La pietà di Michelangelo Buonarroti

 
  • La tensione verso la bellezza e la sua esplorazione mediante l'opera creatrice si esplicano grazie ad una gestualità subordinata ai dettami della mente, capace di intuire la fisionomia potenziale di un blocco informe: "Non ha l'ottimo artista alcun concetto / c'un marmo solo in sé non circonscriva / col suo superchio, e solo a quello arriva / la man che ubbidisce all'intelletto" (Rime 151, vv. 1-4).

Michelangelo Buonarroti, autoritratto

  • Non è casuale il fatto che, un anno prima della stipula del contratto, lo scultore avesse già selezionato un blocco di marmo di Carrara per scoprirvi "una viva figura" (Rime 152,  v. 3). Il gruppo della Madre e del Figlio è perciò una forma insita nella materia, che si libera grazie ai geniali colpi del martello e idealmente si iscrive in un triangolo.

 

  • Osserva tuttavia l'Argan: le immagini del Bacco e della Pietà paiono "concepite in una dimensione che è al di là della realtà naturale, al di là dello spazio: la luce deve scorrere sulla forma levigata senza penetrarla, l'aria non deve avvolgerla ed offuscarla".

Rime, 151

Non ha l'ottimo artista alcun concetto
c'un marmo solo in sé non circonscriva
col suo superchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all'intelletto.
Il mal ch'io fuggo, e 'l ben ch'io mi prometto,
in te, donna leggiadra, altera e diva,
tal si nasconde; e perch'io più non viva,
contraria ho l'arte al disïato effetto.
Amor dunque non ha, né tua beltate
o durezza o fortuna o gran disdegno,
del mio mal colpa, o mio destino o sorte;
se dentro del tuo cor morte e pietate
porti in un tempo, e che 'l mio basso ingegno
non sappia, ardendo, trarne altro che morte.

Rime, 152

Sì come per levar, donna, si pone
in pietra alpestra e dura
una viva figura,
che là più cresce u' più la pietra scema;
tal alcun'opre buone,
per l'alma che pur trema,
cela il superchio della propria carne
co' l'inculta sua cruda e dura scorza.
Tu pur dalle mie streme
parti puo' sol levarne,
ch'in me non è di me voler né forza.

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