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CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR Riscossa dei Polovesiani
Per «ardito nido di Oleg» ci si riferisce ad Igor e Vsevolod, nipoti del principe Oleg Svjatoslavič, signore di Tmutorokan'. Gzak e Končak erano i capi polovesiani che avevano organizzato l'accerchiamento delle schiere russe. Come si vedrà anche oltre, Gzak è più duro e inflessibile, Končak più diplomatico: in seguito sua figlia sposerà Vladimir figlio di Igor. I «quattro soli» sono probabilmente i quattro principi russi che partecipano all'impresa, cioè Igor Svjatoslavič, il fratello Vsevolod Svjatoslavič, il figlio Vladimir Igorevič, e il nipote Svjatoslav Ol'govič, che all'epoca aveva solo diciannove anni. Non esiste un fiume Kajala nell'attuale toponomastica russa e non si sa bene a quale corso d'acqua si riferisca il testo. Le identificazioni proposte indicano vari affluenti del Don, a seconda che la schiera di Igor abbia proceduto lungo l'una o l'altra sponda del fiume. Poggioli ad esempio costruisce la sua traduzione identificandolo con un fiumicello Kajaly vicino al Mar d'Azov (Poggioli 1954). Secondo un'altra ipotesi, invece, il Kajala sarebbe da intendere non in senso geografico, ma metaforico, quale «fiume del pianto», dal verbo kajati «piangere, soffrire» (Barsov 1899). Stribog, forse dio dei venti. «Figli di Bes» sono i Polovesiani. In antico russo Běs è il diavolo, ma forse questo termine è derivato da quello di qualche antica divinità turanica. Pubblicato con permesso del sito
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