Mentre i sistemi orientati alla perdita rappresentano il modo di operare delle reti di telecomunicazione a commutazione di circuito, in cui ogni connessione impegna in modo permanente alcune delle risorse di rete, che una volta esaurite producono un rifiuto della richiesta di connessione, i sistemi orientati al ritardo sono rappresentativi di reti a commutazione di pacchetto, in cui i messaggi sono suddivisi in unità elementari (detti pacchetti, appunto) la cui ricezione non deve più avvenire in tempo reale, e che condividono le stesse risorse fisiche (degli organi di commutazione e di trasmissione) con i pacchetti di altre comunicazioni. Pertanto, l'invio di un pacchetto può essere ritardato se la rete è in grado di gestire delle code di attesa, in cui accumulare le richieste di servizio che eccedono il numero di serventi a disposizione, e da cui prelevare (con ritardo) i pacchetti stessi non appena si rendano disponibili le risorse necessarie.
Considerando il caso in cui la coda abbia una lunghezza finita e pari ad L,
osserviamo che anche le L richieste successive all'impegno di tutti gli
M serventi sono accolte (e poste in coda), come se i serventi fossero
divenuti M + L. In realtà l'analisi fornisce risultati differenti, in quanto
le richieste accodate devono essere ancora servite, e quindi il calcolo della
Pp non è una diretta estensione dei risultati ottenuti per i sistemi
orientati alla perdita. E' comunque abbastanza semplice verificare6.16 che ora la Pp risulta inferiore alla PB del caso senza
coda, e pertanto l'intensità di traffico smaltito
As = Asr + Asi =
1 - Pp
Ao
aumenta, a parità di offerta.