INDAGINE SULLA SINDONE


LA CHIUSA APOCRIFA DI MARCO

Evangelista Marco

16,9 ss.

[9]Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Magdala, dalla quale aveva cacciato sette demoni. 
[10]Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. 
[11]Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere. 
[12]Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. 
[13]Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere. 
[14]Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. 
[15]Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 
[16]Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 
[17]E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, 
[18]prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno". 
[19]Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. 
[20]Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano. 

COMMENTO

La chiusa posticcia di Mc 16,9 ss. non è altro che una sintesi tratta dagli altri vangeli, in particolare Luca e Giovanni. Il riferimento a Gv 20,11 ss. (1) è stato usato come pretesto per avvalorare la tesi di Lc 24,9 ss. (2), per il quale la Maddalena non fu creduta dagli apostoli.

Nella finale autentica di Marco (3) le donne, tra cui la Maddalena, non raccontarono niente a nessuno perché temevano di non essere credute (in realtà Marco voleva dire che la versione della resurrezione o comunque della scomparsa misteriosa del cadavere, non poteva dipendere dalla testimonianza delle donne ma da quelle degli stessi apostoli, in primis Pietro, come in effetti avvenne).

Viceversa, nella finale aggiunta la Maddalena racconta tutto (come in Giovanni), "ma essi, udito ch’era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere"(Mc 16,11), almeno finché l'evidenza della teoria del redivivo non cominciò a farsi largo, secondo cui la missione di Cristo andava continuata non sul terreno politico-nazionale, bensì su quello religioso-universale (Mc 16,15 ss.). 

Quindi questa finale, pur essendo spuria, dovette riflettere un certo contrasto politico tra chi sarebbe stato disposto a continuare la lotta armata confidando nel fatto che pur essendo fisicamente morta in croce, l'idea del Cristo di un riscatto nazionale continuava spiritualmente a vivere nel popolo; e chi invece preferiva accettare l'idea petrina di una "resurrezione fisica", tale per cui non restava altro da fare che attendere il ritorno trionfale del messia.

Tutti comunque erano dell'avviso che non si sarebbe potuto fare meglio la rivoluzione divulgando l'idea che il corpo del Cristo crocifisso era scomparso. Come dar loro torto? Solo che da questa pur giusta considerazione tattica alla decisione strategica di rinunciare alla rivoluzione, dev'essere trascorso un periodo di colpevole attendismo, in cui p.es. i rapporti tra Pietro e Giovanni si devono essere guastati. Una sorta di fatale rassegnazione mista al timore di assumere decisioni responsabili, coraggiose, che si può riassumere nella domanda cruciale: "se il Cristo è davvero vivo perché non torna a concludere la missione di liberare Israele?".

La sintesi paolina, ad un certo punto, verrà da sé e sbloccherà una situazione divenuta ormai insopportabile: "Avete ragione: il Cristo è risorto, ma proprio perché è risorto non ha senso fare alcuna rivoluzione". Su questa versione la maggioranza degli apostoli, guidati da Pietro, si troverà d'accordo e lascerà Gerusalemme.

Stando alla versione di Giovanni (4), la sequenza dei fatti è un po' diversa, ma la sostanza non cambia. La Maddalena (molto probabilmente accompagnata da un’altra donna) scopre la tomba vuota, avvisa subito Pietro e Giovanni, che corrono verso il sepolcro per verificare se ha detto il vero; grazie alla sindone essi si convincono che il corpo di Gesù non è stato trafugato (come invece aveva sostenuto la Maddalena), ma è scomparso in maniera misteriosa. 

Al v. 18 un secondo redattore del vangelo giovanneo attribuisce alla Maddalena la tesi della resurrezione ("Ho visto il Signore"), che serve però per convalidare la rinuncia alla rivoluzione, nel senso che il Cristo è risorto per dire che non la farà ("Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma vai dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"). Quando anche gli apostoli (o una parte di essi) si convinceranno che questa soluzione era la migliore possibile, Pietro sosterrà che il Cristo “doveva morire” per poter vincere la morte, per cui non poteva non risorgere (5). (Da notare che il titolo religioso di "Figlio di Dio" gli verrà attribuito per la prima volta da Paolo).

In Luca la Maddalena, insieme ad altre donne, dopo aver scoperto la tomba vuota, elabora subito la versione della resurrezione, e la presenta come fosse una favola, una pia illusione, per cui ovviamente nessuno volle crederle (6). Pietro tuttavia, per scrupolo, vuole sincerarsi dei fatti; corre da solo verso il sepolcro (indizio, questo, che tra Pietro e Giovanni ad un certo punto i rapporti si guastarono) e vede le bende per terra (della sindone Luca non dice nulla). Pietro torna a casa “pieno di stupore”, pensando a come avvalorare la tesi della Maddalena. Luca infatti dice che il “Risorto è apparso anche a Simone” (24,34): il che va interpretato ovviamente non nel senso ch'egli "rivide" il Cristo ma nel senso che gli "parve" giusto accettare l'idea di resurrezione per spiegare l'evento della tomba vuota.. 

Questo ci porta a credere che di fronte alla tomba vuota furono formulate varie ipotesi, che poterono coesistere almeno fino alla caduta della città di Gerusalemme o comunque fino al momento in cui non venne ratificata la versione spiritualistica e universalistica di Paolo.

Una sintesi di tutte le ipotesi forse può essere questa:

  • trafugamento del cadavere (non solo la Maddalena e le altre donne, in un primo momento, ma anche in Mt 28,11ss, ove si usa l’ipotesi del trafugamento sia come falsa accusa che gli ebrei rivolgevano ai cristiani, sia per dimostrare la “resurrezione” di Gesù); 

  • scomparsa misteriosa del corpo e impossibilità del trafugamento a causa della sindone ripiegata (Giovanni);

  • presenza ancora viva del Cristo sulla terra, quindi “morte apparente” o comunque sua "rinascita spirituale" perché si continui la sua missione politica (la Maddalena in un secondo momento, quella del racconto di resurrezione descritto da Giovanni);

  • presenza simbolica del Cristo nell'eucarestia, cioè in un rito ebraico tradizionale (discepoli di Emmaus, di origine contadina?);

  • presenza idealistica (filosofica) del Cristo come idea (Tommaso);

  • ritorno immediato e glorioso del messia Gesù (Giovanni nell'Apocalisse e anche Pietro, in un primo momento, insieme ad altri apostoli: Giacomo Zebedeo, Giacomo fratello di Gesù, Paolo ecc.);

  • morte necessaria del Cristo secondo le Scritture, sua inevitabile resurrezione (anzitutto Pietro e forse altri apostoli, certamente Paolo);

  • Cristo è risorto perché "figlio di Dio" (Paolo);

  • ascensione del Cristo in cielo e suo ritorno alla fine dei tempi (dopo la caduta di Gerusalemme).

Infine, cerchiamo ora di ipotizzare i motivi per cui Marco impedisce alle donne di comunicare ai discepoli di Gesù ch'egli era "risorto".

  1. L'idea più compiuta di "resurrezione" (cui in seguito, sicuramente dopo il 70, si aggiungerà quella di "ascensione" in cielo, descritta negli Atti) nacque nella testa di Pietro, non in quella delle donne, che in un primo momento si limitarono a credere nel trafugamento del cadavere e, in un secondo momento, con la Maddalena in testa, si limitarono a credere nell'impossibilità che il Cristo fosse "politicamente morto" o che fosse morta la sua idea di liberazione nazionale.

  2. Marco può aver fatto credere che Pietro si risolse a formulare l'idea di resurrezione per venire incontro ai discepoli che si aspettavano di proseguire il messaggio del Cristo e che non avrebbero accettato una versione ambigua della tomba vuota, come p.es. quella della scomparsa misteriosa del corpo.

  3. La resurrezione non doveva dipendere dalla tomba vuota per il cristianesimo petro-paolino ("E' risorto, non è qui", viene detto nel vangelo di Marco). Al contrario: Cristo, essendo "Figlio di Dio", non poteva che risorgere, per cui la scoperta della tomba vuota fu inevitabile (lo attestano i suoi tre annunci profetici, del tutto inventati dai redattori cristiani, nonché alcuni testi anticotestamentari, la cui interpretazione dovette essere necessariamente forzosa).(7)

  4. Sarebbe stato inopportuno, dall'angolo visuale della mentalità maschilista ebraica, far dipendere dall'annuncio di alcune donne la decisione di proseguire (seppure con le dovute modifiche) il messaggio originario del Cristo.


NOTE

(1) Gv 20,11ss.

[11]Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 
[12]e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 
[13]Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». 
[14]Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 
[15]Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 
[16]Gesù le disse: "Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro! 
[17]Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro". 
[18]Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto. 

(2) Lc. 24, 9ss.

[9]E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. 
[10]Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. 
[11]Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse.

(3) Mc 16,1-8

[1]Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. 
[2]Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. 
[3]Esse dicevano tra loro: "Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?". 
[4]Ma, guardando, videro che il masso era gia stato rotolato via, benché fosse molto grande. 
[5]Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. 
[6]Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E` risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. 
[7]Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto". 
[8]Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura.

(4) Gv 20,1-10

[1]Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 
[2]Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". 
[3]Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 
[4]Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 
[5]Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 
[6]Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 
[7]e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 
[8]Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 
[9]Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 
[10]I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa. 

(5) At 2,22ss.

[22]Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete, 
[23]dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l'avete ucciso. 
[24]Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. 

(6) Resta inspiegabile il motivo per cui solo Luca (8,2), che normalmente ha comprensione nei confronti delle donne, consideri la Maddalena un'ex indemoniata ("C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni"). E' curioso che di un esorcismo così singolare (non solo per i sette demoni cacciati, ma anche per il ruolo significativo del personaggio, almeno tra tutte le donne dei vangeli) né Luca né altri evangelisti riportino alcunché. La stessa chiusa di Mc 16,9 non fa che ripetere questo strano comportamento di Luca. Vien quasi da pensare che la Maddalena, ad un certo punto, abbia assunto un atteggiamento assai scomodo all'interno della comunità post-pasquale, forse proprio in relazione al criterio interpretativo della tomba vuota che Pietro volle imporre a tutti.

(7) 1800 anni prima della "necessità storica" hegeliana, era stato scoperto da un pescatore illetterato della Galilea il concetto di "necessità teologica": gli si poteva forse rimproverare di aver avuto meno senso laico di Hegel quando neppure questi, dopo 1800 anni, era ancora riuscito a strappare la sua "dialettica" da quel "clair-obscur mistico" che l'avvolgeva?


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Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Nuovo Testamento - Vangeli
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Aggiornamento: 11/08/2008