STORIA DEL CALCOLO AUTOMATICO
E DELLE SUE APPLICAZIONI PRATICHE


LA "MACCHINA ANALITICA" DI BABBAGE

  • Professore di matematica all'università di Cambridge, Charles Babbage (1792-1871) dedicò tutta la vita allo studio di due macchine calcolatrici, una differenziale, l'altra analitica, che precorrevano largamente i tempi.
  • Il calcolatore meccanico differenziale del 1823 doveva essere capace di eseguire calcoli fino all’ottava cifra decimale.


  • Tuttavia, invece di costruirlo, Babbage si dedicò a un altro progetto, quello di trasferire a una macchina da calcolo l’innovazione dell’inventore francese J.M. Jacquard, che aveva realizzato, per automatizzare il lavoro dei disegni sulle stoffe, il primo telaio automatico a schede perforate.

La macchina analitica conservata
allo Science Museum di Londra (1870)

  • Babbage in pratica progettò una macchina dotata di 5.000 ruote dentate, 200 accumulatori di dati (le "memorie") composti di 25 ruote collegate tra loro, in grado di svolgere un’addizione al secondo. Un nastro perforato (anche questa era una novità) doveva guidare la macchina nelle operazioni secondo un programma predefinito.

Gli ingranaggi della macchina di Babbage: dovevano essere mossi da un motore a vapore, ma non funzionarono mai.

  • A causa di enormi difficoltà tecniche, neppure questa macchina venne realizzata, però Babbage aveva lanciato l’idea di un moderno elaboratore. Ora la scienza si sente più legata alla produzione meccanizzata della grande industria.

it.wikipedia.org/wiki/Macchina_analitica

ei.cs.vt.edu/~history/Babbage.html

www.ulisse.bs.it/museo/storia/babbage/analitica.htm

www.tecnoteca.it/contenuti/museo/08


Web Homolaicus

Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Scienza -  - Stampa pagina
Aggiornamento: 23/04/2015