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Vlad Tepes riceve gli ambasciatori turchi

Le vicende qui narrate si sono svolte in territori che oggi appartengono alla Romania: Valacchia e Transilvania, che nel XV secolo erano continuamente oggetto di conquista da parte di potenti Stati feudali limitrofi, tra i quali anzitutto l'Ungheria e la Turchia.
Anche i polacchi cercarono a più riprese di entrare in Moldavia e in Galizia. Sia i polacchi che gli ungheresi miravano a imporre una subordinazione non solo di tipo feudale ma anche culturale, sostituendo la religione ortodossa di quei territori col cattolicesimo latino, mentre i turchi volevano imporre l'islam.
La classe sociale che comandava era quella dei boiardi, i grandi proprietari terrieri, che avevano completamente asservito i contadini, facendo scomparire la piccola proprietà privata e le terre comuni.
La rivolte contadine iniziarono nel 1339, in Transilvania, e proseguirono sino alla fine del XV secolo.
La decisa volontà dei boiardi, che si servirono persino di eserciti polacchi e teutonici, di non scendere a compromessi coi contadini in rivolta, portò a un generale indebolimento di queste terre, che ad un certo non furono più in grado di sostenere una valida difesa contro il dilagare impetuoso delle armate turche, che già avevano conquistato la Serbia nel 1389.
Valacchia e Transilvania, strette da nemici molto più potenti, cercarono di destreggiarsi politicamente e diplomaticamente per non essere sopraffatte: di qui le alleanze di volta in volta con ungheresi, polacchi e ottomani.
Uno dei sovrani valacchi, Vlad Tepes Dracula (1456-62), non si limitò ad agire in maniera politico-diplomatica ma oppose una strenua resistenza anche militare.

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Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2005 - Homolaicus