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Sistemi di servizio orientati al ritardo

Mentre i sistemi orientati alla perdita rappresentano il modo di operare delle reti di telecomunicazione a commutazione di circuito, in cui ogni connessione impegna in modo permanente alcune delle risorse di rete, che una volta esaurite producono un rifiuto della richiesta di connessione, i sistemi orientati al ritardo sono rappresentativi di reti a commutazione di pacchetto, in cui i messaggi sono suddivisi in unità elementari (detti pacchetti, appunto) la cui ricezione non deve più avvenire in tempo reale, e che condividono le stesse risorse fisiche (degli organi di commutazione e di trasmissione) con i pacchetti di altre comunicazioni. Pertanto, l'invio di un pacchetto può essere ritardato se la rete è in grado di gestire delle code di attesa, in cui accumulare le richieste di servizio che eccedono il numero di serventi a disposizione, e da cui prelevare (con ritardo) i pacchetti stessi non appena si rendano disponibili le risorse necessarie.

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\resizebox* {0.25\columnwidth}{!}{\includegraphics{cap6/f6.10.ps}}

In questo caso, il grafico che mostra come si ripartiscono i flussi di richieste si modifica come in figura, dove è evidenziato come la frequenza di richieste $ \lambda_{o}^{}$ si suddivida tra la frequenza delle richieste perse $ \lambda_{p}^{}$, di quelle servite con ritardo $ \lambda_{sr}^{}$ e di quelle servite immediatamente $ \lambda_{si}^{}$, in funzione della probabilità di perdita PP e di ritardo PR. In termini di queste quantità, valgono le relazioni: $ \lambda_{p}^{}$ = Pp$ \lambda_{o}^{}$; $ \lambda_{sr}^{}$ = Pr$ \left(\vphantom{ 1-P_{p}}\right.$1 - Pp$ \left.\vphantom{ 1-P_{p}}\right)$$ \lambda_{o}^{}$; $ \lambda_{si}^{}$ = $ \left(\vphantom{ 1-P_{r}}\right.$1 - Pr$ \left.\vphantom{ 1-P_{r}}\right)$$ \left(\vphantom{ 1-P_{p}}\right.$1 - Pp$ \left.\vphantom{ 1-P_{p}}\right)$$ \lambda_{o}^{}$. Indicando con $ \tau_{S}^{}$ = $ {\frac{1}{\mu }}$ il tempo medio di servizio di ogni richiesta, (che non comprende quindi il tempo di accodamento), si definisce, come già noto, una intensità di traffico offerto Ao = $ {\frac{\lambda _{o}}{\mu }}$ = $ \lambda_{o}^{}$$ \tau_{S}^{}$, che deve risultare Ao = Ap + Asr + Asi, e quindi Ap = $ {\frac{\lambda _{p}}{\mu }}$; Asr = $ {\frac{\lambda _{sr}}{\mu }}$; Asi = $ {\frac{\lambda _{si}}{\mu }}$.

Considerando il caso in cui la coda abbia una lunghezza finita e pari ad L, osserviamo che anche le L richieste successive all'impegno di tutti gli M serventi sono accolte (e poste in coda), come se i serventi fossero divenuti M + L. In realtà l'analisi fornisce risultati differenti, in quanto le richieste accodate devono essere ancora servite, e quindi il calcolo della Pp non è una diretta estensione dei risultati ottenuti per i sistemi orientati alla perdita. E' comunque abbastanza semplice verificare6.16 che ora la Pp risulta inferiore alla PB del caso senza coda, e pertanto l'intensità di traffico smaltito As = Asr + Asi = $ \left(\vphantom{ 1-P_{p}}\right.$1 - Pp$ \left.\vphantom{ 1-P_{p}}\right)$Ao aumenta, a parità di offerta.



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2001-06-01