Una modesta richiesta
Un giorno un saggio indiano di nome Sessa Nassir inventò il gioco degli scacchi.
In seguito il gioco fu presentato al re delle Indie, che, avendone valutata lingegnosità e la grande varietà di combinazioni possibili, fu tanto meravigliato che fece chiamare il suo suddito per ricompensarlo di persona: "Per la tua straordinaria invenzione" disse entusiasta il re "voglio compensarti con quel che desideri. Sappi che la mia generosità non ha limiti."
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Il saggio rispose: "Grande è la tua bontà, o sovrano. Io non ti chiederò tanto. Desidero solamente che mi siano dati i chicchi di grano che saranno necessari per riempire le 64 caselle della mia scacchiera in modo tale che vi sia un chicco sulla prima casella, due sulla seconda, quattro sulla terza, otto sulla quarta e così di seguito, raddoppiando ogni volta." |
"La tua domanda mi sembra
troppo modesta!" esclamò il monarca stupito. "Tu
mi ferisci con il tuo desiderio così inadeguato alla mia
benevolenza e trascurabile rispetto alle magnificenze che io
potrei offrirti!"
Ma di fronte alle insistenze di Sessa, il
re si rassegnò e ordinò al suo visir di far portare il sacco di
grano che il saggio desiderava.
Qualche giorno appresso il sovrano si informò
dal ministro per sapere se quello sciocco di Sessa fosse entrato
in possesso della sua magra ricompensa. "I contabili addetti
non hanno ancora finito le operazioni. Sperano tuttavia di
riuscirvi prima dellalba", venne risposto al re.
Ma il
giorno seguente i contabili ufficiali non erano ancora riusciti a
determinare la quantità di grano dovuta a Sessa. "Perché
mai tanta lentezza nel risolvere un problema così elementare?"
domandò il re esasperato. "Ordino che questa faccenda sia
sistemata prima di domani".
Lindomani lordine
restò inevaso. Corrucciato, il re congedò i contabili,
giudicandoli incompetenti. Ma il giorno dopo quelli ingaggiati al
loro posto non fecero di meglio.
Alla fine di parecchi giorni di lavoro
affannoso, il responsabile del gruppo dei contabili si presentò
al monarca per comunicargli il risultato. "E allora!? "chiese
il re impaziente, "avete dato a Sessa ciò che gli spetta ?".
"O buon sovrano, perdonami, ma devo dirti che, malgrado la
tua potenza e la tua ricchezza, non è in tuo potere fornire
questa quantità di grano. Vuotando tutti i granai del regno, il
numero di chicchi di grano che ne otterresti sarebbe trascurabile
rispetto a questa enorme quantità".
"Vieni ai fatti!". "I chicchi di grano che il saggio desidera sono
esattamente....
La SCACCHIERA del saggio (e furbo) MATEMATICO
(colui che sa fare i suoi conti!)
Attenzione! Se mettiamo un chicco di grano per il valore di ogni potenza indicata sulla scacchiera, sai quanti chicchi occorrerebbero?
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Esattamente: 18.446.744.073.709.551.615 |
Prova a leggere questo numero!
(Ti aiuto: 18 quintilioni 446 quadrilioni 744 trilioni 73 miliardi 709 milioni 551 mila 615)
"Decisamente", rispose il sovrano ammirato, "il gioco inventato da questo saggio è tanto ingegnoso quanto è sottile la sua richiesta!".
A tale risultato si può pervenire in modo assai più veloce dei matematici indiani , utilizzando un semplice metodo rinvenuto su tavolette cuneiformi del 200 a.C. Infatti si osserva che:
1+2+4+8 = 15 = 16-1
se si sostituiscono le corrispondenti potenze del 2 si ottiene:
2° + 2¹ + 2² + 2³ = 24 - 1
per cui, iterando il procedimento, si ottiene:
2° + 2¹ + 2² ... + 263 = 264 - 1
Alice pensò: "Che potenza le potenze!"
La storia le aveva messo una gran curiosità e così cominciò a ripassare mentalmente ciò che linsegnante le aveva spiegato riguardo le potenze e soprattutto i ...
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