ME STESSO

Asimmetrica è la mia faccia
non è che non mi piaccia
ma non è regolare
la dovrei azzerare

Tutto il corpo è una condanna
me lo dice anche l'Anna
sono gobbo in verticale
extralarge in orizzontale

Un occhio bovino
un labbro leporino
le mie braccia son fuscelli
le mie gambe un portaombrelli

Non dico nulla di sensato
sono molto scoordinato
anzi un ateo dichiarato

Che ci faccio in questo mondo
è un mistero per me stesso
io non vedo tutto tondo
non potrei almeno adesso

Son come in ebollizione
un vulcano in eruzione
sto pronto alla battaglia
ne sento già l'avvisaglia

Presto datemi un fucile
mi sta salendo la bile
preti, ladri e truffatori
vi faccio tutti fuori

Scappate se no vi prendo
ragioni non intendo
pietà con voi non ne ho
mi ributta lo status quo

Contatto - Homolaicus - Poesie dell'essere