IL PIANTO


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CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR
DI IGOR FIGLIO DI SVJATOSLAV, NIPOTE DI OLEG

Il pianto della terra di Rus'

  1. Oh, pianga la terra di Rus' ricordando gli anni passati e i principi di una volta!
  2. Quell'antico e saggio Vladimir, impossibile inchiodarlo nel suo palazzo tra i colli di Kiev. I suoi stendardi sono oggi quelli di Rjurik e quelli di Davyd: ma disgiunti sventolano i drappi, le une contro le altre cantano le lance!

Note

Di nuovo è Vladimir il Santo, che era stato ricordato all'inizio del poema e torna qui, simmetricamente, a chiudere l'«amaro» elenco dei principi. L'autore si riferisce alla distruzione della città di Rimov e al mancato aiuto di Davyd Rostislavič a Vladimir Glebovič.

Pubblicato con permesso del sito
Bifröst: Viaggio nel paese dei miti e delle leggende" - www.bifrost.it
Traduzione e note: Holger Danske e Koščej Vessmertij

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Ultimo aggiornamento: 19-gen-2006 -  - Stampa pagina