallo 1 parte = rosso arancione giallo 3 parti + rosso 1 parte = giallo arancione giallo 3 parti + blu 1 parte = giallo verde blu 3 parti + giallo 1 parte = verde blu blu 3 parti + rosso 1 parte = blu violetto Col bianco e il nero, mescolati in diverse proporzioni, si ottengono numerosi grigi normali. Anche mescolando i tre colori primari (rosso, giallo e blu), in varie proporzioni, si ottengono dei grigi, ma colorati. I colori della tavolozza di un pittore sono costituiti da pigmenti, sotto forma di polvere fine e secca diluita in un solvente.
COLORE LOCALE Originariamente questo termine designa in pittura il colore e il tono di ogni oggetto che ci si sforza (o meno) di restituire. Designa anche tutti gli elementi di un luogo che contribuiscono a dargli un’atmosfera particolare. Vedi anche colore, colore (uso del), colori complementari, colori primari, colori secondari o binari, colori terziari.
COLORE NATURALE Termine usato per definire il "vero" colore di un oggetto visto alla normale luce del giorno, in modo che tale colore non sia influenzato, per esempio, dall'assorbimento delle lunghezze d'onda maggiori da parte dell'atmosfera (questo è il fenomeno che fa sembrare azzurre le montagne lontane, anche se il loro colore naturale è, per esempio, grigio).
COLORE STORIA DEL I primi colori utilizzati in pittura (epoca preistorica) furono il rosso (ossido di ferro) e il nero (carbone). L’azzurro risale all’antichità, il rosso vermiglio (solfuro di mercurio) e il verde al Medioevo. Fino al Rinascimento, il pittore dispone di una trentina di toni puri. Nel XV secolo si cominciano a mischiare i colori. Con la rivoluzione industriale, i progressi della chimica permettono la fabbricazione di numerosi coloranti sintetici a buon mercato.
COLORE USO DEL La storia della pittura è costellata di polemiche sulla forma e il colore (quale dei due deve prevalere sull’altro?). I futuristi sono sostenitori dell’equilibrio forma-colore, i cubisti esaltano la preminenza della forma, gli impressionisti e soprattutto i fauves quella del colore. Vedi anche colore, colore locale, colori complementari, colori primari, colori secondari o binari, colori terziari
COLORI CALDI Sono il giallo, il rosso, il bruno rossastro,