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Dedico questi appunti a tutti quelli che sono vissuti durante gli anni 1935-1950, affinché ricordino, e ai nati
a partire dalla seconda metà del secolo XX, affinché sappiano e non dimentichino.
Appunti che si basano sui miei ricordi della fanciullezza e della gioventù e sui
ritagli di giornali da me collezionati durante la II Guerra Mondiale ed
anche sui molti libri letti in epoche posteriori, per le mie lezioni in una
università messicana.
Il secolo XX fu certamente un secolo maledetto, di ideologie pazzesche, di
guerre tra nazioni e di guerre civili, di distruzione
degli ideali che ci avevano inculcato, di esaltazioni spasmodiche e di delusioni
crudeli, di intere generazioni di esseri umani che s’addormentarono bambini e si
svegliarono bruscamente adulti, senza aver avuto una giovinezza, che
cambiarono e ricambiarono spesso le loro ideologie, le loro credenze, le loro
visioni del mondo e dell’umanità, seguendo il corso tragico e repentino
degli eventi.
Sono dunque esperienze avute da bambino, e poi da giovinetto, quando cominciai a
rendermi conto di che cosa stava succedendo intorno a me, che cosa trasformava e
cambiava radicalmente la vita d’una tranquilla cittadina della provincia di
Ancona,
Fabriano. Sono ricordi sempre vivi che mai abbandonano
chi li ha intensamente vissuti, anche se con molte lacune della memoria causate
dal rapido trascorrere dei lustri; mi si perdoni quindi le omissioni e gli
eventuali errori cronologici.
Quando nacqui si sentivano ancora in Italia gli echi del Risorgimento con i suoi
ideali liberali ed anticlericali, che i miei nonni e bisnonni avevano vissuto, e
quelli anti-tedeschi che avevano trovato ulteriori conferme a causa della I
Guerra Mondiale.
Erano già trascorsi quattro anni dalla marcia su Roma e dalla conquista del
potere fascista, quindi, crescendo, non avevo idea di ciò che fosse la
democrazia, né l’avevano i miei genitori, dato che erano molto giovani quando
terminò la I Guerra Mondiale, in un clima di scioperi, di confusione di
partiti politici, di debolezza governativa, di scontri tra forze estremiste:
fascisti e nazionalisti da una parte e comunisti, socialisti ed anarchici
dall’altra.
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