SUL MITO DELLA GORGONE

SUL MITO DELLA GORGONE

La pietrificazione cui nel mito della Gorgone s'incorre guardandola non è altro, da un lato, che la rappresentazione della piena consapevolezza della propria negatività, e dall'altro la testimonianza (in sé falsa ma tipica del fatalismo greco), che il limite soggettivo sia insuperabile. Essa corrisponde alla trasformazione in una statua di sale della moglie di Lot, ma in questo caso Lot costituiva appunto l'alternativa positiva.

La Gorgone invece è l'allegoria della disperazione, cioè il terrore di chi vede solo la profondità del proprio male. Essa è il frutto di una concezione pessimista e fatalista della vita, in cui il destino è visto come nettamente superiore alla libertà umana.

Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Linguaggi