TRANSISTOR & CHIP

Il tubo elettronico, il transistor e il chip.
  • Nel giugno 1948 nei laboratori della società telefonica Bell, tre ricercatori americani, W. Shockley, W. Brattain e J. Bardeen, presentano il primo transistor, col quale si sostituiranno le fragili e ingombranti valvole termoioniche e si potrà così lavorare con tensioni molto basse.

  • Già a partire dal '57 si era cominciato ad adottare dei linguaggi simbolici (lettere e parole), ridimensionando le informazioni sotto forma numerica. Ora col chip, che è un insieme di interruttori, i computer agiscono seguendo una logica binaria, codificando le informazioni in lunghissime sequenze di 0 e 1. Ma, non potendo scrivere queste due cifre coi caratteri arabi, l'elaboratore associa allo 0 l'assenza di corrente elettrica (circuito chiuso) e all'1 il passaggio di corrente (circuito aperto). P.es. la lettera A è 1100001; la B è 1100010; la C è 1100011 e così via.
  • I primi a sfruttare le potenzialità dei chip furono i tecnici della Nasa che riuscirono a dotare le capsule Apollo di computer leggeri, piccoli e potenti. Lo stesso Kilby realizzò la "Data-Math", la trisnonna delle attuali calcolatrici: stava in una mano e riusciva a compiere 4 operazioni in 5 secondi.