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CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR
DI IGOR FIGLIO DI SVJATOSLAV, NIPOTE DI OLEG
Dialogo del principe Igor col fiume Donec
- Disse il Donec: «O principe Igor! Non piccola è la tua gloria, mentre a
Končak vergogna e gioia alla terra di Rus'!»
- Igor disse: «O Donec, non piccola è la tua gloria, per aver cullato il
principe sulle tue onde, avergli steso erba verde sulle tue sponde d'argento,
averlo avvolto di calde brume sotto un albero verde, per averlo vegliato come
un'anatra sull'acqua, come un gabbiano sull'onda, come una folaga nel vento!
- «Non così,» disse, «il fiume Stugna che con scarsa corrente, dopo aver
superato gli altri ruscelli e torrenti, si apre verso la foce. Il principe
Rostislav inghiottì nel suo fondo. Presso la buia riva, piange la madre di
Rostislav, piange la madre del giovane principe Rostislav, intristiti
appassiscono i fiori, per l'angoscia si piegano gli alberi a terra.»
Note
È qui il fiume Donec a parlare possente al principe Igor, che gli
risponde. La forza pagana del poema anima gli elementi della natura e del
paesaggio, del cielo e della terra, rendendo possibile il loro dialogo con gli
uomini.
Igor si riferisce ad un episodio storico. Nella Cronaca degli Anni
Passati, all'anno 1093, si narra che il gran principe Vladimir Monomach e il suo
ventiduenne fratello Rostislav, sconfitti dai Polovesiani, dovettero fuggire ma,
nell'attraversare il fiume Stugna, Rostislav annegò.
Pubblicato con permesso del sito
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Traduzione e note: Holger Danske e Koščej Vessmertij
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