IL CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR
L'epopea russa medievale


CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR
DI IGOR FIGLIO DI SVJATOSLAV, NIPOTE DI OLEG

Il pianto della terra di Rus'

  1. Oh, pianga la terra di Rus' ricordando gli anni passati e i principi di una volta!
  2. Quell'antico e saggio Vladimir, impossibile inchiodarlo nel suo palazzo tra i colli di Kiev. I suoi stendardi sono oggi quelli di Rjurik e quelli di Davyd: ma disgiunti sventolano i drappi, le une contro le altre cantano le lance!

Note

Di nuovo è Vladimir il Santo, che era stato ricordato all'inizio del poema e torna qui, simmetricamente, a chiudere l'«amaro» elenco dei principi. L'autore si riferisce alla distruzione della città di Rimov e al mancato aiuto di Davyd Rostislavič a Vladimir Glebovič.

Pubblicato con permesso del sito
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Traduzione e note: Holger Danske e Koščej Vessmertij

Web Homolaicus

Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Storia - Medioevo
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Aggiornamento: 01/05/2015