I TRAVASI
Un'altra operazione importante sono i travasi, che servono a separare il vino
dal deposito (feccia) che si forma al fondo delle botti o
delle cisterne.
I primi travasi si eseguono rispettivamente all'inizio e alla fine dell'inverno. Tuttavia i
momenti precisi e il numero dei travasi variano a seconda delle situazioni.
In primavera
alcuni tipi di vino sono pronti per essere bevuti. I bianchi, in particolare,
sono destinati a essere bevuti piuttosto giovani, poiché invecchiando perdono i loro
aromi e possono subire delle alterazioni. Essendo molto sensibili alle variazioni delle
quantità di ossigeno, è meglio conservarli in recipienti impermeabili piuttosto che
nelle botti.
Queste sono invece i contenitori privilegiati per la prima fase
dell'invecchiamento dei rossi. Tale pratica va comunque riservata a vini corposi, con
gradazione alcolica non inferiore agli 11,5° e con un buon equilibrio.
Il vino, prima di essere posto in vendita, viene
anche filtrato e chiarificato; spesso, per conservare
vini tagliati di poco pregio si ricorre alla sterilizzazione mediante pastorizzazione a 65º
C per 15 minuti o mediante stassanizzazione a 75º C per 20-60 secondi; infine il
vino viene sottoposto a refrigerazione prolungata a 2-1º C e a nuova filtrazione a bassa temperatura.
IL TAGLIO DEI VINI
Il taglio
dei vino è la pratica più diffusa e lo si realizza mescolando opportune
percentuali di vino da taglio, oppure correggendo il mosto povero di zucchero
aggiungendo mosto concentrato; per diluire mosti ricchi di zucchero si ricorre,
invece, all'aggiunta di acqua acidulata con acido tartarico.
La scarsa acidità dei mosti viene corretta
mediante taglio con mosti ad acidità maggiore oppure mediante aggiunta di acido
tartarico o acido citrico nella misura consentita per legge, cioè dell'uno per
mille. Un aumento dell'acidità si ottiene anche mediante solfataggio, cioè per
aggiunta di solfato di calcio sempre nella misura dell'uno per mille.
La diminuzione dell'acidità si ottiene per
neutralizzazione diretta con aggiunta di carbonato di calcio o carbonato di
potassio. Il colore viene corretto in vari modi: per aggiunta di enocianina
oppure del prodotto di ebollizione del mosto con graspi e bucce e inoltre
limitando al minimo le follature.
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