PAPA GIULIO II 1443-1513 |
|
| Giuliano della Rovere, nato presso Savona, di umili origini, era entrato nell'ordine francescano, cominciando gli studi giuridici. Egli dovette la sua fortuna al fatto ch'era nipote del generale dello stesso ordine, Francesco della Rovere, che, quando diventerà papa Sisto IV gli riconoscerà, nel 1471, la nomina a cardinale in S. Pietro in Vincoli, come premio per aver sgominato una rivolta in Umbria e sottomesso il tiranno di Città di Castello, Niccolò Vitelli. Giuliano infatti era un valente militare e poté dar mostra di sé anche sotto il pontificato di Innocenzo VIII, allorché respinse l'assalto portato fin sotto Roma dagli Aragonesi nel 1486. |
|
|
| Nel 1506 fece emanare dal V Concilio Lateranense una bolla contro la simonia, ma l'impiego delle indulgenze per finanziare la basilica di San Pietro suscitò accese proteste da parte di Erasmo da Rotterdam e di Martin Lutero. |
|
|
| Nel 1512 convocò il VI concilio Lateranense a Roma in cui fece dichiarare nullo il concilio di Pisa e scismatici tutti i suoi aderenti, che vennero colpiti da scomunica e deposti (si trattava di nove cardinali dissidenti appoggiati dal re francese Luigi XII, che voleva deporre il papa. Essi chiederanno perdono a papa Leone X per essere reintegrati nel loro titolo). | |
| Fece edificare a Roma capolavori da grandi artisti: Bramante (piano di ricostruzione del Vaticano), Michelangelo (affreschi nella Cappella Sistina e monumento funebre in S. Pietro in Vincoli, ma i resti del papa sono in una modesta tomba in S. Pietro), Raffaello (affreschi nelle sale del palazzo di Niccolò V, le cosiddette Stanze). Pose la prima pietra della nuova Basilica di S. Pietro. | |
| A motivo del suo forte temperamento e della sua straordinaria forza fisica fu soprannominato dai suoi contemporanei il "Terribile". Mise al mondo tre figlie prima di diventare papa. Creò cardinale il nipote Galeotto della Rovere. |
a cura di Galarico il Barbaro