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- Modem
- Qualora si desideri trasmettere un segnale numerico, questo deve
in generale essere convertito in un segnale analogico mediante l'utilizzo di
dispositivi chiamati Modem1.3
, come rappresentato dalla figura seguente, in cui è evidenziato come per una
trasmissione unidirezionale1.4
occorra solo metà delle funzioni del modem per entrambi i lati del collegamento,
mentre nel caso di collegamento full duplex (in cui entrambi gli estremi
possono essere contemporaneamente sorgente e destinazione) il modem opera allo
stesso tempo nelle due direzioni.
- Canale Numerico
- La figura precedente suggerisce come
sia possibile racchiudere tutto ciò che è compreso tra i due modem in un unico
blocco, denominato canale numerico. Quest'ultimo è concettualizzato come
una entità autonoma, e nel progetto di una sistema di comunicazione numerica
è caratterizzato da un fattore di qualità individuato dalla
- Probabilità di errore
- che è definita come la frequenza con cui i simboli
ricevuti differiscono da quelli trasmessi, a causa di un errore verificatosi
nel modem ricevente, e causato a sua volta dal rumore additivo presente in uscita
dal canale analogico. Pertanto, è evidente come le prestazioni individuate
dalla probabilità di errore, siano strettamente legate a quelle individuate
dal rapporto segnale-rumore per il canale analogico sottostante.
- Codifica di Canale
- Nelle trasmissioni numeriche, si può introdurre una ridondanza
nella sequenza trasmessa, inviando più simboli di quanti non ne produca la sorgente,
e quindi di fatto aumentando il numero di simboli da trasmettere per
unità di tempo; i simboli in più sono scelti in modo da essere in qualche modo
dipendenti tra loro, e questa loro caratteristica rende possibile la
riduzione della probabilità di errore di cui soffre il canale numerico. Infatti,
grazie alla dipendenza (nota) tra i simboli trasmessi, il ricevitore è ora
in grado di "accorgersi" che si è verificato un errore, in
quanto la dipendenza prevista non è più rispettata; pertanto, il ricevitore
può attuare delle contromisure. La ridondanza introdotta può essere così elevata
da permettere la correzione di errori isolati1.5
, oppure il ricevitore può semplicemente richiedere la ritrasmissione
del simbolo errato. Le trasformazioni del segnale ora descritte prendono il
nome di codifica di canale, e devono essere ``rimosse'' all'uscita
dello stesso da un processo inverso di decodifica.
- Codifica di Sorgente
- Possono essere introdotti due ulteriori blocchi, che operano
una codifica (e relativa de-codifica) di sorgente sulla sequenza
trasmessa, con uno scopo è per così dire ``inverso'' a quello della codifica
di canale: infatti, la codifica di sorgente rimuove le dipendenze tra
i simboli presenti nelle sequenze generate dalla sorgente, ottenendo di fatto
un riduzione del numero di simboli da trasmettere per unità di tempo1.6
. Un tipico esempio di codifica di sorgente è rappresentato dagli algoritmi
di compressione esistenti per i file di computer (come i file zippati);
in tal caso, il fattore di compressione ottenibile dipende dalla natura del
file trattato, ed è tanto maggiore quanto più quest'ultimo presenta caratteristiche
di ripetitività e quindi di predicibilità del suo contenuto. In altre parole,
l'uscita di un codificatore di sorgente è una sequenza di simboli tendenzialmente
indipendenti tra loro, nel senso che ogni forma di predicibilità di un
simbolo a partire dai circostanti è stata rimossa.
- Campionamento e Quantizzazione
- Poniamoci ora il problema di utilizzare un canale
numerico per effettuare una trasmissione analogica. Il vantaggio di
tale ``contorsione'' è da ricercarsi nel migliore comportamento delle trasmissioni
numeriche rispetto ai disturbi, nonché alla loro generalità1.7
. Per ottenere il risultato desiderato, occorre applicare alla sorgente
analogica un procedimento di campionamento, prelevandone i valori ad
istanti discreti, e quindi di quantizzazione, rappresentando tali valori
mediante un insieme finito di simboli. Il risultato è una sequenza numerica
che può essere di nuovo convertita nel segnale originario, utilizzando un dispositivo
di conversione digitale-analogica (DAC) dal lato del ricevitore. Esempi
pratici di quest'ultimo processo sono ben noti, come ad esempio nel caso dei
CD audio.
- Rumore di quantizzazione
- La riduzione dei valori campionati nell'ambito di
un insieme finito produce una ulteriore distorsione, che può essere pensata
sommarsi in ricezione al segnale originario, producendo una nuova fonte di degrado.
L'entità del rumore dovuto alla quantizzazione è inversamente legata alla risoluzione
del quantizzatore, ovvero alla capacità di differenziare tra valori di ingresso
molto vicini tra loro. In definitiva, la distorsione risulta tanto minore, quanto
maggiore è il flusso informativo1.8
prodotto dal quantizzatore, espresso in bit/secondo.
- Teoria velocità-distorsione
- Un teorico dell'informazione, CLAUDE SHANNON,
enunciò negli anni '50 una serie di teoremi, che sono la base dell'analisi dei
sistemi di comunicazione. Non è oggetto del presente testo approfondire tali
aspetti; è comunque istruttivo accennare ai principali risultati, che possono
essere riassunti nei seguenti tre enunciati:
- Un qualsiasi canale pone un limite al massimo flusso informativo che transita
in esso. Il limite deriva dai vincoli che il canale impone sulla massima banda
B del segnale in transito, sulla massima potenza di segnale S
ricevuta, e sulla potenza di rumore N presente al ricevitore. Il massimo
flusso di informazione in transito prende il nome di capacità di canale
C, e può essere espresso come
C = Blog2
1 +
bit/sec. In questi termini, la massima velocità di trasmissione in un canale
può dipendere da una limitazione sulla banda B, o sulla potenza, od
essere causata da un eccessivo rumore: solo alterando uno di questi fattori
(scegliendo un diverso canale), è possibile aumentare la velocità di trasmissione.
- Una qualsiasi sorgente produce un flusso informativo in bit/secondo tanto più
elevato quanto minore è la distorsione introdotta dal processo di quantizzazione.
- Considerando una coppia sorgente + canale, dato che il canale limita il massimo
flusso informativo prodotto dalla sorgente, quest'ultima verrà necessariamente
riprodotta con una distorsione tanto maggiore quanto minore è la capacità di
canale. A meno di non impiegare più tempo per la trasmissione.... oppure di
cambiare canale (ad esempio usandone uno con una banda maggiore).
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2001-06-01