QUANDO L'ASTRATTO DIVENTA SUBLIME


DODECAFONIA

Wassily Kandinsky Macchia Rossa II, 1921 Monaco, Stadtische Galerie in Lenbachhaus

Schönberg fu caposcuola di una corrente che possiamo definire, da un lato, espressionista, se ci si riferisce all'intensità emotiva che intende e riesce a esprimere; dall'altro invece atonale, se si guarda l'aspetto tecnico. Egli chiuse in modo definitivo ogni sudditanza con la tonalità e l'armonia tradizionale, creando la teoria dodecafonica.

Tutti i suoni dovevano essere considerati "uguali", dodici, come i gradi cromatici, non sette, come la scala, e ad essi non doveva essere riconosciuta alcuna relazione gerarchica d'origine tonale, come invece nell'armonia classica, dove il ruolo preponderante lo hanno il I grado della scala, la TONICA, che determina la stabilità, e il V grado, DOMINANTE, che determina il movimento, la tensione.

A tal fine ogni suono poteva essere ripetuto solo dopo l'utilizzo degli altri undici.

Altra regola importante era quella per cui la melodia così ottenuta poteva essere ripetuta solo capovolta (inversione) o al contrario (retrogradazione), secondo le regole contrappuntistiche codificate nell' "Arte della fuga" da Johann Sebastian Bach (1685-1750).

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La scala maggiore e i rapporti gerarchici dei suoi sette suoni sono alla base dell'armonia classica

La scala maggiore

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Il I grado, tonica, e il V grado, dominante, con i rispettivi accordi sono gerarchicamente i più importanti.

Accordi di tonica, dominante, tonica

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All'interno di un ottava, semplificando da Do a Do superiore, ci sono 12 semitoni equipollenti, cioè della stessa distanza tra loro.

La successione cromatica dei dodici semitoni

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Nelle serie dodecafoniche i semitoni vengono mescolati a piacimento. Le combinazioni possibili sono migliaia.

Serie dodecafonica originale

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Dalla serie originale, capovolgendola, si ottiene una seconda serie secondo la tecnica dell'inversione.

Inversione

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Dalla stessa serie originale, procedendo per moto contrario, si ottiene un'altra serie secondo la tecnica della retrogradazione.

Retrogradazione

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Si ringrazia per la collaborazione Luisanna Fiorini

Web Homolaicus

Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Arte
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Aggiornamento: 16/12/2007