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Lettera dell'XI sec. rinvenuta a Novgorod

Il Canto della schiera di Igor, del quale A. Borodin ha preso l'argomento per una delle sue opere musicali ("Il principe Igor"), è un canto letterario russo del secolo XII, difficile da classificarsi, in quanto nei secoli XII e XIII vi furono vari tentativi di cercare forme poetiche nuove e indipendenti, al punto che è possibile che alcuni canti non appartengano né al folclore né alla tradizione dello slavo ecclesiastico.

Si tratta di un poema tecnicamente strutturato in una eccellente prosa in rima, molto probabilmente destinato a essere letto con accompagnamento musicale. nel quale il suo autore anonimo sviluppa un tema epico in modo lirico. Forse esistevano altri poemi dello stesso genere, andati però perduti.

Si tratta comunque d'un capolavoro di gran qualità, composto da qualche cortigiano della Russia che aveva il suo centro culturale a Kiev.

E' stato scritto a pochi anni di distanza dagli avvenimenti narrati ed era destinato a un pubblico che già conosceva gli avvenimenti (uomini di corte e di armi), compagni di Igor nei banchetti, nella caccia, nella guerra.

Vi è una notevole precisione dei riferimenti storici, per cui è forte il realismo e del tutto irrilevante l'esigenza di esaltare i fatti, usando le tecniche enfatiche o descrivendo avvenimenti fantastici. Questo lo rende molto diverso dalle "chansons de geste" occidentali, dai Canti dei Nibelunghi e altre saghe del genere.

Si può considerare come una sintesi della canzone epica e dell'arte dell'oratoria, e il suo autore dimostra che aveva molto ben assimilato da una parte la tradizione dell'arte orale e folcloristica e dall'altra tutta la cultura letteraria dell'epoca. In particolare si trovano fusi due generi folclorici: la canzone e il "lamento", tipici della Rus' dei secoli XI-XII.

L'autore del canto possiede un acuto senso della natura e una coscienza nazionale molto sviluppata. Le descrizioni dei successi sono vivide e drammatiche; i versi lirici che narrano, per esempio, la pena della moglie di Igor, sono emotivamente profondi e poeticamente freschi.

L'unità formale e la perfezione poetica del Cantare lo collocano al di sopra di qualsiasi altra composizione dell'epoca. Ciò dimostra che nei secoli XII-XIII la poesia russa aveva raggiunto un alto livello di perfezione e si poteva paragonare a qualsiasi altra composizione simile europea (la Canzone di Rolando, il Cid Campeador). Purtroppo lo sviluppo culturale russo fu bruscamente interrotto dalle guerre e dall'occupazione straniera.

Il testo è formato da 218 gruppi di versetti.

Echi del Canto si possono trovare in poeti come V. Zhukovskij, K. Ryleev, A. Majkov, A. Blok, M. Cvetaeva e V. Majakovskij.


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Ultimo aggiornamento: 19-gen-2006 -  - Stampa pagina