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CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR L'aureo discorso del gran principe
Note Zlato slovo «parola d'oro» è il discorso che il gran principe Svjatoslav tiene rimpiangendo la sventurata impresa di Igor e le sue conseguenze. Non è però evidente dove il discorso finisca. Bazzarelli ritiene si concluda là dove dice «il tempo si è volto in sciagura» (71), ma altri ritengono che anche l'appello ai principi che segue faccia parte dello zlato slovo. «Nel disonore vi siete battuti...» dice Svjatoslav: Igor e Vsevolod hanno infranto i patti di pace che il gran principe aveva stipulato con i Polovesiani. Jaroslav Vsevolodovič (1140-1198) era principe di Černigov. Sui Moguti, i Tatrani, gli Šelbiri, i Topčaki, i Revughi e gli Olberi esiste un'intera letteratura. Secondo alcuni si tratta di titoli o soprannomi di personaggi altolocati di origine turanica (Malov), per altri di nomi di tribù o gruppi etnici turco-tatari (Korš 1909, Menges 1951). Senza entrare nei dettagli di un'analisi etimologica, è ragionevole considerare questi nomi come quelli di gruppi di alleati o mercenari di varie etnie turaniche al servizio del gran principe di Kiev e dei principi delle varie città russe (Bazzarelli 1991). E sarebbero costoro che col solo pugnale (in russo zasapožnik «che si tiene nello stivale») sarebbero in grado di sbaragliare le schiere? Il dettaglio non sembra potersi attribuire a genti turaniche: e quali «schiere» sbaraglierebbero, di quali «avi» la gloria farebbero risuonare? Il passo è molto oscuro. La città di Rimov venne saccheggiata da Končak dopo la vittoria su Igor. Dopodiché i Polovesiani assaltarono Perejaslav, di cui era signore Vladimir Glebovič. Costui fu ferito mentre difendeva la città e morì due anni dopo (1187). Pubblicato con permesso del sito
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