LA BIBBIA DI GERUSALEMME ANTICO TESTAMENTO I LIBRI SAPIENZALI Salmi 1 [1]Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; [2]ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. [3]Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. [4]Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; [5]perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nell'assemblea dei giusti. [6]Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. 2 [1]Perché le genti congiurano perché invano cospirano i popoli? [2]Insorgono i re della terra e i principi congiurano insieme contro il Signore e contro il suo Messia: [3]«Spezziamo le loro catene, gettiamo via i loro legami». [4]Se ne ride chi abita i cieli, li schernisce dall'alto il Signore. [5]Egli parla loro con ira, li spaventa nel suo sdegno: [6]«Io l'ho costituito mio sovrano sul Sion mio santo monte». [7]Annunzierò il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. [8]Chiedi a me, ti darò in possesso le genti e in dominio i confini della terra. [9]Le spezzerai con scettro di ferro, come vasi di argilla le frantumerai». [10]E ora, sovrani, siate saggi istruitevi, giudici della terra; [11]servite Dio con timore e con tremore esultate; [12]che non si sdegni e voi perdiate la via. Improvvisa divampa la sua ira. Beato chi in lui si rifugia. 3 [1]Salmo di Davide quando fuggiva il figlio Assalonne. [2]Signore, quanti sono i miei oppressori! Molti contro di me insorgono. [3]Molti di me vanno dicendo: «Neppure Dio lo salva!». [4]Ma tu, Signore, sei mia difesa, tu sei mia gloria e sollevi il mio capo. [5]Al Signore innalzo la mia voce e mi risponde dal suo monte santo. [6]Io mi corico e mi addormento, mi sveglio perché il Signore mi sostiene. [7]Non temo la moltitudine di genti che contro di me si accampano. [8]Sorgi, Signore, salvami, Dio mio. Hai colpito sulla guancia i miei nemici, hai spezzato i denti ai peccatori. [9]Del Signore è la salvezza: sul tuo popolo la tua benedizione. 4 [1]Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Di Davide. [2]Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; pietà di me, ascolta la mia preghiera. [3]Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? Perché amate cose vane e cercate la menzogna? [4]Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco. [5]Tremate e non peccate, sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. [6]Offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore. [7]Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. [8]Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento. [9]In pace mi corico e subito mi addormento: tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare. 5 [1]Al maestro del coro. Per flauti. Salmo. Di Davide. [2]Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento. [3]Ascolta la voce del mio grido, o mio re e mio Dio, perché ti prego, Signore. [4]Al mattino ascolta la mia voce; fin dal mattino t'invoco e sto in attesa. [5]Tu non sei un Dio che si compiace del male; presso di te il malvagio non trova dimora; [6]gli stolti non sostengono il tuo sguardo. Tu detesti chi fa il male, [7]fai perire i bugiardi. Il Signore detesta sanguinari e ingannatori. [8]Ma io per la tua grande misericordia entrerò nella tua casa; mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio. [9]Signore, guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; spianami davanti il tuo cammino. [10]Non c'è sincerità sulla loro bocca, è pieno di perfidia il loro cuore; la loro gola è un sepolcro aperto, la loro lingua è tutta adulazione. [11]Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame, per tanti loro delitti disperdili, perché a te si sono ribellati. [12]Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno quanti amano il tuo nome. [13]Signore, tu benedici il giusto: come scudo lo copre la tua benevolenza. 6 [1]Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Sull'ottava. Salmo. Di Davide. [2]Signore, non punirmi nel tuo sdegno, non castigarmi nel tuo furore. [3]Pietà di me, Signore: vengo meno; risanami, Signore: tremano le mie ossa. [4]L'anima mia è tutta sconvolta, ma tu, Signore, fino a quando...? [5]Volgiti, Signore, a liberarmi, salvami per la tua misericordia. [6]Nessuno tra i morti ti ricorda. Chi negli inferi canta le tue lodi? [7]Sono stremato dai lungi lamenti, ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, irroro di lacrime il mio letto. [8]I miei occhi si consumano nel dolore, invecchio fra tanti miei oppressori. [9]Via da me voi tutti che fate il male, il Signore ascolta la voce del mio pianto. [10]Il Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera. [11]Arrossiscano e tremino i miei nemici, confusi, indietreggino all'istante. 7 [1]Lamento che Davide rivolse al Signore per le parole di Cus il Beniaminita. [2]Signore, mio Dio, in te mi rifugio: salvami e liberami da chi mi perseguita, [3]perché non mi sbrani come un leone, non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. [4]Signore mio Dio, se così ho agito: se c'è iniquità sulle mie mani, [5]se ho ripagato il mio amico con il male, se a torto ho spogliato i miei avversari, [6]il nemico m'insegua e mi raggiunga, calpesti a terra la mia vita e trascini nella polvere il mio onore. [7]Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, levati contro il furore dei nemici, alzati per il giudizio che hai stabilito. [8]L'assemblea dei popoli ti circondi: dall'alto volgiti contro di essa. [9]Il Signore decide la causa dei popoli: giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, secondo la mia innocenza, o Altissimo. [10]Poni fine al male degli empi; rafforza l'uomo retto, tu che provi mente e cuore, Dio giusto. [11]La mia difesa è nel Signore, egli salva i retti di cuore. [12]Dio è giudice giusto, ogni giorno si accende il suo sdegno. [13]Non torna forse ad affilare la spada, a tendere e puntare il suo arco? [14]Si prepara strumenti di morte, arroventa le sue frecce. [15]Ecco, l'empio produce ingiustizia, concepisce malizia, partorisce menzogna. [16]Egli scava un pozzo profondo e cade nella fossa che ha fatto; [17]la sua malizia ricade sul suo capo, la sua violenza gli piomba sulla testa. [18]Loderò il Signore per la sua giustizia e canterò il nome di Dio, l'Altissimo. 8 [1]Al maestro di coro. Sul canto: «I Torchi...». Salmo. Di Davide. [2]O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza. [3]Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli. [4]Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, [5]che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi? [6]Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: [7]gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi; [8]tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna; [9]Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare. [10]O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra. 9 - 10 [1]Al maestro del coro. In sordina. Salmo. Di Davide. [2]Loderò il Signore con tutto il cuore e annunzierò tutte le tue meraviglie. [3]Gioisco in te ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. [4]Mentre i miei nemici retrocedono, davanti a te inciampano e periscono, [5]perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; siedi in trono giudice giusto. [6]Hai minacciato le nazioni, hai sterminato l'empio, il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre. [7]Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico, è scomparso il ricordo delle città che hai distrutte. [8]Ma il Signore sta assiso in eterno; erige per il giudizio il suo trono: [9]giudicherà il mondo con giustizia, con rettitudine deciderà le cause dei popoli. [10]Il Signore sarà un riparo per l'oppresso, in tempo di angoscia un rifugio sicuro. [11]Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché non abbandoni chi ti cerca, Signore. [12]Cantate inni al Signore, che abita in Sion, narrate tra i popoli le sue opere. [13]Vindice del sangue, egli ricorda, non dimentica il grido degli afflitti. [14]Abbi pietà di me, Signore, vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, tu che mi strappi dalle soglie della morte, [15]perché possa annunziare le tue lodi, esultare per la tua salvezza alle porte della città di Sion. [16]Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede. [17]Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; l'empio è caduto nella rete, opera delle sue mani. [18]Tornino gli empi negli inferi, tutti i popoli che dimenticano Dio. [19]Perché il povero non sarà dimenticato, la speranza degli afflitti non resterà delusa. [20]Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo: davanti a te siano giudicate le genti. [21]Riempile di spavento, Signore, sappiano le genti che sono mortali. 10 (TM) [22][1]Perché, Signore, stai lontano, nel tempo dell'angoscia ti nascondi? [23][2]Il misero soccombe all'orgoglio dell'empio e cade nelle insidie tramate. [24][3]L'empio si vanta delle sue brame, l'avaro maledice, disprezza Dio. [25][4]L'empio insolente disprezza il Signore: «Dio non se ne cura: Dio non esiste»; questo è il suo pensiero. [26][5]Le sue imprese riescono sempre. Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: disprezza tutti i suoi avversari. [27][6]Egli pensa: «Non sarò mai scosso, vivrò sempre senza sventure». [28][7]Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca, sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso. [29][8]Sta in agguato dietro le siepi, dai nascondigli uccide l'innocente. [30][9]I suoi occhi spiano l'infelice, sta in agguato nell'ombra come un leone nel covo. Sta in agguato per ghermire il misero, ghermisce il misero attirandolo nella rete. [31][10]Infierisce di colpo sull'oppresso, cadono gl'infelici sotto la sua violenza. [32][11]Egli pensa: «Dio dimentica, nasconde il volto, non vede più nulla». [33][12]Sorgi, Signore, alza la tua mano, non dimenticare i miseri. [34][13]Perché l'empio disprezza Dio e pensa: «Non ne chiederà conto»? [35][14]Eppure tu vedi l'affanno e il dolore, tutto tu guardi e prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, dell'orfano tu sei il sostegno. Spezza il braccio dell'empio e del malvagio; [36][15]Punisci il suo peccato e più non lo trovi. [37][16]Il Signore è re in eterno, per sempre: dalla sua terra sono scomparse le genti. [38][17]Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, rafforzi i loro cuori, porgi l'orecchio [39][18]per far giustizia all'orfano e all'oppresso; e non incuta più terrore l'uomo fatto di terra. 11 (10) [1]Al maestro del coro. In sordina. Salmo. Di Davide. [2]Loderò il Signore con tutto il cuore e annunzierò tutte le tue meraviglie. [3]Gioisco in te ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. [4]Mentre i miei nemici retrocedono, davanti a te inciampano e periscono, [5]perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; siedi in trono giudice giusto. [6]Hai minacciato le nazioni, hai sterminato l'empio, il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre. [7]Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico, è scomparso il ricordo delle città che hai distrutte. [8]Ma il Signore sta assiso in eterno; erige per il giudizio il suo trono: [9]giudicherà il mondo con giustizia, con rettitudine deciderà le cause dei popoli. [10]Il Signore sarà un riparo per l'oppresso, in tempo di angoscia un rifugio sicuro. [11]Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché non abbandoni chi ti cerca, Signore. [12]Cantate inni al Signore, che abita in Sion, narrate tra i popoli le sue opere. [13]Vindice del sangue, egli ricorda, non dimentica il grido degli afflitti. [14]Abbi pietà di me, Signore, vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, tu che mi strappi dalle soglie della morte, [15]perché possa annunziare le tue lodi, esultare per la tua salvezza alle porte della città di Sion. [16]Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede. [17]Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; l'empio è caduto nella rete, opera delle sue mani. [18]Tornino gli empi negli inferi, tutti i popoli che dimenticano Dio. [19]Perché il povero non sarà dimenticato, la speranza degli afflitti non resterà delusa. [20]Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo: davanti a te siano giudicate le genti. [21]Riempile di spavento, Signore, sappiano le genti che sono mortali. [22]Perché, Signore, stai lontano, nel tempo dell'angoscia ti nascondi? [23]Il misero soccombe all'orgoglio dell'empio e cade nelle insidie tramate. [24]L'empio si vanta delle sue brame, l'avaro maledice, disprezza Dio. [25]L'empio insolente disprezza il Signore: «Dio non se ne cura: Dio non esiste»; questo è il suo pensiero. [26]Le sue imprese riescono sempre. Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: disprezza tutti i suoi avversari. [27]Egli pensa: «Non sarò mai scosso, vivrò sempre senza sventure». [28]Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca, sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso. [29]Sta in agguato dietro le siepi, dai nascondigli uccide l'innocente. [30]I suoi occhi spiano l'infelice, sta in agguato nell'ombra come un leone nel covo. Sta in agguato per ghermire il misero, ghermisce il misero attirandolo nella rete. [31]Infierisce di colpo sull'oppresso, cadono gl'infelici sotto la sua violenza. [32]Egli pensa: «Dio dimentica, nasconde il volto, non vede più nulla». [33]Sorgi, Signore, alza la tua mano, non dimenticare i miseri. [34]Perché l'empio disprezza Dio e pensa: «Non ne chiederà conto»? [35]Eppure tu vedi l'affanno e il dolore, tutto tu guardi e prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, dell'orfano tu sei il sostegno. Spezza il braccio dell'empio e del malvagio; [36]Punisci il suo peccato e più non lo trovi. [37]Il Signore è re in eterno, per sempre: dalla sua terra sono scomparse le genti. [38]Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, rafforzi i loro cuori, porgi l'orecchio [39]per far giustizia all'orfano e all'oppresso; e non incuta più terrore l'uomo fatto di terra. 11 (12) [1]Al maestro del coro. Di Davide. Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi: «Fuggi come un passero verso il monte»? [2]Ecco, gli empi tendono l'arco, aggiustano la freccia sulla corda per colpire nel buio i retti di cuore. [3]Quando sono scosse le fondamenta, il giusto che cosa può fare? [4]Ma il Signore nel tempio santo, il Signore ha il trono nei cieli. I suoi occhi sono aperti sul mondo, le sue pupille scrutano ogni uomo. [5]Il Signore scruta giusti ed empi, egli odia chi ama la violenza. [6]Farà piovere sugli empi brace, fuoco e zolfo, vento bruciante toccherà loro in sorte; [7]Giusto è il Signore, ama le cose giuste; gli uomini retti vedranno il suo volto. 12 (11) [1]Al maestro del coro. Sull'ottava. Salmo. Di Davide. [2]Salvami, Signore! Non c'è più un uomo fedele; è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo. [3]Si dicono menzogne l'uno all'altro, labbra bugiarde parlano con cuore doppio. [4]Recida il Signore le labbra bugiarde, la lingua che dice parole arroganti, [5]quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, ci difendiamo con le nostre labbra: chi sarà nostro padrone?». [6]«Per l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, io sorgerò - dice il Signore - metterò in salvo chi è disprezzato». [7]I detti del Signore sono puri, argento raffinato nel crogiuolo, purificato nel fuoco sette volte. [8]Tu, o Signore, ci custodirai, ci guarderai da questa gente per sempre. [9]Mentre gli empi si aggirano intorno, emergono i peggiori tra gli uomini. 13 (12) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. [2]Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? [3]Fino a quando nell'anima mia proverò affanni, tristezza nel cuore ogni momento? Fino a quando su di me trionferà il nemico? [4]Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, conserva la luce ai miei occhi, perché non mi sorprenda il sonno della morte, [5]perché il mio nemico non dica: «L'ho vinto!» e non esultino i miei avversari quando vacillo. [6]Nella tua misericordia ho confidato. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore, che mi ha beneficato. 14 (13) [1]Al maestro del coro. Di Davide. Lo stolto pensa: «Non c'è Dio». Sono corrotti, fanno cose abominevoli: nessuno più agisce bene. [2]Il Signore dal cielo si china sugli uomini per vedere se esista un saggio: se c'è uno che cerchi Dio. [3]Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; più nessuno fa il bene, neppure uno. [4]Non comprendono nulla tutti i malvagi, che divorano il mio popolo come il pane? [5]Non invocano Dio: tremeranno di spavento, perché Dio è con la stirpe del giusto. [6]Volete confondere le speranze del misero, ma il Signore è il suo rifugio. [7]Venga da Sion la salvezza d'Israele! Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, esulterà Giacobbe e gioirà Israele. 15 (14) [1]Salmo. Di Davide. Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte? [2]Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente, [3]non dice calunnia con la lingua, non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino. [4]Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore. Anche se giura a suo danno, non cambia; [5]presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre. 16 (15) [1]Miktam. Di Davide. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. [2]Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene». [3]Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, è tutto il mio amore. [4]Si affrettino altri a costruire idoli: io non spanderò le loro libazioni di sangue né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. [5]Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. [6]Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità. [7]Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. [8]Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. [9]Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, [10]perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. [11]Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. 17 (16) [1]Preghiera. Di Davide. Accogli, Signore, la causa del giusto, sii attento al mio grido. Porgi l'orecchio alla mia preghiera: sulle mie labbra non c'è inganno. [2]Venga da te la mia sentenza, i tuoi occhi vedano la giustizia. [3]Saggia il mio cuore, scrutalo di notte, provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, [4]secondo l'agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, ho evitato i sentieri del violento. [5]Sulle tue vie tieni saldi i miei passi e i miei piedi non vacilleranno. [6]Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta; porgi l'orecchio, ascolta la mia voce, [7]mostrami i prodigi del tuo amore: tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. [8]Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra delle tue ali, [9]di fronte agli empi che mi opprimono, ai nemici che mi accerchiano. [10]Essi hanno chiuso il loro cuore, le loro bocche parlano con arroganza. [11]Eccoli, avanzano, mi circondano, puntano gli occhi per abbattermi; [12]simili a un leone che brama la preda, a un leoncello che si apposta in agguato. [13]Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; con la tua spada scampami dagli empi, [14]con la tua mano, Signore, dal regno dei morti che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre se ne sazino anche i figli e ne avanzi per i loro bambini. [15]Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua presenza. 18 (17) [1]Al maestro del coro. Di Davide, servo del Signore, che rivolse al Signore le parole di questo canto, quando il Signore lo liberò dal potere di tutti i suoi nemici, [2] e dalla mano di Saul. Disse dunque: Ti amo, Signore, mia forza, [3]Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. [4]Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. [5]Mi circondavano flutti di morte, mi travolgevano torrenti impetuosi; [6]già mi avvolgevano i lacci degli inferi, già mi stringevano agguati mortali. [7]Nel mio affanno invocai il Signore, nell'angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, al suo orecchio pervenne il mio grido. [8]La terra tremò e si scosse; vacillarono le fondamenta dei monti, si scossero perché egli era sdegnato. [9]Dalle sue narici saliva fumo, dalla sua bocca un fuoco divorante; da lui sprizzavano carboni ardenti. [10]Abbassò i cieli e discese, fosca caligine sotto i suoi piedi. [11]Cavalcava un cherubino e volava, si librava sulle ali del vento. [12]Si avvolgeva di tenebre come di velo, acque oscure e dense nubi lo coprivano. [13]Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi con grandine e carboni ardenti. [14]Il Signore tuonò dal cielo, l'Altissimo fece udire la sua voce: grandine e carboni ardenti. [15]Scagliò saette e li disperse, fulminò con folgori e li sconfisse. [16]Allora apparve il fondo del mare, si scoprirono le fondamenta del mondo, per la tua minaccia, Signore, per lo spirare del tuo furore. [17]Stese la mano dall'alto e mi prese, mi sollevò dalle grandi acque, [18]mi liberò da nemici potenti, da coloro che mi odiavano ed eran più forti di me. [19]Mi assalirono nel giorno di sventura, ma il Signore fu mio sostegno; [20]mi portò al largo, mi liberò perché mi vuol bene. [21]Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, mi ripaga secondo l'innocenza delle mie mani; [22]perché ho custodito le vie del Signore, non ho abbandonato empiamente il mio Dio. [23]I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, non ho respinto da me la sua legge; [24]ma integro sono stato con lui e mi sono guardato dalla colpa. [25]Il Signore mi rende secondo la mia giustizia, secondo l'innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi. [26]Con l'uomo buono tu sei buono con l'uomo integro tu sei integro, [27]con l'uomo puro tu sei puro, con il perverso tu sei astuto. [28]Perché tu salvi il popolo degli umili, ma abbassi gli occhi dei superbi. [29]Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; il mio Dio rischiara le mie tenebre. [30]Con te mi lancerò contro le schiere, con il mio Dio scavalcherò le mura. [31]La via di Dio è diritta, la parola del Signore è provata al fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia. [32]Infatti, chi è Dio, se non il Signore? O chi è rupe, se non il nostro Dio? [33]Il Dio che mi ha cinto di vigore e ha reso integro il mio cammino; [34]mi ha dato agilità come di cerve, sulle alture mi ha fatto stare saldo; [35]ha addestrato le mie mani alla battaglia, le mie braccia a tender l'arco di bronzo. [36]Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza, la tua destra mi ha sostenuto, la tua bontà mi ha fatto crescere. [37]Hai spianato la via ai miei passi, i miei piedi non hanno vacillato. [38]Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti, non sono tornato senza averli annientati. [39]Li ho colpiti e non si sono rialzati, sono caduti sotto i miei piedi. [40]Tu mi hai cinto di forza per la guerra, hai piegato sotto di me gli avversari. [41]Dei nemici mi hai mostrato le spalle, hai disperso quanti mi odiavano. [42]Hanno gridato e nessuno li ha salvati, al Signore, ma non ha risposto. [43]Come polvere al vento li ho dispersi, calpestati come fango delle strade. [44]Mi hai scampato dal popolo in rivolta, mi hai posto a capo delle nazioni. Un popolo che non conoscevo mi ha servito; [45]all'udirmi, subito mi obbedivano, stranieri cercavano il mio favore, [46]impallidivano uomini stranieri e uscivano tremanti dai loro nascondigli. [47]Viva il Signore e benedetta la mia rupe, sia esaltato il Dio della mia salvezza. [48]Dio, tu mi accordi la rivincita e sottometti i popoli al mio giogo, [49]mi scampi dai nemici furenti, dei miei avversari mi fai trionfare e mi liberi dall'uomo violento. [50]Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli e canterò inni di gioia al tuo nome. [51]Egli concede al suo re grandi vittorie, si mostra fedele al suo consacrato, a Davide e alla sua discendenza per sempre. 19 (18) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. [2]I cieli narrano la gloria di Dio, e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento. [3]Il giorno al giorno ne affida il messaggio e la notte alla notte ne trasmette notizia. [4]Non è linguaggio e non sono parole, di cui non si oda il suono. [5]Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola. [6]Là pose una tenda per il sole che esce come sposo dalla stanza nuziale, esulta come prode che percorre la via. [7]Egli sorge da un estremo del cielo e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: nulla si sottrae al suo calore. [8]La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. [9]Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. [10]Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, [11]più preziosi dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. [12]Anche il tuo servo in essi è istruito, per chi li osserva è grande il profitto. [13]Le inavvertenze chi le discerne? Assolvimi dalle colpe che non vedo. [14]Anche dall'orgoglio salva il tuo servo perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, sarò puro dal grande peccato. [15]Ti siano gradite le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore. Signore, mia rupe e mio redentore. 20 (19) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. [2]Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, ti protegga il nome del Dio di Giacobbe. [3]Ti mandi l'aiuto dal suo santuario e dall'alto di Sion ti sostenga. [4]Ricordi tutti i tuoi sacrifici e gradisca i tuoi olocausti. [5]Ti conceda secondo il tuo cuore, faccia riuscire ogni tuo progetto. [6]Esulteremo per la tua vittoria, spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; adempia il Signore tutte le tue domande. [7]Ora so che il Signore salva il suo consacrato; gli ha risposto dal suo cielo santo con la forza vittoriosa della sua destra. [8]Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. [9]Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi. [10]Salva il re, o Signore, rispondici, quando ti invochiamo. 21 (20) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. [2]Signore, il re gioisce della tua potenza, quanto esulta per la tua salvezza! [3]Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, non hai respinto il voto delle sue labbra. [4]Gli vieni incontro con larghe benedizioni; gli poni sul capo una corona di oro fino. [5]Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa, lunghi giorni in eterno, senza fine. [6]Grande è la sua gloria per la tua salvezza, lo avvolgi di maestà e di onore; [7]lo fai oggetto di benedizione per sempre, lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto. [8]Perché il re confida nel Signore: per la fedeltà dell'Altissimo non sarà mai scosso. [9]La tua mano raggiungerà ogni tuo nemico, la tua destra raggiungerà chiunque ti odia. [10]Ne farai una fornace ardente, nel giorno in cui ti mostrerai: il Signore li consumerà nella sua ira, li divorerà il fuoco. [11]Sterminerai dalla terra la loro prole, la loro stirpe di mezzo agli uomini. [12]Perché hanno ordito contro di te il male, hanno tramato insidie, non avranno successo. [13]Hai fatto loro voltare le spalle, contro di essi punterai il tuo arco. [14]Alzati, Signore, in tutta la tua forza; canteremo inni alla tua potenza. 22 (21) [1]Al maestro del coro. Sull'aria: «Cerva dell'aurora». Salmo. Di Davide. [2]«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Tu sei lontano dalla mia salvezza»: sono le parole del mio lamento. [3]Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, grido di notte e non trovo riposo. [4]Eppure tu abiti la santa dimora, tu, lode di Israele. [5]In te hanno sperato i nostri padri, hanno sperato e tu li hai liberati; [6]a te gridarono e furono salvati, sperando in te non rimasero delusi. [7]Ma io sono verme, non uomo, infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. [8]Mi scherniscono quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: [9]«Si è affidato al Signore, lui lo scampi; lo liberi, se è suo amico». [10]Sei tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. [11]Al mio nascere tu mi hai raccolto, dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. [12]Da me non stare lontano, poiché l'angoscia è vicina e nessuno mi aiuta. [13]Mi circondano tori numerosi, mi assediano tori di Basan. [14]Spalancano contro di me la loro bocca come leone che sbrana e ruggisce. [15]Come acqua sono versato, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si fonde in mezzo alle mie viscere. [16]È arido come un coccio il mio palato, la mia lingua si è incollata alla gola, su polvere di morte mi hai deposto. [17]Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, [18]posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: [19]si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte. [20]Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, accorri in mio aiuto. [21]Scampami dalla spada, dalle unghie del cane la mia vita. [22]Salvami dalla bocca del leone e dalle corna dei bufali. [23]Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea. [24]Lodate il Signore, voi che lo temete, gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, lo tema tutta la stirpe di Israele; [25]perché egli non ha disprezzato né sdegnato l'afflizione del misero, non gli ha nascosto il suo volto, ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito. [26]Sei tu la mia lode nella grande assemblea, scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. [27]I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano: «Viva il loro cuore per sempre». [28]Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a lui tutte le famiglie dei popoli. [29]Poiché il regno è del Signore, egli domina su tutte le nazioni. [30]A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere. E io vivrò per lui, [31]lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; [32]annunzieranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: «Ecco l'opera del Signore!». 23 (22) [1]Salmo. Di Davide. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; [2]su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce. [3]Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. [4]Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. [5]Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. [6]Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. 24 (23) [1]Di Davide. Salmo. Del Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e i suoi abitanti. [2]È lui che l'ha fondata sui mari, e sui fiumi l'ha stabilita. [3]Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? [4]Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna, chi non giura a danno del suo prossimo. [5]Otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. [6]Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. [7]Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria. [8]Chi è questo re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore potente in battaglia. [9]Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria. [10]Chi è questo re della gloria? Il Signore degli eserciti è il re della gloria. 25 (24) [1]Di Davide. Alef. A te, Signore, elevo l'anima mia, [2]Bet. Dio mio, in te confido: non sia confuso! Non trionfino su di me i miei nemici! [3]Ghimel. Chiunque spera in te non resti deluso, sia confuso chi tradisce per un nulla. [4]Dalet. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. [5]He. Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, Vau. in te ho sempre sperato. [6]Zain. Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. [7]Het. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. [8]Tet. Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; [9]Iod. guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. [10]Caf. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. [11]Lamed. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato anche se grande. [12]Mem. Chi è l'uomo che teme Dio? Gli indica il cammino da seguire. [13]Nun. Egli vivrà nella ricchezza, la sua discendenza possederà la terra. [14]Samech. Il Signore si rivela a chi lo teme, gli fa conoscere la sua alleanza. [15]Ain. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, perché libera dal laccio il mio piede. [16]Pe. Volgiti a me e abbi misericordia, perché sono solo ed infelice. [17]Zade. Allevia le angosce del mio cuore, liberami dagli affanni. [18]Vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. [19]Res. Guarda i miei nemici: sono molti e mi detestano con odio violento. [20]Sin. Proteggimi, dammi salvezza; al tuo riparo io non sia deluso. [21]Tau. Mi proteggano integrità e rettitudine, perché in te ho sperato. [22]Pe. O Dio, libera Israele da tutte le sue angosce. 26 (25) [1]Di Davide. Signore, fammi giustizia: nell'integrità ho camminato, confido nel Signore, non potrò vacillare. [2]Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, raffinami al fuoco il cuore e la mente. [3]La tua bontà è davanti ai miei occhi e nella tua verità dirigo i miei passi. [4]Non siedo con gli uomini mendaci e non frequento i simulatori. [5]Odio l'alleanza dei malvagi, non mi associo con gli empi. [6]Lavo nell'innocenza le mie mani e giro attorno al tuo altare, Signore, [7]per far risuonare voci di lode e per narrare tutte le tue meraviglie. [8]Signore, amo la casa dove dimori e il luogo dove abita la tua gloria. [9]Non travolgermi insieme ai peccatori, con gli uomini di sangue non perder la mia vita, [10]perché nelle loro mani è la perfidia, la loro destra è piena di regali. [11]Integro è invece il mio cammino; riscattami e abbi misericordia. [12]Il mio piede sta su terra piana; nelle assemblee benedirò il Signore. 27 (26) [1]Di Davide. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? [2]Quando mi assalgono i malvagi per straziarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, a inciampare e cadere. [3]Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, anche allora ho fiducia. [4]Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario. [5]Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, mi solleva sulla rupe. [6]E ora rialzo la testa sui nemici che mi circondano; immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza, inni di gioia canterò al Signore. [7]Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. [8]Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. [9]Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. [10]Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto. [11]Mostrami, Signore, la tua via, guidami sul retto cammino, a causa dei miei nemici. [12]Non espormi alla brama dei miei avversari; contro di me sono insorti falsi testimoni che spirano violenza. [13]Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. [14]Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. 28 (27) [1]Di Davide. A te grido, Signore; non restare in silenzio, mio Dio, perché, se tu non mi parli, io sono come chi scende nella fossa. [2]Ascolta la voce della mia supplica, quando ti grido aiuto, quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio. [3]Non travolgermi con gli empi, con quelli che operano il male. Parlano di pace al loro prossimo, ma hanno la malizia nel cuore. [4]Ripagali secondo la loro opera e la malvagità delle loro azioni. Secondo le opere delle loro mani, rendi loro quanto meritano. [5]Poiché non hanno compreso l'agire del Signore e le opere delle sue mani, egli li abbatta e non li rialzi. [6]Sia benedetto il Signore, che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera; [7]il Signore è la mia forza e il mio scudo, ho posto in lui la mia fiducia; mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore, con il mio canto gli rendo grazie. [8]Il Signore è la forza del suo popolo, rifugio di salvezza del suo consacrato. [9]Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici, guidali e sostienili per sempre. 29 (28) [1]Salmo. Di Davide. Date al Signore, figli di Dio, date al Signore gloria e potenza. [2]Date al Signore la gloria del suo nome, prostratevi al Signore in santi ornamenti. [3]Il Signore tuona sulle acque, il Dio della gloria scatena il tuono, il Signore, sull'immensità delle acque. [4]Il Signore tuona con forza, tuona il Signore con potenza. [5]Il tuono del Signore schianta i cedri, il Signore schianta i cedri del Libano. [6]Fa balzare come un vitello il Libano e il Sirion come un giovane bufalo. [7]Il tuono saetta fiamme di fuoco, [8]il tuono scuote la steppa, il Signore scuote il deserto di Kades. [9]Il tuono fa partorire le cerve e spoglia le foreste. Nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!». [10]Il Signore è assiso sulla tempesta, il Signore siede re per sempre. [11]Il Signore darà forza al suo popolo benedirà il suo popolo con la pace. 30 (29) [1]Salmo. Canto per la festa della dedicazione del tempio. Di Davide. [2]Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato e su di me non hai lasciato esultare i nemici. [3]Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito. [4]Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. [5]Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, rendete grazie al suo santo nome, [6]perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia. [7]Nella mia prosperità ho detto: «Nulla mi farà vacillare!». [8]Nella tua bontà, o Signore, mi hai posto su un monte sicuro; ma quando hai nascosto il tuo volto, io sono stato turbato. [9]A te grido, Signore, chiedo aiuto al mio Dio. [10]Quale vantaggio dalla mia morte, dalla mia discesa nella tomba? Ti potrà forse lodare la polvere e proclamare la tua fedeltà? [11]Ascolta, Signore, abbi misericordia, Signore, vieni in mio aiuto. [12]Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia, [13]perché io possa cantare senza posa. Signore, mio Dio, ti loderò per sempre. 31 (30) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. [2]In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso; per la tua giustizia salvami. [3]Porgi a me l'orecchio, vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, la cinta di riparo che mi salva. [4]Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, per il tuo nome dirigi i miei passi. [5]Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. [6]Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. [7]Tu detesti chi serve idoli falsi, ma io ho fede nel Signore. [8]Esulterò di gioia per la tua grazia, perché hai guardato alla mia miseria, hai conosciuto le mie angosce; [9]non mi hai consegnato nelle mani del nemico, hai guidato al largo i miei passi. [10]Abbi pietà di me, Signore, sono nell'affanno; per il pianto si struggono i miei occhi, la mia anima e le mie viscere. [11]Si consuma nel dolore la mia vita, i miei anni passano nel gemito; inaridisce per la pena il mio vigore, si dissolvono tutte le mie ossa. [12]Sono l'obbrobrio dei miei nemici, il disgusto dei miei vicini, l'orrore dei miei conoscenti; chi mi vede per strada mi sfugge. [13]Sono caduto in oblio come un morto, sono divenuto un rifiuto. [14]Se odo la calunnia di molti, il terrore mi circonda; quando insieme contro di me congiurano, tramano di togliermi la vita. [15]Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, [16]nelle tue mani sono i miei giorni». Liberami dalla mano dei miei nemici, dalla stretta dei miei persecutori: [17]fa' splendere il tuo volto sul tuo servo, salvami per la tua misericordia. [18]Signore, ch'io non resti confuso, perché ti ho invocato; siano confusi gli empi, tacciano negli inferi. [19]Fa' tacere le labbra di menzogna, che dicono insolenze contro il giusto con orgoglio e disprezzo. [20]Quanto è grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, ne ricolmi chi in te si rifugia davanti agli occhi di tutti. [21]Tu li nascondi al riparo del tuo volto, lontano dagli intrighi degli uomini; li metti al sicuro nella tua tenda, lontano dalla rissa delle lingue. [22]Benedetto il Signore, che ha fatto per me meraviglie di grazia in una fortezza inaccessibile. [23]Io dicevo nel mio sgomento: «Sono escluso dalla tua presenza». Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera quando a te gridavo aiuto. [24]Amate il Signore, voi tutti suoi santi; il Signore protegge i suoi fedeli e ripaga oltre misura l'orgoglioso. [25]Siate forti, riprendete coraggio, o voi tutti che sperate nel Signore. 32 (31) [1]Di Davide. Maskil. Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa, e perdonato il peccato. [2]Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male e nel cui spirito non è inganno. [3]Tacevo e si logoravano le mie ossa, mentre gemevo tutto il giorno. [4]Giorno e notte pesava su di me la tua mano, come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore. [5]Ti ho manifestato il mio peccato, non ho tenuto nascosto il mio errore. Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» e tu hai rimesso la malizia del mio peccato. [6]Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell'angoscia. Quando irromperanno grandi acque non lo potranno raggiungere. [7]Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, mi circondi di esultanza per la salvezza. [8]Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire; con gli occhi su di te, ti darò consiglio. [9]Non siate come il cavallo e come il mulo privi d'intelligenza; si piega la loro fierezza con morso e briglie, se no, a te non si avvicinano. [10]Molti saranno i dolori dell'empio, ma la grazia circonda chi confida nel Signore. [11]Gioite nel Signore ed esultate, giusti, giubilate, voi tutti, retti di cuore. 33 (32) [1]Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si addice la lode. [2]Lodate il Signore con la cetra, con l'arpa a dieci corde a lui cantate. [3]Cantate al Signore un canto nuovo, suonate la cetra con arte e acclamate. [4]Poiché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. [5]Egli ama il diritto e la giustizia, della sua grazia è piena la terra. [6]Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. [7]Come in un otre raccoglie le acque del mare, chiude in riserve gli abissi. [8]Tema il Signore tutta la terra, tremino davanti a lui gli abitanti del mondo, [9]perché egli parla e tutto è fatto, comanda e tutto esiste. [10]Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. [11]Ma il piano del Signore sussiste per sempre, i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni. [12]Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto come erede. [13]Il Signore guarda dal cielo, egli vede tutti gli uomini. [14]Dal luogo della sua dimora scruta tutti gli abitanti della terra, [15]lui che, solo, ha plasmato il loro cuore e comprende tutte le loro opere. [16]Il re non si salva per un forte esercito né il prode per il suo grande vigore. [17]Il cavallo non giova per la vittoria, con tutta la sua forza non potrà salvare. [18]Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia, [19]per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. [20]L'anima nostra attende il Signore, egli è nostro aiuto e nostro scudo. [21]In lui gioisce il nostro cuore e confidiamo nel suo santo nome. [22]Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo. 34 (33) [1]Di Davide, quando si finse pazzo in presenza di Abimelech e, da lui scacciato, se ne andò. [2]Alef. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. [3]Bet. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino. [4]Ghimel. Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. [5]Dalet. Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. [6]He. Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. [7]Zain. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce. [8]Het. L'angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva. [9]Tet. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia. [10]Iod. Temete il Signore, suoi santi, nulla manca a coloro che lo temono. [11]Caf. I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla. [12]Lamed. Venite, figli, ascoltatemi; v'insegnerò il timore del Signore. [13]Mem. C'è qualcuno che desidera la vita e brama lunghi giorni per gustare il bene? [14]Nun. Preserva la lingua dal male, le labbra da parole bugiarde. [15]Samech. Sta' lontano dal male e fa' il bene, cerca la pace e perseguila. [16]Ain. Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. [17]Pe. Il volto del Signore contro i malfattori, per cancellarne dalla terra il ricordo. [18]Sade. Gridano e il Signore li ascolta, li salva da tutte le loro angosce. [19]Kof. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, egli salva gli spiriti affranti. [20]Res. Molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore. [21]Sin. Preserva tutte le sue ossa, neppure uno sarà spezzato. [22]Tau. La malizia uccide l'empio e chi odia il giusto sarà punito. [23]Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, chi in lui si rifugia non sarà condannato. 35 (34) [1]Di Davide. Signore, giudica chi mi accusa, combatti chi mi combatte. [2]Afferra i tuoi scudi e sorgi in mio aiuto. [3]Vibra la lancia e la scure contro chi mi insegue, dimmi: «Sono io la tua salvezza». [4]Siano confusi e coperti di ignominia quelli che attentano alla mia vita; retrocedano e siano umiliati quelli che tramano la mia sventura. [5]Siano come pula al vento e l'angelo del Signore li incalzi; [6]la loro strada sia buia e scivolosa quando li insegue l'angelo del Signore. [7]Poiché senza motivo mi hanno teso una rete, senza motivo mi hanno scavato una fossa. [8]Li colga la bufera improvvisa, li catturi la rete che hanno tesa, siano travolti dalla tempesta. [9]Io invece esulterò nel Signore per la gioia della sua salvezza. [10]Tutte le mie ossa dicano: «Chi è come te, Signore, che liberi il debole dal più forte, il misero e il povero dal predatore?». [11]Sorgevano testimoni violenti, mi interrogavano su ciò che ignoravo, [12]mi rendevano male per bene: una desolazione per la mia vita. [13]Io, quand'erano malati, vestivo di sacco, mi affliggevo col digiuno, riecheggiava nel mio petto la mia preghiera. [14]Mi angustiavo come per l'amico, per il fratello, come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore. [15]Ma essi godono della mia caduta, si radunano, si radunano contro di me per colpirmi all'improvviso. Mi dilaniano senza posa, [16]mi mettono alla prova, scherno su scherno, contro di me digrignano i denti. [17]Fino a quando, Signore, starai a guardare? Libera la mia vita dalla loro violenza, dalle zanne dei leoni l'unico mio bene. [18]Ti loderò nella grande assemblea, ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso. [19]Non esultino su di me i nemici bugiardi, non strizzi l'occhio chi mi odia senza motivo. [20]Poiché essi non parlano di pace, contro gli umili della terra tramano inganni. [21]Spalancano contro di me la loro bocca; dicono con scherno: «Abbiamo visto con i nostri occhi!». [22]Signore, tu hai visto, non tacere; Dio, da me non stare lontano. [23]Dèstati, svègliati per il mio giudizio, per la mia causa, Signore mio Dio. [24]Giudicami secondo la tua giustizia, Signore mio Dio, e di me non abbiano a gioire. [25]Non pensino in cuor loro: «Siamo soddisfatti!». Non dicano: «Lo abbiamo divorato». [26]Sia confuso e svergognato chi gode della mia sventura, sia coperto di vergogna e d'ignominia chi mi insulta. [27]Esulti e gioisca chi ama il mio diritto, dica sempre: «Grande è il Signore che vuole la pace del suo servo». [28]La mia lingua celebrerà la tua giustizia, canterà la tua lode per sempre. 36 (35) [1]Al maestro del coro. Di Davide servo del Signore. [2]Nel cuore dell'empio parla il peccato, davanti ai suoi occhi non c'è timor di Dio. [3]Poiché egli si illude con se stesso nel ricercare la sua colpa e detestarla. [4]Inique e fallaci sono le sue parole, rifiuta di capire, di compiere il bene. [5]Iniquità trama sul suo giaciglio, si ostina su vie non buone, via da sé non respinge il male. [6]Signore, la tua grazia è nel cielo, la tua fedeltà fino alle nubi; [7]la tua giustizia è come i monti più alti, il tuo giudizio come il grande abisso: uomini e bestie tu salvi, Signore. [8]Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! Si rifugiano gli uomini all'ombra delle tue ali, [9]si saziano dell'abbondanza della tua casa e li disseti al torrente delle tue delizie. [10]È in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce. [11]Concedi la tua grazia a chi ti conosce, la tua giustizia ai retti di cuore. [12]Non mi raggiunga il piede dei superbi, non mi disperda la mano degli empi. [13]Ecco, sono caduti i malfattori, abbattuti, non possono rialzarsi. 37 (36) [1]Di Davide. Alef. Non adirarti contro gli empi non invidiare i malfattori. [2]Come fieno presto appassiranno, cadranno come erba del prato. [3]Bet. Confida nel Signore e fa' il bene; abita la terra e vivi con fede. [4]Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore. [5]Ghimel. Manifesta al Signore la tua via, confida in lui: compirà la sua opera; [6]farà brillare come luce la tua giustizia, come il meriggio il tuo diritto. [7]Dalet. Sta' in silenzio davanti al Signore e spera in lui; non irritarti per chi ha successo, per l'uomo che trama insidie. [8]He. Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, non irritarti: faresti del male, [9]poiché i malvagi saranno sterminati, ma chi spera nel Signore possederà la terra. [10]Vau. Ancora un poco e l'empio scompare, cerchi il suo posto e più non lo trovi. [11]I miti invece possederanno la terra e godranno di una grande pace. [12]Zain. L'empio trama contro il giusto, contro di lui digrigna i denti. [13]Ma il Signore ride dell'empio, perché vede arrivare il suo giorno. [14]Het. Gli empi sfoderano la spada e tendono l'arco per abbattere il misero e l'indigente, per uccidere chi cammina sulla retta via. [15]La loro spada raggiungerà il loro cuore e i loro archi si spezzeranno. [16]Tet. Il poco del giusto è cosa migliore dell'abbondanza degli empi; [17]perché le braccia degli empi saranno spezzate, ma il Signore è il sostegno dei giusti. [18]Iod. Conosce il Signore la vita dei buoni, la loro eredità durerà per sempre. [19]Non saranno confusi nel tempo della sventura e nei giorni della fame saranno saziati. [20]Caf. Poiché gli empi periranno, i nemici del Signore appassiranno come lo splendore dei prati, tutti come fumo svaniranno. [21]Lamed. L'empio prende in prestito e non restituisce, ma il giusto ha compassione e dà in dono. [22]Chi è benedetto da Dio possederà la terra, ma chi è maledetto sarà sterminato. [23]Mem. Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo e segue con amore il suo cammino. [24]Se cade, non rimane a terra, perché il Signore lo tiene per mano. [25]Nun. Sono stato fanciullo e ora sono vecchio, non ho mai visto il giusto abbandonato né i suoi figli mendicare il pane. [26]Egli ha sempre compassione e dà in prestito, per questo la sua stirpe è benedetta. [27]Samech. Sta' lontano dal male e fa' il bene, e avrai sempre una casa. [28]Perché il Signore ama la giustizia e non abbandona i suoi fedeli; Ain. gli empi saranno distrutti per sempre e la loro stirpe sarà sterminata. [29]I giusti possederanno la terra e la abiteranno per sempre. [30]Pe. La bocca del giusto proclama la sapienza, e la sua lingua esprime la giustizia; [31]la legge del suo Dio è nel suo cuore, i suoi passi non vacilleranno. [32]L'empio spia il giusto e cerca di farlo morire. [33]Il Signore non lo abbandona alla sua mano, nel giudizio non lo lascia condannare. [34]Kof. Spera nel Signore e segui la sua via: ti esalterà e tu possederai la terra e vedrai lo sterminio degli empi. [35]Res. Ho visto l'empio trionfante ergersi come cedro rigoglioso; [36]sono passato e più non c'era, l'ho cercato e più non si è trovato. [37]Sin. Osserva il giusto e vedi l'uomo retto, l'uomo di pace avrà una discendenza. [38]Ma tutti i peccatori saranno distrutti, la discendenza degli empi sarà sterminata. [39]Tau. La salvezza dei giusti viene dal Signore, nel tempo dell'angoscia è loro difesa; [40]il Signore viene in loro aiuto e li scampa, li libera dagli empi e dà loro salvezza, perché in lui si sono rifugiati. 38 (37) [1]Salmo. Di Davide. In memoria. [2]Signore, non castigarmi nel tuo sdegno, non punirmi nella tua ira. [3]Le tue frecce mi hanno trafitto, su di me è scesa la tua mano. [4]Per il tuo sdegno non c'è in me nulla di sano, nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati. [5]Le mie iniquità hanno superato il mio capo, come carico pesante mi hanno oppresso. [6]Putride e fetide sono le mie piaghe a causa della mia stoltezza. [7]Sono curvo e accasciato, triste mi aggiro tutto il giorno. [8]Sono torturati i miei fianchi, in me non c'è nulla di sano. [9]Afflitto e sfinito all'estremo, ruggisco per il fremito del mio cuore. [10]Signore, davanti a te ogni mio desiderio e il mio gemito a te non è nascosto. [11]Palpita il mio cuore, la forza mi abbandona, si spegne la luce dei miei occhi. [12]Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe, i miei vicini stanno a distanza. [13]Tende lacci chi attenta alla mia vita, trama insidie chi cerca la mia rovina. e tutto il giorno medita inganni. [14]Io, come un sordo, non ascolto e come un muto non apro la bocca; [15]sono come un uomo che non sente e non risponde. [16]In te spero, Signore; tu mi risponderai, Signore Dio mio. [17]Ho detto: «Di me non godano, contro di me non si vantino quando il mio piede vacilla». [18]Poiché io sto per cadere e ho sempre dinanzi la mia pena. [19]Ecco, confesso la mia colpa, sono in ansia per il mio peccato. [20]I miei nemici sono vivi e forti, troppi mi odiano senza motivo, [21]mi pagano il bene col male, mi accusano perché cerco il bene. [22]Non abbandonarmi, Signore, Dio mio, da me non stare lontano; [23]accorri in mio aiuto, Signore, mia salvezza. 39 (38) [1]Al maestro del coro, Iditun. Salmo. Di Davide. [2]Ho detto: «Veglierò sulla mia condotta per non peccare con la mia lingua; porrò un freno alla mia bocca mentre l'empio mi sta dinanzi». [3]Sono rimasto quieto in silenzio: tacevo privo di bene, la sua fortuna ha esasperato il mio dolore. [4]Ardeva il cuore nel mio petto, al ripensarci è divampato il fuoco; allora ho parlato: [5]«Rivelami, Signore, la mia fine; quale sia la misura dei miei giorni e saprò quanto è breve la mia vita». [6]Vedi, in pochi palmi hai misurato i miei giorni e la mia esistenza davanti a te è un nulla. Solo un soffio è ogni uomo che vive, [7]come ombra è l'uomo che passa; solo un soffio che si agita, accumula ricchezze e non sa chi le raccolga. [8]Ora, che attendo, Signore? In te la mia speranza. [9]Liberami da tutte le mie colpe, non rendermi scherno dello stolto. [10]Sto in silenzio, non apro bocca, perché sei tu che agisci. [11]Allontana da me i tuoi colpi: sono distrutto sotto il peso della tua mano. [12]Castigando il suo peccato tu correggi l'uomo, corrodi come tarlo i suoi tesori. Ogni uomo non è che un soffio. [13]Ascolta la mia preghiera, Signore, porgi l'orecchio al mio grido, non essere sordo alle mie lacrime, poiché io sono un forestiero, uno straniero come tutti i miei padri. [14]Distogli il tuo sguardo, che io respiri, prima che me ne vada e più non sia. 40 (39) [1]Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. [2]Ho sperato: ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. [3]Mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. [4]Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore. [5]Beato l'uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna. [6]Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore: nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare sono troppi per essere contati. [7]Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. [8]Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, [9]che io faccia il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, la tua legge è nel profondo del mio cuore». [10]Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. [11]Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia e la tua fedeltà alla grande assemblea. [12]Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, [13]poiché mi circondano mali senza numero, le mie colpe mi opprimono e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, il mio cuore viene meno. [14]Degnati, Signore, di liberarmi; accorri, Signore, in mio aiuto. [15]Vergogna e confusione per quanti cercano di togliermi la vita. Retrocedano coperti d'infamia quelli che godono della mia sventura. [16]Siano presi da tremore e da vergogna quelli che mi scherniscono. [17]Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, dicano sempre: «Il Signore è grande» quelli che bramano la tua salvezza. [18]Io sono povero e infelice; di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, mio Dio, non tardare. 41 (40) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. [2]Beato l'uomo che ha cura del debole, nel giorno della sventura il Signore lo libera. [3]Veglierà su di lui il Signore, lo farà vivere beato sulla terra, non lo abbandonerà alle brame dei nemici. [4]Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore; gli darai sollievo nella sua malattia. [5]Io ho detto: «Pietà di me, Signore; risanami, contro di te ho peccato». [6]I nemici mi augurano il male: «Quando morirà e perirà il suo nome?». [7]Chi viene a visitarmi dice il falso, il suo cuore accumula malizia e uscito fuori sparla. [8]Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, contro di me pensano il male: [9]«Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, da dove si è steso non potrà rialzarsi». [10]Anche l'amico in cui confidavo, anche lui, che mangiava il mio pane, alza contro di me il suo calcagno. [11]Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, che io li possa ripagare. [12]Da questo saprò che tu mi ami se non trionfa su di me il mio nemico; [13]per la mia integrità tu mi sostieni, mi fai stare alla tua presenza per sempre. [14]Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, da sempre e per sempre. Amen, amen. 42 - 43 (41 - 42) [1]Al maestro del coro. Maskil. Dei figli di Core. [2]Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio. [3]L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? [4]Le lacrime sono mio pane giorno e notte, mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo Dio?». [5]Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: attraverso la folla avanzavo tra i primi fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia di una moltitudine in festa. [6]Perché ti rattristi, anima mia, perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. [7]In me si abbatte l'anima mia; perciò di te mi ricordo dal paese del Giordano e dell'Ermon, dal monte Misar. [8]Un abisso chiama l'abisso al fragore delle tue cascate; tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati. [9]Di giorno il Signore mi dona la sua grazia di notte per lui innalzo il mio canto: la mia preghiera al Dio vivente. [10]Dirò a Dio, mia difesa: «Perché mi hai dimenticato? Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?». [11]Per l'insulto dei miei avversari sono infrante le mie ossa; essi dicono a me tutto il giorno: «Dov'è il tuo Dio?». [12]Perché ti rattristi, anima mia, perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 43 [1]Fammi giustizia, o Dio, difendi la mia causa contro gente spietata; liberami dall'uomo iniquo e fallace. [2]Tu sei il Dio della mia difesa; perché mi respingi, perché triste me ne vado, oppresso dal nemico? [3]Manda la tua verità e la tua luce; siano esse a guidarmi, mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore. [4]Verrò all'altare di Dio, al Dio della mia gioia, del mio giubilo. A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio. [5]Perché ti rattristi, anima mia, perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 44 (43) [1]Al maestro del coro. Dei figli di Core. Maskil. [2]Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito, i nostri padri ci hanno raccontato l'opera che hai compiuto ai loro giorni, nei tempi antichi. [3]Tu per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti, per far loro posto, hai distrutto i popoli. [4]Poiché non con la spada conquistarono la terra, né fu il loro braccio a salvarli; ma il tuo braccio e la tua destra e la luce del tuo volto, perché tu li amavi. [5]Sei tu il mio re, Dio mio, che decidi vittorie per Giacobbe. [6]Per te abbiamo respinto i nostri avversari nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori. [7]Infatti nel mio arco non ho confidato e non la mia spada mi ha salvato, [8]ma tu ci hai salvati dai nostri avversari, hai confuso i nostri nemici. [9]In Dio ci gloriamo ogni giorno, celebrando senza fine il tuo nome. [10]Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna, e più non esci con le nostre schiere. [11]Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari e i nostri nemici ci hanno spogliati. [12]Ci hai consegnati come pecore da macello, ci hai dispersi in mezzo alle nazioni. [13]Hai venduto il tuo popolo per niente, sul loro prezzo non hai guadagnato. [14]Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini, scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno. [15]Ci hai resi la favola dei popoli, su di noi le nazioni scuotono il capo. [16]L'infamia mi sta sempre davanti e la vergogna copre il mio volto [17]per la voce di chi insulta e bestemmia, davanti al nemico che brama vendetta. [18]Tutto questo ci è accaduto e non ti avevamo dimenticato, non avevamo tradito la tua alleanza. [19]Non si era volto indietro il nostro cuore, i nostri passi non avevano lasciato il tuo sentiero; [20]ma tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli e ci hai avvolti di ombre tenebrose. [21]Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio e teso le mani verso un dio straniero, [22]forse che Dio non lo avrebbe scoperto, lui che conosce i segreti del cuore? [23]Per te ogni giorno siamo messi a morte, stimati come pecore da macello. [24]Svègliati, perché dormi, Signore? Dèstati, non ci respingere per sempre. [25]Perché nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione? [26]Poiché siamo prostrati nella polvere, il nostro corpo è steso a terra. Sorgi, vieni in nostro aiuto; [27]salvaci per la tua misericordia. 45 (44) [1]Al maestro del coro. Su «I gigli...». Dei figli di Core. Maskil. Canto d'amore. [2]Effonde il mio cuore liete parole, io canto al re il mio poema. La mia lingua è stilo di scriba veloce. [3]Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre. [4]Cingi, prode, la spada al tuo fianco, nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, [5]avanza per la verità, la mitezza e la giustizia. [6]La tua destra ti mostri prodigi: le tue frecce acute colpiscono al cuore i nemici del re; sotto di te cadono i popoli. [7]Il tuo trono, Dio, dura per sempre; è scettro giusto lo scettro del tuo regno. [8]Ami la giustizia e l'empietà detesti: Dio, il tuo Dio ti ha consacrato con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali. [9]Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre. [10]Figlie di re stanno tra le tue predilette; alla tua destra la regina in ori di Ofir. [11]Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; [12]al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. [13]Da Tiro vengono portando doni, i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. [14]La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d'oro è il suo vestito. [15]È presentata al re in preziosi ricami; con lei le vergini compagne a te sono condotte; [16]guidate in gioia ed esultanza entrano insieme nel palazzo del re. [17]Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; li farai capi di tutta la terra. [18]Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni, e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre. 46 (45) [1]Al maestro del coro. Dei figli di Core. Su «Le vergini...». Canto. [2]Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce. [3]Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare. [4]Fremano, si gonfino le sue acque, tremino i monti per i suoi flutti. [5]Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, la santa dimora dell'Altissimo. [6]Dio sta in essa: non potrà vacillare; la soccorrerà Dio, prima del mattino. [7]Fremettero le genti, i regni si scossero; egli tuonò, si sgretolò la terra. [8]Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. [9]Venite, vedete le opere del Signore, egli ha fatto portenti sulla terra. [10]Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, romperà gli archi e spezzerà le lance, brucerà con il fuoco gli scudi. [11]Fermatevi e sappiate che io sono Dio, eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. [12]Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. 47 (46) [1]Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo. [2]Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia; [3]perché terribile è il Signore, l'Altissimo, re grande su tutta la terra. [4]Egli ci ha assoggettati i popoli, ha messo le nazioni sotto i nostri piedi. [5]La nostra eredità ha scelto per noi, vanto di Giacobbe suo prediletto. [6]Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. [7]Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inni; [8]perché Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. [9]Dio regna sui popoli, Dio siede sul suo trono santo. [10]I capi dei popoli si sono raccolti con il popolo del Dio di Abramo, perché di Dio sono i potenti della terra: egli è l'Altissimo. 48 (47) [1]Cantico. Salmo. Dei figli di Core. [2]Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio. [3]Il suo monte santo, altura stupenda, è la gioia di tutta la terra. Il monte Sion, dimora divina, è la città del grande Sovrano. [4]Dio nei suoi baluardi è apparso fortezza inespugnabile. [5]Ecco, i re si sono alleati, sono avanzati insieme. [6]Essi hanno visto: attoniti e presi dal panico, sono fuggiti. [7]Là sgomento li ha colti, doglie come di partoriente, [8]simile al vento orientale che squarcia le navi di Tarsis. [9]Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio; Dio l'ha fondata per sempre. [10]Ricordiamo, Dio, la tua misericordia dentro il tuo tempio. [11]Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende sino ai confini della terra; è piena di giustizia la tua destra. [12]Gioisca il monte di Sion, esultino le città di Giuda a motivo dei tuoi giudizi. [13]Circondate Sion, giratele intorno, contate le sue torri. [14]Osservate i suoi baluardi, passate in rassegna le sue fortezze, per narrare alla generazione futura: [15]Questo è il Signore, nostro Dio in eterno, sempre: egli è colui che ci guida. 49 (48) [1]Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo. [2]Ascoltate, popoli tutti, porgete orecchio abitanti del mondo, [3]voi nobili e gente del popolo, ricchi e poveri insieme. [4]La mia bocca esprime sapienza, il mio cuore medita saggezza; [5]porgerò l'orecchio a un proverbio, spiegherò il mio enigma sulla cetra. [6]Perché temere nei giorni tristi, quando mi circonda la malizia dei perversi? [7]Essi confidano nella loro forza, si vantano della loro grande ricchezza. [8]Nessuno può riscattare se stesso, o dare a Dio il suo prezzo. [9]Per quanto si paghi il riscatto di una vita, non potrà mai bastare [10]per vivere senza fine, e non vedere la tomba. [11]Vedrà morire i sapienti; lo stolto e l'insensato periranno insieme e lasceranno ad altri le loro ricchezze. [12]Il sepolcro sarà loro casa per sempre, loro dimora per tutte le generazioni, eppure hanno dato il loro nome alla terra. [13]Ma l'uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono. [14]Questa è la sorte di chi confida in se stesso, l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole. [15]Come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte; scenderanno a precipizio nel sepolcro, svanirà ogni loro parvenza: gli inferi saranno la loro dimora. [16]Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. [17]Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, se aumenta la gloria della sua casa. [18]Quando muore con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria. [19]Nella sua vita si diceva fortunato: «Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene». [20]Andrà con la generazione dei suoi padri che non vedranno mai più la luce. [21]L'uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono. 50 (49) [1]Salmo. Di Asaf. Parla il Signore, Dio degli dèi, convoca la terra da oriente a occidente. [2]Da Sion, splendore di bellezza, Dio rifulge. [3]Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; davanti a lui un fuoco divorante, intorno a lui si scatena la tempesta. [4]Convoca il cielo dall'alto e la terra al giudizio del suo popolo: [5]«Davanti a me riunite i miei fedeli, che hanno sancito con me l'alleanza offrendo un sacrificio». [6]Il cielo annunzi la sua giustizia, Dio è il giudice. [7]«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, testimonierò contro di te, Israele: Io sono Dio, il tuo Dio. [8]Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti. [9]Non prenderò giovenchi dalla tua casa, né capri dai tuoi recinti. [10]Sono mie tutte le bestie della foresta, animali a migliaia sui monti. [11]Conosco tutti gli uccelli del cielo, è mio ciò che si muove nella campagna. [12]Se avessi fame, a te non lo direi: mio è il mondo e quanto contiene. [13]Mangerò forse la carne dei tori, berrò forse il sangue dei capri? [14]Offri a Dio un sacrificio di lode e sciogli all'Altissimo i tuoi voti; [15]invocami nel giorno della sventura: ti salverò e tu mi darai gloria». [16]All'empio dice Dio: «Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, [17]tu che detesti la disciplina e le mie parole te le getti alle spalle? [18]Se vedi un ladro, corri con lui; e degli adùlteri ti fai compagno. [19]Abbandoni la tua bocca al male e la tua lingua ordisce inganni. [20]Ti siedi, parli contro il tuo fratello, getti fango contro il figlio di tua madre. [21]Hai fatto questo e dovrei tacere? forse credevi ch'io fossi come te! Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati». [22]Capite questo voi che dimenticate Dio, perché non mi adiri e nessuno vi salvi. [23]Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. 51 (50) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. [2]Quando venne da lui il profeta Natan dopo che aveva peccato con Betsabea. [3]Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. [4]Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. [5]Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. [6]Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio. [7]Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre. [8]Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegni la sapienza. [9]Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve. [10]Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato. [11]Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. [12]Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. [13]Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. [14]Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. [15]Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno. [16]Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la tua giustizia. [17]Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode; [18]poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. [19]Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi. [20]Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme. [21]Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, allora immoleranno vittime sopra il tuo altare. 52 (51) [1]Al maestro del coro. Maskil. Di Davide. [2]Dopo che l'idumeo Doeg venne da Saul per informarlo e dirgli: «Davide è entrato in casa di Abimelech». [3]Perché ti vanti del male o prepotente nella tua iniquità? [4]Ordisci insidie ogni giorno; la tua lingua è come lama affilata, artefice di inganni. [5]Tu preferisci il male al bene, la menzogna al parlare sincero. [6]Ami ogni parola di rovina, o lingua di impostura. [7]Perciò Dio ti demolirà per sempre, ti spezzerà e ti strapperà dalla tenda e ti sradicherà dalla terra dei viventi. [8]Vedendo, i giusti saran presi da timore e di lui rideranno: [9]«Ecco l'uomo che non ha posto in Dio la sua difesa, ma confidava nella sua grande ricchezza e si faceva forte dei suoi crimini». [10]Io invece come olivo verdeggiante nella casa di Dio. Mi abbandono alla fedeltà di Dio ora e per sempre. [11]Voglio renderti grazie in eterno per quanto hai operato; spero nel tuo nome, perché è buono, davanti ai tuoi fedeli. 53 (52) [1]Al maestro del coro. Su «Macalat». Maskil. Di Davide. [2]Lo stolto pensa: «Dio non esiste». Sono corrotti, fanno cose abominevoli, nessuno fa il bene. [3]Dio dal cielo si china sui figli dell'uomo per vedere se c'è un uomo saggio che cerca Dio. [4]Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; nessuno fa il bene; neppure uno. [5]Non comprendono forse i malfattori che divorano il mio popolo come il pane e non invocano Dio? [6]Hanno tremato di spavento, là dove non c'era da temere. Dio ha disperso le ossa degli aggressori, sono confusi perché Dio li ha respinti. [7]Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? Quando Dio farà tornare i deportati del suo popolo, esulterà Giacobbe, gioirà Israele. 54 (53) [1]Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide. [2]Dopo che gli Zifei vennero da Saul a dirgli: «Ecco, Davide se ne sta nascosto presso di noi». [3]Dio, per il tuo nome, salvami, per la tua potenza rendimi giustizia. [4]Dio, ascolta la mia preghiera, porgi l'orecchio alle parole della mia bocca; [5]poiché sono insorti contro di me gli arroganti e i prepotenti insidiano la mia vita, davanti a sé non pongono Dio. [6]Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore mi sostiene. [7]Fa' ricadere il male sui miei nemici, nella tua fedeltà disperdili. [8]Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, Signore, loderò il tuo nome perché è buono; [9]da ogni angoscia mi hai liberato e il mio occhio ha sfidato i miei nemici. 55 (54) [1]Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide. [2]Porgi l'orecchio, Dio, alla mia preghiera, non respingere la mia supplica; [3]dammi ascolto e rispondimi, mi agito nel mio lamento e sono sconvolto [4]al grido del nemico, al clamore dell'empio. Contro di me riversano sventura, mi perseguitano con furore. [5]Dentro di me freme il mio cuore, piombano su di me terrori di morte. [6]Timore e spavento mi invadono e lo sgomento mi opprime. [7]Dico: «Chi mi darà ali come di colomba, per volare e trovare riposo? [8]Ecco, errando, fuggirei lontano, abiterei nel deserto. [9]Riposerei in un luogo di riparo dalla furia del vento e dell'uragano». [10]Disperdili, Signore, confondi le loro lingue: ho visto nella città violenza e contese. [11]Giorno e notte si aggirano sulle sue mura, [12]all'interno iniquità, travaglio e insidie e non cessano nelle sue piazze sopruso e inganno. [13]Se mi avesse insultato un nemico, l'avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, da lui mi sarei nascosto. [14]Ma sei tu, mio compagno, mio amico e confidente; [15]ci legava una dolce amicizia, verso la casa di Dio camminavamo in festa. [16]Piombi su di loro la morte, scendano vivi negli inferi; perché il male è nelle loro case, e nel loro cuore. [17]Io invoco Dio e il Signore mi salva. [18]Di sera, al mattino, a mezzogiorno mi lamento e sospiro ed egli ascolta la mia voce; [19]mi salva, mi dà pace da coloro che mi combattono: sono tanti i miei avversari. [20]Dio mi ascolta e li umilia, egli che domina da sempre. Per essi non c'è conversione e non temono Dio. [21]Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, ha violato la sua alleanza. [22]Più untuosa del burro è la sua bocca, ma nel cuore ha la guerra; più fluide dell'olio le sue parole, ma sono spade sguainate. [23]Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno, mai permetterà che il giusto vacilli. [24]Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba gli uomini sanguinari e fraudolenti: essi non giungeranno alla metà dei loro giorni. Ma io, Signore, in te confido. 56 (55) [1]Al maestro del coro. Su «Jonat elem rehoqim». Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero in Gat. [2]Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta, un aggressore sempre mi opprime. [3]Mi calpestano sempre i miei nemici, molti sono quelli che mi combattono. [4]Nell'ora della paura, io in te confido. [5]In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? [6]Travisano sempre le mie parole, non pensano che a farmi del male. [7]Suscitano contese e tendono insidie, osservano i miei passi, per attentare alla mia vita. [8]Per tanta iniquità non abbiano scampo: nella tua ira abbatti i popoli, o Dio. [9]I passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime nell'otre tuo raccogli; non sono forse scritte nel tuo libro? [10]Allora ripiegheranno i miei nemici, quando ti avrò invocato: so che Dio è in mio favore. [11]Lodo la parola di Dio, lodo la parola del Signore, [12]in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? [13]Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: ti renderò azioni di grazie, [14]perché mi hai liberato dalla morte. Hai preservato i miei piedi dalla caduta, perché io cammini alla tua presenza nella luce dei viventi, o Dio. 57 (56) [1]Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. Quando fuggì da Saul nella caverna. [2]Pietà di me, pietà di me, o Dio, in te mi rifugio; mi rifugio all'ombra delle tue ali finché sia passato il pericolo. [3]Invocherò Dio, l'Altissimo, Dio che mi fa il bene. [4]Mandi dal cielo a salvarmi dalla mano dei miei persecutori, Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. [5]Io sono come in mezzo a leoni, che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, la loro lingua spada affilata. [6]Innàlzati sopra il cielo, o Dio, su tutta la terra la tua gloria. [7]Hanno teso una rete ai miei piedi, mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa e vi sono caduti. [8]Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore. [9]Voglio cantare, a te voglio inneggiare: svègliati, mio cuore, svègliati arpa, cetra, voglio svegliare l'aurora. [10]Ti loderò tra i popoli, Signore, a te canterò inni tra le genti. [11]perché la tua bontà è grande fino ai cieli, e la tua fedeltà fino alle nubi. [12]Innàlzati sopra il cielo, o Dio, su tutta la terra la tua gloria. 58 (57) [1]Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. [2]Rendete veramente giustizia o potenti, giudicate con rettitudine gli uomini? [3]Voi tramate iniquità con il cuore, sulla terra le vostre mani preparano violenze. [4]Sono traviati gli empi fin dal seno materno, si pervertono fin dal grembo gli operatori di menzogna. [5]Sono velenosi come il serpente, come vipera sorda che si tura le orecchie [6]per non udire la voce dell'incantatore, del mago che incanta abilmente. [7]Spezzagli, o Dio, i denti nella bocca, rompi, o Signore, le mascelle dei leoni. [8]Si dissolvano come acqua che si disperde, come erba calpestata inaridiscano. [9]Passino come lumaca che si discioglie, come aborto di donna che non vede il sole. [10]Prima che le vostre caldaie sentano i pruni, vivi li travolga il turbine. [11]Il giusto godrà nel vedere la vendetta, laverà i piedi nel sangue degli empi. [12]Gli uomini diranno: «C'è un premio per il giusto, c'è Dio che fa giustizia sulla terra!». 59 (58) [1]Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Quando Saul mandò uomini a sorvegliare la casa e ad ucciderlo. [2]Liberami dai nemici, mio Dio, proteggimi dagli aggressori. [3]Liberami da chi fa il male, salvami da chi sparge sangue. [4]Ecco, insidiano la mia vita, contro di me si avventano i potenti. Signore, non c'è colpa in me, non c'è peccato; [5]senza mia colpa accorrono e si appostano. Svègliati, vienimi incontro e guarda. [6]Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele, lèvati a punire tutte le genti; non avere pietà dei traditori. [7]Ritornano a sera e ringhiano come cani, si aggirano per la città. [8]Ecco, vomitano ingiurie, le loro labbra sono spade. Dicono: «Chi ci ascolta?». [9]Ma tu, Signore, ti ridi di loro, ti burli di tutte le genti. [10]A te, mia forza, io mi rivolgo: sei tu, o Dio, la mia difesa. [11]La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, Dio mi farà sfidare i miei nemici. [12]Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi, disperdili con la tua potenza e abbattili, Signore, nostro scudo. [13]Peccato è la parola delle loro labbra, cadano nel laccio del loro orgoglio per le bestemmie e le menzogne che pronunziano. [14]Annientali nella tua ira, annientali e più non siano; e sappiano che Dio domina in Giacobbe, fino ai confini della terra. [15]Ritornano a sera e ringhiano come cani, per la città si aggirano [16]vagando in cerca di cibo; latrano, se non possono saziarsi. [17]Ma io canterò la tua potenza, al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, mio rifugio nel giorno del pericolo. [18]O mia forza, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, tu, o mio Dio, sei la mia misericordia. 60 (59) [1]Al maestro del coro. Su «Giglio del precetto». Miktam. Di Davide. Da insegnare. [2]Quando uscì contro gli Aramei della Valle dei due fiumi e contro gli Aramei di Soba, e quando Gioab, nel ritorno, sconfisse gli Idumei nella Valle del sale: dodicimila uomini. [3]Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; ti sei sdegnato: ritorna a noi. [4]Hai scosso la terra, l'hai squarciata, risana le sue fratture, perché crolla. [5]Hai inflitto al tuo popolo dure prove, ci hai fatto bere vino da vertigini. [6]Hai dato un segnale ai tuoi fedeli perché fuggissero lontano dagli archi. [7]Perché i tuoi amici siano liberati, salvaci con la destra e a noi rispondi. [8]Dio ha parlato nel suo tempio: «Esulto e divido Sichem, misuro la valle di Succot. [9]Mio è Gàlaad, mio è Manasse, Èfraim è la difesa del mio capo, Giuda lo scettro del mio comando. [10]Moab è il bacino per lavarmi, sull'Idumea getterò i miei sandali, sulla Filistea canterò vittoria». [11]Chi mi condurrà alla città fortificata, chi potrà guidarmi fino all'Idumea? [12]Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? [13]Nell'oppressione vieni in nostro aiuto perché vana è la salvezza dell'uomo. [14]Con Dio noi faremo prodigi: egli calpesterà i nostri nemici. 61 (60) [1]Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Di Davide. [2]Ascolta, o Dio, il mio grido, sii attento alla mia preghiera. [3]Dai confini della terra io t'invoco; mentre il mio cuore viene meno, guidami su rupe inaccessibile. [4]Tu sei per me rifugio, torre salda davanti all'avversario. [5]Dimorerò nella tua tenda per sempre, all'ombra delle tue ali troverò riparo; [6]perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti, mi hai dato l'eredità di chi teme il tuo nome. [7]Ai giorni del re aggiungi altri giorni, per molte generazioni siano i suoi anni. [8]Regni per sempre sotto gli occhi di Dio; grazia e fedeltà lo custodiscano. [9]Allora canterò inni al tuo nome, sempre, sciogliendo i miei voti giorno per giorno. 62 (61) [1]Al maestro del coro. Su «Iduthun». Salmo. Di Davide. [2]Solo in Dio riposa l'anima mia; da lui la mia salvezza. [3]Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. [4]Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, per abbatterlo tutti insieme, come muro cadente, come recinto che crolla? [5]Tramano solo di precipitarlo dall'alto, si compiacciono della menzogna. Con la bocca benedicono, e maledicono nel loro cuore. [6]Solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia speranza. [7]Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. [8]In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio. [9]Confida sempre in lui, o popolo, davanti a lui effondi il tuo cuore, nostro rifugio è Dio. [10]Sì, sono un soffio i figli di Adamo, una menzogna tutti gli uomini, insieme, sulla bilancia, sono meno di un soffio. [11]Non confidate nella violenza, non illudetevi della rapina; alla ricchezza, anche se abbonda, non attaccate il cuore. [12]Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: il potere appartiene a Dio, tua, Signore, è la grazia; [13]secondo le sue opere tu ripaghi ogni uomo. 63 (62) [1]Salmo. Di Davide, quando dimorava nel deserto di Giuda. [2]O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, di te ha sete l'anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz'acqua. [3]Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria. [4]Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode. [5]Così ti benedirò finché io viva, nel tuo nome alzerò le mie mani. [6]Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. [7]Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne, [8]a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all'ombra delle tue ali. [9]A te si stringe l'anima mia e la forza della tua destra mi sostiene. [10]Ma quelli che attentano alla mia vita scenderanno nel profondo della terra, [11]saranno dati in potere alla spada, diverranno preda di sciacalli. [12]Il re gioirà in Dio, si glorierà chi giura per lui, perché ai mentitori verrà chiusa la bocca. 64 (63) [1]Salmo. Di Davide. Al maestro del coro. [2]Ascolta, Dio, la voce, del mio lamento, dal terrore del nemico preserva la mia vita. [3]Proteggimi dalla congiura degli empi dal tumulto dei malvagi. [4]Affilano la loro lingua come spada, scagliano come frecce parole amare [5]per colpire di nascosto l'innocente; lo colpiscono di sorpresa e non hanno timore. [6]Si ostinano nel fare il male, si accordano per nascondere tranelli; dicono: «Chi li potrà vedere?». [7]Meditano iniquità, attuano le loro trame: un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso. [8]Ma Dio li colpisce con le sue frecce: all'improvviso essi sono feriti, [9]la loro stessa lingua li farà cadere; chiunque, al vederli, scuoterà il capo. [10]Allora tutti saranno presi da timore, annunzieranno le opere di Dio e capiranno ciò che egli ha fatto. [11]Il giusto gioirà nel Signore e riporrà in lui la sua speranza, i retti di cuore ne trarranno gloria. 65 (64) [1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto. [2]A te si deve lode, o Dio, in Sion; a te si sciolga il voto in Gerusalemme. [3]A te, che ascolti la preghiera, viene ogni mortale. [4]Pesano su di noi le nostre colpe, ma tu perdoni i nostri peccati. [5]Beato chi hai scelto e chiamato vicino, abiterà nei tuoi atrii. Ci sazieremo dei beni della tua casa, della santità del tuo tempio. [6]Con i prodigi della tua giustizia, tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, speranza dei confini della terra e dei mari lontani. [7]Tu rendi saldi i monti con la tua forza, cinto di potenza. [8]Tu fai tacere il fragore del mare, il fragore dei suoi flutti, tu plachi il tumulto dei popoli. [9]Gli abitanti degli estremi confini stupiscono davanti ai tuoi prodigi: di gioia fai gridare la terra, le soglie dell'oriente e dell'occidente. [10]Tu visiti la terra e la disseti: la ricolmi delle sue ricchezze. Il fiume di Dio è gonfio di acque; tu fai crescere il frumento per gli uomini. Così prepari la terra: [11]Ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. [12]Coroni l'anno con i tuoi benefici, al tuo passaggio stilla l'abbondanza. [13]Stillano i pascoli del deserto e le colline si cingono di esultanza. [14]I prati si coprono di greggi, le valli si ammantano di grano; tutto canta e grida di gioia. 66 (65) [1]Al maestro del coro. Canto. Salmo. Acclamate a Dio da tutta la terra, [2]cantate alla gloria del suo nome, date a lui splendida lode. [3]Dite a Dio: «Stupende sono le tue opere! Per la grandezza della tua potenza a te si piegano i tuoi nemici. [4]A te si prostri tutta la terra, a te canti inni, canti al tuo nome». [5]Venite e vedete le opere di Dio, mirabile nel suo agire sugli uomini. [6]Egli cambiò il mare in terra ferma, passarono a piedi il fiume; per questo in lui esultiamo di gioia. [7]Con la sua forza domina in eterno, il suo occhio scruta le nazioni; i ribelli non rialzino la fronte. [8]Benedite, popoli, il nostro Dio, fate risuonare la sua lode; [9]è lui che salvò la nostra vita e non lasciò vacillare i nostri passi. [10]Dio, tu ci hai messi alla prova; ci hai passati al crogiuolo, come l'argento. [11]Ci hai fatti cadere in un agguato, hai messo un peso ai nostri fianchi. [12]Hai fatto cavalcare uomini sulle nostre teste; ci hai fatto passare per il fuoco e l'acqua, ma poi ci hai dato sollievo. [13]Entrerò nella tua casa con olocausti, a te scioglierò i miei voti, [14]i voti pronunziati dalle mie labbra, promessi nel momento dell'angoscia. [15]Ti offrirò pingui olocausti con fragranza di montoni, immolerò a te buoi e capri. [16]Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e narrerò quanto per me ha fatto. [17]A lui ho rivolto il mio grido, la mia lingua cantò la sua lode. [18]Se nel mio cuore avessi cercato il male, il Signore non mi avrebbe ascoltato. [19]Ma Dio ha ascoltato, si è fatto attento alla voce della mia preghiera. [20]Sia benedetto Dio che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia. 67 (66) [1]Al maestro del coro. Su strumenti a corda. Salmo. Canto. [2]Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto; [3]perché si conosca sulla terra la tua via, fra tutte le genti la tua salvezza. [4]Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti. [5]Esultino le genti e si rallegrino, perché giudichi i popoli con giustizia, governi le nazioni sulla terra. [6]Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti. [7]La terra ha dato il suo frutto. Ci benedica Dio, il nostro Dio, [8]ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra. 68 (67) [1]Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto. [2]Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. [3]Come si disperde il fumo, tu li disperdi; come fonde la cera di fronte al fuoco, periscano gli empi davanti a Dio. [4]I giusti invece si rallegrino, esultino davanti a Dio e cantino di gioia. [5]Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, spianate la strada a chi cavalca le nubi: «Signore» è il suo nome, gioite davanti a lui. [6]Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. [7]Ai derelitti Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri; solo i ribelli abbandona in arida terra. [8]Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo, quando camminavi per il deserto, [9]la terra tremò, stillarono i cieli davanti al Dio del Sinai, davanti a Dio, il Dio di Israele. [10]Pioggia abbondante riversavi, o Dio, rinvigorivi la tua eredità esausta. [11]E il tuo popolo abitò il paese che nel tuo amore, o Dio, preparasti al misero. [12]Il Signore annunzia una notizia, le messaggere di vittoria sono grande schiera: [13]«Fuggono i re, fuggono gli eserciti, anche le donne si dividono il bottino. [14]Mentre voi dormite tra gli ovili, splendono d'argento le ali della colomba, le sue piume di riflessi d'oro». [15]Quando disperdeva i re l'Onnipotente, nevicava sullo Zalmon. [16]Monte di Dio, il monte di Basan, monte dalle alte cime, il monte di Basan. [17]Perché invidiate, o monti dalle alte cime, il monte che Dio ha scelto a sua dimora? Il Signore lo abiterà per sempre. [18]I carri di Dio sono migliaia e migliaia: il Signore viene dal Sinai nel santuario. [19]Sei salito in alto conducendo prigionieri, hai ricevuto uomini in tributo: anche i ribelli abiteranno presso il Signore Dio. [20]Benedetto il Signore sempre; ha cura di noi il Dio della salvezza. [21]Il nostro Dio è un Dio che salva; il Signore Dio libera dalla morte. [22]Sì, Dio schiaccerà il capo dei suoi nemici, la testa altèra di chi percorre la via del delitto. [23]Ha detto il Signore: «Da Basan li farò tornare, li farò tornare dagli abissi del mare, [24]perché il tuo piede si bagni nel sangue, e la lingua dei tuoi cani riceva la sua parte tra i nemici». [25]Appare il tuo corteo, Dio, il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario. [26]Precedono i cantori, seguono ultimi i citaredi, in mezzo le fanciulle che battono cèmbali. [27]«Benedite Dio nelle vostre assemblee, benedite il Signore, voi della stirpe di Israele». [28]Ecco, Beniamino, il più giovane, guida i capi di Giuda nelle loro schiere, i capi di Zàbulon, i capi di Nèftali. [29]Dispiega, Dio, la tua potenza, conferma, Dio, quanto hai fatto per noi. [30]Per il tuo tempio, in Gerusalemme, a te i re porteranno doni. [31]Minaccia la belva dei canneti, il branco dei tori con i vitelli dei popoli: si prostrino portando verghe d'argento; disperdi i popoli che amano la guerra. [32]Verranno i grandi dall'Egitto, l'Etiopia tenderà le mani a Dio. [33]Regni della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore; [34]egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni, ecco, tuona con voce potente. [35]Riconoscete a Dio la sua potenza, la sua maestà su Israele, la sua potenza sopra le nubi. [36]Terribile sei, Dio, dal tuo santuario; il Dio d'Israele dà forza e vigore al suo popolo, sia benedetto Dio. 69 (68) [1]Al maestro del coro. Su «I gigli». Di Davide. [2]Salvami, o Dio: l'acqua mi giunge alla gola. [3]Affondo nel fango e non ho sostegno; sono caduto in acque profonde e l'onda mi travolge. [4]Sono sfinito dal gridare, riarse sono le mie fauci; i miei occhi si consumano nell'attesa del mio Dio. [5]Più numerosi dei capelli del mio capo sono coloro che mi odiano senza ragione. Sono potenti i nemici che mi calunniano: quanto non ho rubato, lo dovrei restituire? [6]Dio, tu conosci la mia stoltezza e le mie colpe non ti sono nascoste. [7]Chi spera in te, a causa mia non sia confuso, Signore, Dio degli eserciti; per me non si vergogni chi ti cerca, Dio d'Israele. [8]Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia; [9]sono un estraneo per i miei fratelli, un forestiero per i figli di mia madre. [10]Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta. [11]Mi sono estenuato nel digiuno ed è stata per me un'infamia. [12]Ho indossato come vestito un sacco e sono diventato il loro scherno. [13]Sparlavano di me quanti sedevano alla porta, gli ubriachi mi dileggiavano. [14]Ma io innalzo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, per la fedeltà della tua salvezza, o Dio. [15]Salvami dal fango, che io non affondi, liberami dai miei nemici e dalle acque profonde. [16]Non mi sommergano i flutti delle acque e il vortice non mi travolga, l'abisso non chiuda su di me la sua bocca. [17]Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; volgiti a me nella tua grande tenerezza. [18]Non nascondere il volto al tuo servo, sono in pericolo: presto, rispondimi. [19]Avvicinati a me, riscattami, salvami dai miei nemici. [20]Tu conosci la mia infamia, la mia vergogna e il mio disonore; davanti a te sono tutti i miei nemici. [21]L'insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. Ho atteso compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ho trovati. [22]Hanno messo nel mio cibo veleno e quando avevo sete mi hanno dato aceto. [23]La loro tavola sia per essi un laccio, una insidia i loro banchetti. [24]Si offuschino i loro occhi, non vedano; sfibra per sempre i loro fianchi. [25]Riversa su di loro il tuo sdegno, li raggiunga la tua ira ardente. [26]La loro casa sia desolata, senza abitanti la loro tenda; [27]perché inseguono colui che hai percosso, aggiungono dolore a chi tu hai ferito. [28]Imputa loro colpa su colpa e non ottengano la tua giustizia. [29]Siano cancellati dal libro dei viventi e tra i giusti non siano iscritti. [30]Io sono infelice e sofferente; la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. [31]Loderò il nome di Dio con il canto, lo esalterò con azioni di grazie, [32]che il Signore gradirà più dei tori, più dei giovenchi con corna e unghie. [33]Vedano gli umili e si rallegrino; si ravvivi il cuore di chi cerca Dio, [34]poiché il Signore ascolta i poveri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. [35]A lui acclamino i cieli e la terra, i mari e quanto in essi si muove. [36]Perché Dio salverà Sion, ricostruirà le città di Giuda: vi abiteranno e ne avranno il possesso. [37]La stirpe dei suoi servi ne sarà erede, e chi ama il suo nome vi porrà dimora. 70 (69) [1]Al maestro del coro. Di Davide. In memoria. [2]Vieni a salvarmi, o Dio, vieni presto, Signore, in mio aiuto. [3]Siano confusi e arrossiscano quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati quanti vogliono la mia rovina. [4]Per la vergogna si volgano indietro quelli che mi deridono. [5]Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; dicano sempre: «Dio è grande» quelli che amano la tua salvezza. [6]Ma io sono povero e infelice, vieni presto, mio Dio; tu sei mio aiuto e mio salvatore; Signore, non tardare. 71 (70) [1]In te mi rifugio, Signore, ch'io non resti confuso in eterno. [2]Liberami, difendimi per la tua giustizia, porgimi ascolto e salvami. [3]Sii per me rupe di difesa, baluardo inaccessibile, poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. [4]Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio, dalle mani dell'iniquo e dell'oppressore. [5]Sei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. [6]Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; a te la mia lode senza fine. [7]Sono parso a molti quasi un prodigio: eri tu il mio rifugio sicuro. [8]Della tua lode è piena la mia bocca, della tua gloria, tutto il giorno. [9]Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze. [10]Contro di me parlano i miei nemici, coloro che mi spiano congiurano insieme: [11]«Dio lo ha abbandonato, inseguitelo, prendetelo, perché non ha chi lo liberi». [12]O Dio, non stare lontano: Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. [13]Siano confusi e annientati quanti mi accusano, siano coperti d'infamia e di vergogna quanti cercano la mia sventura. [14]Io, invece, non cesso di sperare, moltiplicherò le tue lodi. [15]La mia bocca annunzierà la tua giustizia, proclamerà sempre la tua salvezza, che non so misurare. [16]Dirò le meraviglie del Signore, ricorderò che tu solo sei giusto. [17]Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. [18]E ora, nella vecchiaia e nella canizie, Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, a tutte le generazioni le tue meraviglie. [19]La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, tu hai fatto cose grandi: chi è come te, o Dio? [20]Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: mi darai ancora vita, mi farai risalire dagli abissi della terra, [21]accrescerai la mia grandezza e tornerai a consolarmi. [22]Allora ti renderò grazie sull'arpa, per la tua fedeltà, o mio Dio; ti canterò sulla cetra, o santo d'Israele. [23]Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra e la mia vita, che tu hai riscattato. [24]Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina. 72 (71) [1]Di Salomone. Dio, da'al re il tuo giudizio, al figlio del re la tua giustizia; [2]regga con giustizia il tuo popolo e i tuoi poveri con rettitudine. [3]Le montagne portino pace al popolo e le colline giustizia. [4]Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, salverà i figli dei poveri e abbatterà l'oppressore. [5]Il suo regno durerà quanto il sole, quanto la luna, per tutti i secoli. [6]Scenderà come pioggia sull'erba, come acqua che irrora la terra. [7]Nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace, finché non si spenga la luna. [8]E dominerà da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra. [9]A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, lambiranno la polvere i suoi nemici. [10]Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi. [11]A lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le nazioni. [12]Egli libererà il povero che grida e il misero che non trova aiuto, [13]avrà pietà del debole e del povero e salverà la vita dei suoi miseri. [14]Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso, sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue. [15]Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia; si pregherà per lui ogni giorno, sarà benedetto per sempre. [16]Abbonderà il frumento nel paese, ondeggerà sulle cime dei monti; il suo frutto fiorirà come il Libano, la sua messe come l'erba della terra. [17]Il suo nome duri in eterno, davanti al sole persista il suo nome. In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra e tutti i popoli lo diranno beato. [18]Benedetto il Signore, Dio di Israele, egli solo compie prodigi. [19]E benedetto il suo nome glorioso per sempre, della sua gloria sia piena tutta la terra. Amen, amen. 73 (72) [1]Salmo. Di Asaf. Quanto è buono Dio con i giusti, con gli uomini dal cuore puro! [2]Per poco non inciampavano i miei piedi, per un nulla vacillavano i miei passi, [3]perché ho invidiato i prepotenti, vedendo la prosperità dei malvagi. [4]Non c'è sofferenza per essi, sano e pasciuto è il loro corpo. [5]Non conoscono l'affanno dei mortali e non sono colpiti come gli altri uomini. [6]Dell'orgoglio si fanno una collana e la violenza è il loro vestito. [7]Esce l'iniquità dal loro grasso, dal loro cuore traboccano pensieri malvagi. [8]Scherniscono e parlano con malizia, minacciano dall'alto con prepotenza. [9]Levano la loro bocca fino al cielo e la loro lingua percorre la terra. [10]Perciò seggono in alto, non li raggiunge la piena delle acque. [11]Dicono: «Come può saperlo Dio? C'è forse conoscenza nell'Altissimo?». [12]Ecco, questi sono gli empi: sempre tranquilli, ammassano ricchezze. [13]Invano dunque ho conservato puro il mio cuore e ho lavato nell'innocenza le mie mani, [14]poiché sono colpito tutto il giorno, e la mia pena si rinnova ogni mattina. [15]Se avessi detto: «Parlerò come loro», avrei tradito la generazione dei tuoi figli. [16]Riflettevo per comprendere: ma fu arduo agli occhi miei, [17]finché non entrai nel santuario di Dio e compresi qual è la loro fine. [18]Ecco, li poni in luoghi scivolosi, li fai precipitare in rovina. [19]Come sono distrutti in un istante, sono finiti, periscono di spavento! [20]Come un sogno al risveglio, Signore, quando sorgi, fai svanire la loro immagine. [21]Quando si agitava il mio cuore e nell'intimo mi tormentavo, [22]io ero stolto e non capivo, davanti a te stavo come una bestia. [23]Ma io sono con te sempre: tu mi hai preso per la mano destra. [24]Mi guiderai con il tuo consiglio e poi mi accoglierai nella tua gloria. [25]Chi altri avrò per me in cielo? Fuori di te nulla bramo sulla terra. [26]Vengono meno la mia carne e il mio cuore; ma la roccia del mio cuore è Dio, è Dio la mia sorte per sempre. [27]Ecco, perirà chi da te si allontana, tu distruggi chiunque ti è infedele. [28]Il mio bene è stare vicino a Dio: nel Signore Dio ho posto il mio rifugio, per narrare tutte le tue opere presso le porte della città di Sion. 74 (73) [1]Maskil. Di Asaf. O Dio, perché ci respingi per sempre, perché divampa la tua ira contro il gregge del tuo pascolo? [2]Ricordati del popolo che ti sei acquistato nei tempi antichi. Hai riscattato la tribù che è tuo possesso, il monte Sion, dove hai preso dimora. [3]Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne: il nemico ha devastato tutto nel tuo santuario. [4]Ruggirono i tuoi avversari nel tuo tempio, issarono i loro vessilli come insegna. [5]Come chi vibra in alto la scure nel folto di una selva, [6]con l'ascia e con la scure frantumavano le sue porte. [7]Hanno dato alle fiamme il tuo santuario, hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome; [8]pensavano: «Distruggiamoli tutti»; hanno bruciato tutti i santuari di Dio nel paese. [9]Non vediamo più le nostre insegne, non ci sono più profeti e tra di noi nessuno sa fino a quando... [10]Fino a quando, o Dio, insulterà l'avversario, il nemico continuerà a disprezzare il tuo nome? [11]Perché ritiri la tua mano e trattieni in seno la destra? [12]Eppure Dio è nostro re dai tempi antichi, ha operato la salvezza nella nostra terra. [13]Tu con potenza hai diviso il mare, hai schiacciato la testa dei draghi sulle acque. [14]Al Leviatàn hai spezzato la testa, lo hai dato in pasto ai mostri marini. [15]Fonti e torrenti tu hai fatto scaturire, hai inaridito fiumi perenni. [16]Tuo è il giorno e tua è la notte, la luna e il sole tu li hai creati. [17]Tu hai fissato i confini della terra, l'estate e l'inverno tu li hai ordinati. [18]Ricorda: il nemico ha insultato Dio, un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome. [19]Non abbandonare alle fiere la vita di chi ti loda, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. [20]Sii fedele alla tua alleanza; gli angoli della terra sono covi di violenza. [21]L'umile non torni confuso, l'afflitto e il povero lodino il tuo nome. [22]Sorgi, Dio, difendi la tua causa, ricorda che lo stolto ti insulta tutto il giorno. [23]Non dimenticare lo strepito dei tuoi nemici; il tumulto dei tuoi avversari cresce senza fine. 75 (74) [1]Al maestro del coro. Su «Non dimenticare». Salmo. Di Asaf. Canto. [2]Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie. [3]Nel tempo che avrò stabilito io giudicherò con rettitudine. [4]Si scuota la terra con i suoi abitanti, io tengo salde le sue colonne. [5]Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». E agli empi: «Non alzate la testa!». [6]Non alzate la testa contro il cielo, non dite insulti a Dio. [7]Non dall'oriente, non dall'occidente, non dal deserto, non dalle montagne [8]ma da Dio viene il giudizio: è lui che abbatte l'uno e innalza l'altro. [9]Poiché nella mano del Signore è un calice ricolmo di vino drogato. Egli ne versa: fino alla feccia ne dovranno sorbire, ne berranno tutti gli empi della terra. [10]Io invece esulterò per sempre, canterò inni al Dio di Giacobbe. [11]Annienterò tutta l'arroganza degli empi, allora si alzerà la potenza dei giusti. 76 (75) [1]Al maestro del coro. Su strumenti a corda con cetre. Salmo. Di Asaf. Canto. [2]Dio è conosciuto in Giuda, in Israele è grande il suo nome. [3]È in Gerusalemme la sua dimora, la sua abitazione, in Sion. [4]Qui spezzò le saette dell'arco, lo scudo, la spada, la guerra. [5]Splendido tu sei, o Potente, sui monti della preda; [6]furono spogliati i valorosi, furono colti dal sonno, nessun prode ritrovava la sua mano. [7]Dio di Giacobbe, alla tua minaccia, si arrestarono carri e cavalli. [8]Tu sei terribile; chi ti resiste quando si scatena la tua ira? [9]Dal cielo fai udire la sentenza: sbigottita la terra tace [10]quando Dio si alza per giudicare, per salvare tutti gli umili della terra. [11]L'uomo colpito dal tuo furore ti dà gloria, gli scampati dall'ira ti fanno festa. [12]Fate voti al Signore vostro Dio e adempiteli, quanti lo circondano portino doni al Terribile, [13]a lui che toglie il respiro ai potenti; è terribile per i re della terra. 77 (76) [1]Al maestro del coro. Su «Iditum». Di Asaf. Salmo. [2]La mia voce sale a Dio e grido aiuto; la mia voce sale a Dio, finché mi ascolti. [3]Nel giorno dell'angoscia io cerco il Signore, tutta la notte la mia mano è tesa e non si stanca; io rifiuto ogni conforto. [4]Mi ricordo di Dio e gemo, medito e viene meno il mio spirito. [5]Tu trattieni dal sonno i miei occhi, sono turbato e senza parole. [6]Ripenso ai giorni passati, ricordo gli anni lontani. [7]Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: rifletto e il mio spirito si va interrogando. [8]Forse Dio ci respingerà per sempre, non sarà più benevolo con noi? [9]È forse cessato per sempre il suo amore, è finita la sua promessa per sempre? [10]Può Dio aver dimenticato la misericordia, aver chiuso nell'ira il suo cuore? [11]E ho detto: «Questo è il mio tormento: è mutata la destra dell'Altissimo». [12]Ricordo le gesta del Signore, ricordo le tue meraviglie di un tempo. [13]Mi vado ripetendo le tue opere, considero tutte le tue gesta. [14]O Dio, santa è la tua via; quale dio è grande come il nostro Dio? [15]Tu sei il Dio che opera meraviglie, manifesti la tua forza fra le genti. [16]È il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo, i figli di Giacobbe e di Giuseppe. [17]Ti videro le acque, Dio, ti videro e ne furono sconvolte; sussultarono anche gli abissi. [18]Le nubi rovesciarono acqua, scoppiò il tuono nel cielo; le tue saette guizzarono. [19]Il fragore dei tuoi tuoni nel turbine, i tuoi fulmini rischiararono il mondo, la terra tremò e fu scossa. [20]Sul mare passava la tua via, i tuoi sentieri sulle grandi acque e le tue orme rimasero invisibili. [21]Guidasti come gregge il tuo popolo per mano di Mosè e di Aronne. 78 (77) [1]Maskil. Di Asaf. Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento, ascolta le parole della mia bocca. [2]Aprirò la mia bocca in parabole, rievocherò gli arcani dei tempi antichi. [3]Ciò che abbiamo udito e conosciuto e i nostri padri ci hanno raccontato, [4]non lo terremo nascosto ai loro figli; diremo alla generazione futura le lodi del Signore, la sua potenza e le meraviglie che egli ha compiuto. [5]Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe, ha posto una legge in Israele: ha comandato ai nostri padri di farle conoscere ai loro figli, [6]perché le sappia la generazione futura, i figli che nasceranno. Anch'essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli [7]perché ripongano in Dio la loro fiducia e non dimentichino le opere di Dio, ma osservino i suoi comandi. [8]Non siano come i loro padri, generazione ribelle e ostinata, generazione dal cuore incostante e dallo spirito infedele a Dio. [9]I figli di Èfraim, valenti tiratori d'arco, voltarono le spalle nel giorno della lotta. [10]Non osservarono l'alleanza di Dio, rifiutando di seguire la sua legge. [11]Dimenticarono le sue opere, le meraviglie che aveva loro mostrato. [12]Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri, nel paese d'Egitto, nei campi di Tanis. [13]Divise il mare e li fece passare e fermò le acque come un argine. [14]Li guidò con una nube di giorno e tutta la notte con un bagliore di fuoco. [15]Spaccò le rocce nel deserto e diede loro da bere come dal grande abisso. [16]Fece sgorgare ruscelli dalla rupe e scorrere l'acqua a torrenti. [17]Eppure continuarono a peccare contro di lui, a ribellarsi all'Altissimo nel deserto. [18]Nel loro cuore tentarono Dio, chiedendo cibo per le loro brame; [19]mormorarono contro Dio dicendo: «Potrà forse Dio preparare una mensa nel deserto?». [20]Ecco, egli percosse la rupe e ne scaturì acqua, e strariparono torrenti. «Potrà forse dare anche pane o preparare carne al suo popolo?». [21]All'udirli il Signore ne fu adirato; un fuoco divampò contro Giacobbe e l'ira esplose contro Israele, [22]perché non ebbero fede in Dio né speranza nella sua salvezza. [23]Comandò alle nubi dall'alto e aprì le porte del cielo; [24]fece piovere su di essi la manna per cibo e diede loro pane del cielo: [25]l'uomo mangiò il pane degli angeli, diede loro cibo in abbondanza. [26]Scatenò nel cielo il vento d'oriente, fece spirare l'australe con potenza; [27]su di essi fece piovere la carne come polvere e gli uccelli come sabbia del mare; [28]caddero in mezzo ai loro accampamenti, tutto intorno alle loro tende. [29]Mangiarono e furono ben sazi, li soddisfece nel loro desiderio. [30]La loro avidità non era ancora saziata, avevano ancora il cibo in bocca, [31]quando l'ira di Dio si alzò contro di essi, facendo strage dei più vigorosi e abbattendo i migliori d'Israele. [32]Con tutto questo continuarono a peccare e non credettero ai suoi prodigi. [33]Allora dissipò come un soffio i loro giorni e i loro anni con strage repentina. [34]Quando li faceva perire, lo cercavano, ritornavano e ancora si volgevano a Dio; [35]ricordavano che Dio è loro rupe, e Dio, l'Altissimo, il loro salvatore; [36]lo lusingavano con la bocca e gli mentivano con la lingua; [37]il loro cuore non era sincero con lui e non erano fedeli alla sua alleanza. [38]Ed egli, pietoso, perdonava la colpa, li perdonava invece di distruggerli. Molte volte placò la sua ira e trattenne il suo furore, [39]ricordando che essi sono carne, un soffio che va e non ritorna. [40]Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, lo contristarono in quelle solitudini! [41]Sempre di nuovo tentavano Dio, esasperavano il Santo di Israele. [42]Non si ricordavano più della sua mano, del giorno che li aveva liberati dall'oppressore, [43]quando operò in Egitto i suoi prodigi, i suoi portenti nei campi di Tanis. [44]Egli mutò in sangue i loro fiumi e i loro ruscelli, perché non bevessero. [45]Mandò tafàni a divorarli e rane a molestarli. [46]Diede ai bruchi il loro raccolto, alle locuste la loro fatica. [47]Distrusse con la grandine le loro vigne, i loro sicomori con la brina. [48]Consegnò alla grandine il loro bestiame, ai fulmini i loro greggi. [49]Scatenò contro di essi la sua ira ardente, la collera, lo sdegno, la tribolazione, e inviò messaggeri di sventure. [50]Diede sfogo alla sua ira: non li risparmiò dalla morte e diede in preda alla peste la loro vita. [51]Colpì ogni primogenito in Egitto, nelle tende di Cam la primizia del loro vigore. [52]Fece partire come gregge il suo popolo e li guidò come branchi nel deserto. [53]Li condusse sicuri e senza paura e i loro nemici li sommerse il mare. [54]Li fece salire al suo luogo santo, al monte conquistato dalla sua destra. [55]Scacciò davanti a loro i popoli e sulla loro eredità gettò la sorte, facendo dimorare nelle loro tende le tribù di Israele. [56]Ma ancora lo tentarono, si ribellarono a Dio, l'Altissimo, non obbedirono ai suoi comandi. [57]Sviati, lo tradirono come i loro padri, fallirono come un arco allentato. [58]Lo provocarono con le loro alture e con i loro idoli lo resero geloso. [59]Dio, all'udire, ne fu irritato e respinse duramente Israele. [60]Abbandonò la dimora di Silo, la tenda che abitava tra gli uomini. [61]Consegnò in schiavitù la sua forza, la sua gloria in potere del nemico. [62]Diede il suo popolo in preda alla spada e contro la sua eredità si accese d'ira. [63]Il fuoco divorò il fiore dei suoi giovani, le sue vergini non ebbero canti nuziali. [64]I suoi sacerdoti caddero di spada e le loro vedove non fecero lamento. [65]Ma poi il Signore si destò come da un sonno, come un prode assopito dal vino. [66]Colpì alle spalle i suoi nemici, inflisse loro una vergogna eterna. [67]Ripudiò le tende di Giuseppe, non scelse la tribù di Èfraim; [68]ma elesse la tribù di Giuda, il monte Sion che egli ama. [69]Costruì il suo tempio alto come il cielo e come la terra stabile per sempre. [70]Egli scelse Davide suo servo e lo trasse dagli ovili delle pecore. [71]Lo chiamò dal seguito delle pecore madri per pascere Giacobbe suo popolo, la sua eredità Israele. [72]Fu per loro pastore dal cuore integro e li guidò con mano sapiente. 79 (78) [1]Salmo. Di Asaf. O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, hanno profanato il tuo santo tempio, hanno ridotto in macerie Gerusalemme. [2]Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi. [3]Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva. [4]Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini, scherno e ludibrio di chi ci sta intorno. [5]Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? Arderà come fuoco la tua gelosia? [6]Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono e sui regni che non invocano il tuo nome, [7]perché hanno divorato Giacobbe, hanno devastato la sua dimora. [8]Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, presto ci venga incontro la tua misericordia, poiché siamo troppo infelici. [9]Aiutaci, Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome. [10]Perché i popoli dovrebbero dire: «Dov'è il loro Dio?». Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi, la vendetta per il sangue dei tuoi servi. [11]Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; con la potenza della tua mano salva i votati alla morte. [12]Fa' ricadere sui nostri vicini sette volte l'affronto con cui ti hanno