ECONOMIA E SOCIETA'
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L'AFRICA E IL COMUNISMO

C'è più bisogno di "comunismo" là dove più forti sono stati i rapporti conflittuali tra le classi o i ceti sociali. Quindi il fatto p.es. che un continente come l'Africa sia ancora lontano dall'ideale di realizzare il "comunismo" non significa affatto che questo continente sia tra quelli che più ne abbia bisogno.

Indubbiamente l'Africa è un'area geografica soggetta a sfruttamento coloniale o neocoloniale, ma è anche vero che questo sfruttamento si è intensificato in tutto il continente solo a partire dalla fine dell'Ottocento.

Ciò significa che lo smantellamento del "comunismo primitivo" (pre-schiavistico) è qui avvenuto con molta più lentezza. E questo può spiegare il motivo per cui in questo continente l'ideale del comunismo sia così lontano: semplicemente perché è ancora troppo vicina la vecchia esperienza di comunismo, la quale oggi viene vissuta da molte popolazioni africane con l'illusione che in virtù di essa si possa ovviare alle contraddizioni del colonialismo, cioè si possa fare a meno di lottare contro l'imperialismo dei paesi occidentali, al fine di realizzare un'alternativa moderna.

Gli africani dovrebbero passare dal comunismo primitivo a quello moderno saltando tutte le fasi intermedie: schiavismo (che pur hanno subito da parte degli europei), feudalesimo (che pur hanno subito da parte della religione islamica, le cui radici appartengono al Medioevo) e capitalismo (che pur hanno enormemente subito a partire dall'espansione colonialistica di fine Ottocento).

L'Africa tribale può essere un'alternativa credibile alla disperazione del mondo occidentale, che per poter sopravvivere ha bisogno continuamente di saccheggiare il mondo intero, solo se saprà unire la memoria del comunismo primitivo all'istanza del comunismo moderno.

E' singolare che in paesi economicamente molto più avanzati di qualunque paese africano siano falliti tutti i tentativi di realizzare il moderno comunismo. Questo deve portarci a credere che là dove le civiltà antagonistiche si sono sviluppate nel corso dei secoli, in forme e modi molto diversi, lì risulta essere tragicamente impossibile un superamento delle contraddizioni dovute alla proprietà privata dei mezzi produttivi.


Le immagini sono prese dal sito "Foto Mulazzani"

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Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Economia -  - Stampa pagina
Aggiornamento: 22/04/2015