LA QUESTIONE DEL NATALE

MITI E LEGGENDE DI QUESTA FESTIVITA'


LA DATA DI NASCITA DI GESU'

Questa ricostruzione della data di nascita di Gesù è la versione più recente e attestata.

Chi stabilì che Cristo nacque nell’anno 1 fu il monaco Dionigi il Piccolo nel secolo VI, al quale risultava dai suoi calcoli che fosse nato in corrispondenza dell’anno 754 dalla fondazione di Roma. La sua datazione fu poi adottata come inizio dell’era cristiana dal Monaco Beda il venerabile nel 725 d.C. ed è la datazione attualmente in uso.

Gli storici hanno ampiamente dimostrato che è una data errata, anche basandosi sul Vangelo di Matteo (3,16) dove l’evangelista raccontava che Erode decise la strage di tutti i bambini primogeniti sotto i due anni.

Di Erode si conosce la data della morte, che avvenne nel 4 a.C. pochi giorni prima dell’eclisse del 13 marzo. Luca, nel suo Vangelo, scrive che Gesù era nato durante il censimento di Quirino, funzionario romano in Siria. Quirino però fece due censimenti, uno nel 6 d.C. come governatore, l’altro nel 6 a.C. come funzionario insieme a Sanzio Saturnino. Gli storici prendono quindi il 6 a.C. come data di riferimento per ulteriore indagine.

Quando nel 330 d.C. l’imperatore Costantino stabilì la celebrazione in tutto l’impero del Natale Cristiano in luogo della festa del Sol Invictus (in occasione delle cerimonie per la nuova capitale dell’impero, Bisanzio) accadde che il Natale fu celebrato due volte in quell’anno: il 6 gennaio come da tradizione in Bisanzio e poi ancora il 25 dicembre come da decreto imperiale che fissava il definitivo cambiamento. Così l’anno 1079 dalla fondazione di Roma diventa l’anno 1080, grazie a questa doppia celebrazione.

I ricercatori hanno quindi stabilito l’anno di nascita di Cristo nel 7 a.C; poi hanno cercato la conferma astronomica, richiamandosi ai passi del Vangelo di Matteo. Matteo era un uomo istruito formatosi alla scuola dei Caldei, i più competenti in materia di astronomia. In nessun testo religioso orientale o occidentale, compresi i 72 Vangeli, tra riconosciuti ed apocrifi si parla di cometa o di stella in occasione della nascita con esclusione di quello di Matteo. Solo gli annali cinesi registrano un fenomeno luminoso proprio nel 7 a.C.

Matteo parla di una grande stella luminosa e così scrive: “I Magi partirono verso occidente seguendo la direzione della grande stella luminosa che indicava loro la via verso Gerusalemme, ma non trovarono colà nulla. Sostando nella notte e con gli occhi fissi in cielo, si accorsero che la stella questa volta indicava la nuova direzione, verso sud, verso Betlemme.”

In pratica i Magi si videro indicare prima Gerusalemme (ovest), poi Betlemme (sud). Gli astronomi utilizzando la simulazione al computer sono riusciti a riprodurre il fenomeno celeste che avvenne sui cieli notturni della Palestina: non si trattava di una stella, men che meno cometa, ma di una straordinaria congiunzione dei pianeti Giove e Saturno, che per diffrazione della luce risultavano cinque volte più luminosi della somma delle singole sorgenti, come due volte la luna piena. Questi due pianeti apparvero in cielo così vicini da sembrare una unica stella: è un fenomeno che si ripete ogni 854 anni.

Giunti su Gerusalemme, Giove e Saturno apparvero spostarsi a sud verso Betlemme. Era la notte del 13 novembre dell’anno 7 a.C.

LUIGI AMBROSI


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Enrico Galavotti - Homolaicus - Religioni - Nuovo Testamento
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Aggiornamento: 26/12/2012