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CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR
DI IGOR FIGLIO DI SVJATOSLAV, NIPOTE DI OLEG

La schiera di Igor marcia verso la battaglia

  1. O Bojan, usignolo del tempo antico! Se fossi stato tu a celebrare queste imprese, saltando come un usignolo sugli alberi, volando con la mente sotto le nubi, congiungendo le due ali della gloria dei nostri tempi, percorrendo il sentiero di Trojan, attraverso i campi e verso le montagne, così, intoneresti questo canto per suo nipote Igor:
  2. «Non la tempesta ha portato i falchi attraverso le ampie distese: stormi di cornacchie fuggono verso il grande Don.»
  3. Invece così avresti dovuto cantare, o profetico Bojan, nipote di Veles:
  4. «I cavalli nitriscono oltre la Sulà, risuonano inni di gloria a Kiev, squillano le trombe a Novgorod, si alzano gli stendardi a Putivl'.»

Note

«Congiungendo le due ali della gloria dei nostri tempi», cioè l'odierna gloria di Igor con quella dei principi del passato (Bazzarelli 1991).

Su Trojan sono stati versati fiumi di inchiostro. La maggior parte degli studiosi ritiene fosse un antico dio o eroe slavo, forse ispirato alla figura dell'imperatore romano Traiano. Ma non sono mancate al riguardo interpretazioni differenti. Nella sua traduzione, Poggioli, traduce con riferimenti alla città omerica di Troia: «trascorrendo la traccia troiana dal piano ai monti», giustificando la traduzione con una pretesa confusione tra i Turchi (cioè i popoli turanici delle steppe) e i Teucri dell'epica omerica (Poggioli 1954). Generalmente però esegeti e traduttori considerano Trojan nome proprio: Angiolo Danti traduce «percorrendo il sentiero di Trojan» (Danti 1979); ed Eridano Bazzarelli «correndo per il sentiero di Trojan» (Bazzarelli 1991).

Il dio Veles, nella mitologia slava, è dio degli armenti e della poesia.

Pubblicato con permesso del sito
Bifröst: Viaggio nel paese dei miti e delle leggende" - www.bifrost.it
Traduzione e note: Holger Danske e Koščej Vessmertij

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Ultimo aggiornamento: 19-gen-2006 -  - Stampa pagina