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DIALOGO SUL SUICIDIO DEL CRISTO
- Se ti chiedessi: "chi è stato il più grande tra i suicidi della storia",
cosa risponderesti? - E se io invece ti dicessi che è stato Gesù Cristo, almeno per come appare
nei vangeli? - No, mi riferisco all'idea che nei vangeli continuamente si dice che "doveva
morire". Lui andò a Gerusalemme per farsi ammazzare. - Si nascose per salvare gli apostoli, ma quando scoprirono il nascondiglio
cosa disse? "Prendete me e lasciate liberi costoro". - E' vero, ma uno non fa di tutto per creare un movimento di liberazione
nazionale allo scopo di morire. - Sì, questa è l'interpretazione di Paolo, su cui tutti i vangeli si basano.
Il peccato e di conseguenza la morte sono entrati attraverso l'innocente Adamo e
sono usciti attraverso l'innocente Cristo, che è morto senza colpa ed è risorto.
Detto così, non si può parlare di suicidio del Cristo. - Eppure i vangeli dicono che "doveva morire", che la sua morte era
"necessaria". Lui va a Gerusalemme dicendo a più riprese che il suo compito non
era di liberare la Palestina dai Romani, ma proprio quello di sacrificarsi per
l'intero genere umano. - E' proprio questo il punto: che forse tutta un'altra cosa non è. - In un certo senso sì. Se io, col mio comportamento da suicida, faccio in
modo che il mio suicidio appaia come un omicidio, che impressione se ne farà la
gente? - Sì, ma uno che vuol farsi uccidere per apparire martire, potrebbe anche
essere pazzo. - I cristiani, in effetti, devono aver giocato su questa ambiguità. Pur di
non ammettere che l'obiettivo del vangelo di Gesù era politico, han fatto in
modo di trasformare il Cristo in un dio rassegnato alla propria morte violenta.
E' un suicida che vuol far ricadere sul nemico la causa della propria morte. - Non lui, ma chi ha creato questo personaggio mitologico: Paolo di Tarso e
in parte l'apostolo Pietro, che, pur di non ammettere la propria incapacità a
proseguire l'insurrezione antiromana, preferì sostenere che la croce era stata
voluta dalla "prescienza divina". - Infatti, il suicidio nella storia è sempre stato visto come una sconfitta.
Mi uccido perché un altro è più forte di me e non mi permette di vivere. Nei
vangeli invece è diverso. Tu mi uccidi perché non sopporti che io abbia ragione. - Ecco spiegato il motivo per cui i cristiani, pur avendo sostituito la
liberazione con la redenzione, cioè una cosa seria con una sciocchezza, sono
riusciti a sopravvivere ancora oggi. |
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