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DALLA SEPOLTURA DI GESU'
AL MISTERO DELLA SINDONE

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Gv 19,38: Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatea,
che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a
Pilato di prendere il corpo di Gesù.
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Mc 15,44: Pilato si meravigliò che fosse già
morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo.
Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe.
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Mc 15,46: Egli allora, comprato un lenzuolo,
calò Gesù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro
scavato nella roccia.
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Gv 19,41: Infatti, nel luogo dove era stato
crocifisso vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale
nessuno era stato ancora deposto.
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Mc 15,46: Poi Giuseppe fece rotolare un masso
contro l’entrata del sepolcro.
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Gv 19,42: Là dunque deposero Gesù, a motivo
della Preparazione dei Giudei [vigilia di Pasqua], poiché quel sepolcro era
vicino.
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- I vangeli qui sono stati letti come testi politici in cui viene
mistificato il tentativo insurrezionale del movimento nazareno guidato da Gesù.
- La mistificazione sta appunto nel fatto che Pietro, di fronte alla tomba vuota,
s'inventò la tesi della resurrezione. Col che in pratica egli sosteneva la
necessità di sostituire la rivoluzione antiromana con l'attesa della parusia
trionfale del Cristo.
- Di lenzuolo che avvolse il corpo di Gesù si parla in tutti i vangeli canonici (in
quello di Giovanni addirittura ch'esso fu ritrovato da Pietro e Giovanni piegato
e riposto da una parte): perché dunque Pietro non usò quel reperto come "prova"
della resurrezione? Per la semplice ragione che la sindone
non poteva costituire una "prova" della resurrezione ma semplicemente una
"prova" della scomparsa misteriosa del corpo. Su questa divergenza si consumò la
rottura tra Pietro e Giovanni (quest'ultimo infatti, pur essendo il discepolo
preferito da Gesù, non ebbe alcun ruolo negli Atti degli apostoli). Per credere
nella resurrezione occorreva la "fede", cosa che Paolo comprese benissimo.
- Ma allora la sindone potrebbe anche essere vera. Anzi, se la considerassimo
tale, dovremmo cominciare a rileggere i vangeli come testi "mistificati".
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