ECONOMIA E SOCIETA'
idee per il socialismo democratico


ECOLOGIA NATURALE

Le uniche scorie, gli unici rifiuti che l'uomo dovrebbe tollerare sono quelli naturali, cioè quelli prodotti senza l'uso di una tecnologia innaturale.

La natura dovrebbe essere considerata come il modello ideale di produzione e di riciclo delle scorie.

Infatti le scorie prodotte dalla moderna tecnologia sono difficilmente riciclabili; non solo queste scorie non vengono riciclate a livello tecnologico, con una tecnologia analoga o diversa da quella che le produce, ma addirittura si pretende che sia la natura stessa a smaltirle, e secondo tempi e modi che di naturale non hanno nulla.

Le scorie prodotte dall'uomo dovrebbero essere quelle che produce il suo corpo o comunque una forma di esistenza compatibile coi ritmi della natura, che si basano su determinate leggi. A che serve la scienza se non si tiene conto di queste leggi? Che senso ha imporre alla natura delle leggi diverse quando di fatto l'uomo è un ente di natura, è un prodotto della natura, seppur di un'intelligenza superiore?

La natura è esistita milioni di anni prima dell'uomo: quindi le sue leggi sono sicuramente più collaudate di quelle che l'uomo può autonomamente darsi. L'uomo non può inventarsi delle leggi che non tengano conto delle leggi invisibili ma molto efficaci della natura.

Una scienza che si pone contro la natura è ipso facto anti-scientifica. La scienza occidentale è prona alle esigenze del grande capitale e, come tale, essa non è di alcuna utilità alle necessità umane di sopravvivenza. Anzi, si presenta come un pericoloso nemico da combattere.

L'unica tecnologia possibile, per l'uomo di natura, è quella ricavata dagli elementi della natura la cui riproducibilità è compatibile con l'esistenza del singolo individuo o della comunità cui appartiene.

Ovverosia è intollerabile che una generazione utilizzi una tecnologia le cui scorie debbano essere smaltite dalle generazioni successive.

I tempi di smaltimento dei rifiuti devono essere compatibili coi tempi di sopravvivenza di una singola generazione.

Se l'uomo non è in grado di stabilire quanto tempo possono durare gli effetti dell'uso della propria tecnologia, significa che questa tecnologia è inaffidabile.

Gli uomini devono produrre per vivere e non vivere per produrre. Se gli uomini vivono per produrre -e a questo il capitale li costringe- la riproduzione non potrà mai tener conto delle esigenze della natura.

Una riproduzione basata prevalentemente sulla tecnologia non sa che farsene delle leggi di riproducibilità della natura.

Fonti


Le immagini sono prese dal sito "Foto Mulazzani"

Web Homolaicus

Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Economia -  - Stampa pagina
Aggiornamento: 22/04/2015