IL CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR
L'epopea russa medievale


CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR
DI IGOR FIGLIO DI SVJATOSLAV, NIPOTE DI OLEG

Dialogo del principe Igor col fiume Donec

  1. Disse il Donec: «O principe Igor! Non piccola è la tua gloria, mentre a Končak vergogna e gioia alla terra di Rus'!»
  2. Igor disse: «O Donec, non piccola è la tua gloria, per aver cullato il principe sulle tue onde, avergli steso erba verde sulle tue sponde d'argento, averlo avvolto di calde brume sotto un albero verde, per averlo vegliato come un'anatra sull'acqua, come un gabbiano sull'onda, come una folaga nel vento!
  3. «Non così,» disse, «il fiume Stugna che con scarsa corrente, dopo aver superato gli altri ruscelli e torrenti, si apre verso la foce. Il principe Rostislav inghiottì nel suo fondo. Presso la buia riva, piange la madre di Rostislav, piange la madre del giovane principe Rostislav, intristiti appassiscono i fiori, per l'angoscia si piegano gli alberi a terra.»

Note

È qui il fiume Donec a parlare possente al principe Igor, che gli risponde. La forza pagana del poema anima gli elementi della natura e del paesaggio, del cielo e della terra, rendendo possibile il loro dialogo con gli uomini.

Igor si riferisce ad un episodio storico. Nella Cronaca degli Anni Passati, all'anno 1093, si narra che il gran principe Vladimir Monomach e il suo ventiduenne fratello Rostislav, sconfitti dai Polovesiani, dovettero fuggire ma, nell'attraversare il fiume Stugna, Rostislav annegò.

Pubblicato con permesso del sito
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Traduzione e note: Holger Danske e Koščej Vessmertij

Web Homolaicus

Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Storia - Medioevo
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Aggiornamento: 20/04/2011