STORIA DELLA RAI-TV
(seconda parte)
- Nel 1961 il settore economico trainante è quello industriale (38%), poi vi è
il terziario (32%), infine lagricoltura (30%). I consumi privati tra il 51 e
il 60 crescono del 65%. Il tasso di crescita di trasporti e telecomunicazioni cresce
del 238%! Questo aumentato benessere fa aumentare gli abbonati alla Rai, la quale inoltre
beneficia di maggiori introiti derivanti dalla pubblicità. Il monocolore democristiano,
che ha dominato dal 1948, è entrato in crisi e si afferma il centro-sinistra. Di qui la
nascita nel 61 della seconda rete: si diversifica lofferta televisiva.
Si notano subito tre novità:
- a differenza degli anni 50, allorché si
faceva coincidere produzione e messa in onda, si sviluppano i sistemi di registrazione,
per cui il prodotto può essere riproposto, conservato e venduto;
- sul primo canale il punto di riferimento culturale
privilegiato era stato il teatro; sul secondo invece diventa il cinema (la
tv è disposta a pubblicizzare la cinematografia, cerca dei registi per la realizzazione
degli spot di Carosello e per sceneggiati televisivi);
- sul secondo canale le trasmissioni iniziano e
finiscano con mezzora di ritardo rispetto al primo e vengono offerte delle proposte
alternative.
- Nel 62, per la prima volta, la tv italiana si
può collegare in diretta, via satellite, con lAmerica. Nascono anche le
coproduzioni con paesi stranieri. Le ore di trasmissione diventano 12 (gli spot 17 minuti
al giorno). Fino al 68 la situazione non cambierà di molto. Gli abbonati sono 8,2
milioni, ma le persone che dichiarano di vedere la tv sono più del doppio. Per la prima
volta linteresse per i film (80%) supera quello dei tg (75%).
- Dal 62 al 68 lo spettacolo resta fermo
al 25%, la cultura scende dal 45% al 36% e linformazione sale dal 29% al 39%. I
programmi più graditi sono gli sceneggiati (I promessi sposi, I Miserabili, La
Freccia nera...). Il varietà diventa sempre più sfarzoso (Studio uno, Canzonissima,
Lamico del giaguaro, Specchio segreto - la prima Candid Camera). Nel
68 si cerca di portare il cabaret nel varietà, ma dopo la performance di Dario Fo
vi si rinuncia.
- Sul piano sportivo fino al 68 si trasmette
solo in differita, ma con le Olimpiadi del Messico inizia la diretta (intercontinentale).
Nel giro dItalia compaiono per la prima volta le telecamere montate sulle
motociclette che seguono la corsa.
- Nel 68-69 nasce la contestazione
studentesca-operaia. Quotidiani e settimanali si svecchiano culturalmente, ma la Rai
migliora solo sul piano tecnico-professionale. Questo limite della Rai dipende dalla sua
posizione monopolista garantita dallo Stato.
- Negli anni 75-76 avviene la svolta: ha termine
il monopolio della Rai, che fino a quel momento era stato visto come garante del
pluralismo culturale. La Rai passa dal controllo governativo a quello parlamentare.
Nascono le emittenti private, prima radiofoniche, poi televisive. Esse hanno ancora il
divieto di andare oltre lambito locale (150.000 ab. come massimo bacino
dutenza). Prima del 75 le uniche emittenti private che si potevano seguire
erano Telemontecarlo, Tv Svizzera e Tv Capodistria.
- Nel 79 nasce anche la terza rete Rai, per dar
voce alle Regioni, istituite nel 70 (va in onda dalle 19 alle 23). Dal 69 al
75 lo spettacolo nella Rai resta fermo al 23%, la cultura cala dal 39% al 36%,
linformazione sale dal 36% al 40%.
- Negli anni 70 la Rai diventa uno dei maggiori
produttori cinematografici del Paese (nel 75 i film sono 115). I programmi
dintrattenimento vanno in crisi (Canzonissima è spostata alla domenica pomeriggio,
del festival di Sanremo si vede solo lultima serata...).
- A partire dal 70 nei tg il conduttore
sostituisce il lettore e coordina i vari giornalisti presenti in studio. Un anno prima lo
sport si era conquistato un proprio spazio dentro il tg. La finale di Coppa Rimet del
70 (Italia-Brasile) raggiunge per la prima volta oltre 28 milioni di telespettatori.
- Negli anni 70 vi è il boom delle emittenti
private: da 68 nel 76 a 600 nell81. Il loro palinsesto arriva alle 24 ore su
24. A causa di questa forte concorrenza la Rai subisce una radicale trasformazione:
introduce il colore nel 77, nell81 le ore di trasmissione superano le 19;
aumenta notevolmente la pubblicità, il settore culturale scende al 27%, superato da
quello dello spettacolo: 37%, mentre linformazione sale al 35%; acquisisce dagli Usa
quasi tutti i film; cerca personaggi di sicuro richiamo per lintrattenimento...
Nell84 realizza il televideo.
- Nel 1980 unemittente privata della Rizzoli fa
il primo tentativo di attacco al monopolio informativo della Rai a livello nazionale. Il
tg è diretto da Costanzo. Tuttavia le emittenti private riescono a diffondersi a livello
nazionale grazie allo sport. Nel 1980 Canale 5 può trasmettere il Mundialito in diretta
in Lombardia e in differita nelle altre regioni. Alcune stazioni della Fininvest vengono
oscurate perché trasmettono il tg al di fuori dei loro confini, ma il governo Craxi
glielo permette, seppure tramite cassette pre-registrate.
- A Milano nasce lAuditel (Rai + private) per il
rilevamento dellascolto e per la definizione dei tariffari pubblicitari.
- Nell87 il 90% della programmazione Fininvest
è dedicato allo spettacolo, ma nel 94 i palinsesti Rai - Finvest diventano
sostanzialmente analoghi.
(prima parte)
Enrico Galavotti -
Homolaicus -
Sezione
Linguaggi