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Finora abbiamo trattato i casi di segnali di energia e di potenza; per ottenere
una rappresentazione adeguata anche dei processi, occorre ancora un po' di teoria.
Il lettore impaziente, o timoroso di perdersi tra i calcoli (che sono effettivamente
intricati), può saltare direttamente alle conclusioni, che sarano le uniche
che ci serviranno per il resto del testo. Altrimenti, armiamoci di pazienza
e partiamo.
Siamo ora interessati ad ottenere, una volta noto uno spettro di densità di
potenza
x
f
limitato in banda attorno ad
f0, delle rappresentazioni utili per gli spettri di densità di potenza
delle componenti analogiche di bassa frequenza, ovvero espressioni per le loro
funzioni di autocorrelazione. Infatti, come abbiamo visto, il passaggio di un
segnale in banda traslata attraverso un filtro può essere scomposto in 4 filtraggi
in banda base: pertanto la rappresentazione delle C.A. di B.F.
è sufficiente per ottenere tutte le altre grandezze di interesse.
Osserviamo innanzitutto che, se un processo aleatorio presenta una
x
f
limitata in banda attorno ad f0, allora la funzione di autocorrelazione
x
=
-1
x
f
può essere espressa in termini delle componenti analogiche di bassa frequenza
della funzione di autocorrelazione stessa:
Pertanto, non si ottengono direttamente le C.A. di B.F. del
processo, come invece accade per segnali di energia di cui è noto

f
.
D'altra parte, è innegabile che una realizzazione di
x
t
sia limitata in banda centrata a f0, e che quindi per essa debba esistere
la rappresentazione
x
t
= xc
t
cos
t - xs
t
sin
t;
data la natura aleatoria di
x
t
, gli stessi
xc
t
ed
xs
t
sono realizzazioni di processi. Questi ultimi
in generale non sono indipendenti tra loro, in quanto la loro combinazione deve
produrre un
x
t
che appartiene al processo originario.
Si pensi ad esempio al segnale
x
t
= xc
t
cos
t,
in cui
xc
t
è stazionario ed ergodico: come già osservato
al § 7.6.1,
x
t
è solamente ciclostazionario.
Come prima cosa, proviamo a calcolare la funzione di autocorrelazione dell'inviluppo
complesso di una generica realizzazione:
    |
= |
E     t + = E![$\displaystyle \left\{\vphantom{ \left[ x_{c}\left( \tau \right) -jx_{s}\left( \...
...\left[ x_{c}\left( t+\tau \right) +jx_{s}\left( t+\tau \right) \right] }\right.$](img2558.gif) xc - jxs ![$\displaystyle \left.\vphantom{ x_{c}\left( \tau \right) -jx_{s}\left( \tau \right) }\right]$](img2560.gif) xc t + + jxs t + = |
| |
= |
E xc xc t + + xs xs t + + j xc xs t + - xs xc t + = |
| |
= |
xc + xs + j xcxs - xsxc ![$\displaystyle \left.\vphantom{ \mathcal{R}_{x_{c}x_{s}}\left( \tau \right) -\mathcal{R}_{x_{s}x_{c}}\left( \tau \right) }\right]$](img2569.gif) |
queste 4 quantità sono calcolate in appendice. Il risultato finale dei calcoli,
nel caso in cui
xc
t
e
xs
t
siano stazionari ed ergodici, fornisce le espressioni:
in cui


= 

x
è la trasformata di Hilbert di
x
. Osserviamo
quindi come risulti



= 2
xc
+ j
xcxs
,
e pertanto


f
= 2
xc
f
+ j
xcxs
f
.
- Da quest'ultima espressione, sembrerebbe che


f
possa assumere valori complessi, perdendo così il senso fisico di potenza: ma
non è così. Osserviamo infatti che
xcxs
è un segnale reale dispari8.22
: pertanto
xcxs
f
= 

xcxs
è completamente immaginario, e dunque


f
è reale.
- Se risultasse
xcxs
= 0 per ogni
allora
xcxs
f
= 0 e


f
= 2
xc
f
sarebbe reale pari; la presenza di
xcxs
f
lo può invece rendere asimmetrico, permettendo di ottenere ancora


f
= 4
x+
f + f0
(non dimostrato),
- Corollario del punto precedente è che, se
x
f
è simmetrico rispetto ad f0, allora
xcxs
= 0
e le due C.A. di B.F. sono incorrelate; se
inoltre queste sono congiuntamente gaussiane, allora risultano anche statisticamente
indipendenti.
- Dato che
xcxs
= -
xsxc
sono dispari, deve risultare che
xcxs
0
= -
xsxc
0
= 0;
se i processi sono a media nulla, allora la potenza è pari al valore dell'autocorrelazione
per
= 0, e quindi
In definitiva, le componenti analogiche di bassa frequenza hanno entrambe potenza
metà di quella dell'inviluppo complesso.
-
xc
t
e
xs
t
hanno (ciascuna)
potenza pari a quella di
x
t
, ovvero
xc =
xs =
x;
infatti, ricordando che


f
= 4
x+
f + f0
,
si ottiene

= 4
x+. Dovendo
chiaramente risultare
x =
x+ +
x-,
si ottiene
- E' possibile mostrare che, volendo esprimere l'autocorrelazione di
x
t
in termini delle sue C.A. di B.F.
x
=
c
cos
-
s
sin
,
risulta
da cui è possibile mostrare che
x
= 


.
- Volendo valutare
xc
f
, questo risulta
identico a
xs
f
, in quanto (come già visto)
xc
=
xs
=
x
cos
+ 

sin
;
applicando ora la formula di Eulero per seno e coseno si ottiene
xc = xs  |
= |
x  +     |
| |
= |
  x - j  ej +   x + j  e-j  |
| |
= |
x- ej + x+ e-j  |
infatti i termini tra parentesi quadre corrispondono alla definizione di componenti
a frequenze positive e negative ottenute tramite trasformata di Hilbert.
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2001-06-01