PER LA RIFORMA DELLA
SCUOLA
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SOSTITUZIONE DEL CONCETTO DI “CLASSE” COL CONCETTO DI “LIVELLO” IPOTESI DI SCHEMA GENERALE Motivazione L’iniziativa ha lo scopo di permettere agli alunni con capacità significative di raggiungere dei livelli di preparazione ottimali. Essa si basa altresì sul presupposto che il rendimento tende ad aumentare là dove sono possibili valutazioni del merito che portino a riconoscimenti tangibili per l’impegno dimostrato. Scansione dell’anno scolastico 20 settembre – 23 dicembre = 1° trimestre Livelli 1° livello = fascia bassa Ogni livello è riferito alla singola disciplina, ha base trimestrale, è indipendente dall’età anagrafica dell’alunno e viene registrato nella scheda finale dell’esame di licenza (un livello per ogni disciplina). L’esame di licenza può anche coincidere con le prove oggettive del 3° trimestre dell’ultimo anno. Le prove ovviamente vengono somministrate in rapporto al livello frequentato al momento dell’esame. All’atto di iscrizione presso la scuola media viene attribuito automaticamente il livello più basso, ma è evidente che se le scuole di diverso ordine e grado si integrano tra loro, il livello attribuito al momento dell’iscrizione sarà quello relativo al superamento di test oggettivi preliminari, che servono appunto per decidere il livello di partenza. L’alunno non può passare da un livello all’altro senza rispettare la scansione triennale della scuola media, a meno che non intervenga una diversa organizzazione dell’intero sistema scolastico. Ogni docente deve poter gestire i livelli che crede, ma in caso di conflitto si deve optare per la turnazione e comunque l’attribuzione dei docenti ai livelli va regolamentata sulla base dell’organico, delle cattedre disponibili e del carico orario. Non è da escludere l’idea che docenti multidisciplinari (p.es. italiano storia geografia e matematica e scienze), decidano di comune accordo di distribuirsi le discipline a seconda delle proprie preferenze. Verifiche Le capacità vengono misurate sulla base di prove oggettive con quesiti a scelta multipla (3 alternative per il 1° livello), fascicolate in un portfolio, che resta a disposizione della scuola, finché non vengono consegnate alla scuola superiore scelta dall’alunno. Al momento della somministrazione delle prove, il controllo da parte degli insegnanti deve essere molto rigoroso. Alunni e classi Una classe è composta da alunni di livello omogeneo. Il numero degli alunni dovrebbe andare da 20 a 25, con questa precisazione: che il numero degli alunni del 1° livello deve necessariamente essere inferiore a quello degli altri livelli. Disabili Il disabile deve dimostrare di poter frequentare determinati livelli. Se non è in grado di frequentarli, gli verrà allestita una struttura apposita, dove imparerà ad acquisire delle abilità. Se il disabile non ha un handicap tale per cui occorre l’intervento di uno specialista, può acquisire delle abilità con l’aiuto di qualunque docente, che può servirsi dell’aiuto di qualunque studente (cui riconoscerà dei crediti) o di personale non docente, scolastico e non. La gestione dell’handicap viene quindi affidata a progetti laboratoriali specifici, in cui ogni docente deve sentirsi responsabile. Docenti In regime di autonomia ogni scuola dovrebbe poter decidere non solo il carico orario di ogni disciplina in rapporto ai singoli livelli, ma anche l’utilizzo del corpo docente in rapporto alle proprie effettive capacità. Cioè mentre la nomina da parte del CSA viene effettuata, attualmente, in base a un punteggio di graduatoria e per classe di concorso, la scuola invece dovrebbe poter gestire in maniera più flessibile il proprio personale, valorizzandolo anche in quelle competenze che, pur essendo documentate, risultano irrilevanti ai fini della nomina. Nessun docente può avere meno di 18 ore di lezione (al massimo un docente potrebbe chiederne 20). Ogni cattedra dovrebbe prevedere un certo monte ore settimanale, in cui risultano comprese le ore frontali, le ore per l’alfabetizzazione degli stranieri, le ore per l’handicap, le ore di mensa, le ore per la correzione delle verifiche, le ore di preparazione della lezione, le ore di aggiornamento, le ore di recupero per gli studenti che lo necessitano, le ore per progetti didattici specifici, extracurricolari e, naturalmente, le ore dei Collegi docenti, dei Consigli di Classe, delle Udienze generali e dei ricevimenti individuali. Si potrebbe pensare a un carico orario complessivo settimanale di circa 35 ore. Ogni ora andrebbe registrata e documentata, in maniera analoga a quello che fa il personale amministrativo che usa il cartellino marcatempo. Educazione fisica dovrebbe essere spostata al pomeriggio, oppure riconvertita in una disciplina che preveda: educazione alla salute, psicomotricità, primo o pronto soccorso, educazione all’igiene e all’alimentazione, medicina di base. Libri di testo Il passaggio da un livello all’altro può comportare un problema nella gestione dei libri di testo. La scuola può risolvere il problema in vari modi:
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