INDAGINE SULLA SINDONE

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DUE MONETINE

Nel 1954 il teologo di Chicago p. F. L. Filas, sulla base di alcune lastre fotografiche del volto sindonico, affermò d'individuare sulla palpebra destra impronte simili a una moneta dell'epoca di Cristo.
Successivamente l'elaborazione tridimensionale dell'immagine negativa ingrandita della palpebra destra metteva in evidenza la presenza di quattro lettere: Y, C, A, I, nonché un'impronta centrale, un bastone, simile a un punto interrogativo.
La scritta poteva essere, verosimilmente, questa: TIBERIOY CAICAPOS, corrispondente all'errore di conio (abbastanza frequente sulle monete dell'epoca) della scritta TIBEPIOY KAIAPO (una "C" al posto della "K") .
In questo caso si trattava del "dilepton lituus", moneta emessa da Pilato nell'anno XVI del regno di Tiberio, corrispondente al 29-30 d.C.
Si confermava così l'usanza ebraica di ricoprire con monete gli occhi del morto.
La seconda moneta fu trovata dai docenti B. Bollone e N. Balossino. Si tratta di un "lepton" che ha sul verso una coppa rituale con manico ("simpulo") e la scritta di Tiberioy Kaisaros, nonché la sigla finale LIS, che indica la datazione: "L" sta per "anno", "I" indica il valore "dieci" e "S" il valore "sei". Quindi ancora una volta anno XVI dell'imperatore Tiberio.

Homolaicus - Enrico Galavotti - Nuovo Testamento