Riserve auree dei paesi capitalisti, di alcune loro
organizzazioni internazionali e dei paesi in via di sviluppo (in tonnellate)
n.b. Pvs=Paesi in via di sviluppo
Fondo europeo di collaborazione valutaria
Riserve auree dei suddetti paesi capitalisti, divisi per nazioni
(in tonnellate)
n.b. Rft=Repubblica Federale Tedesca (non comprendeva la
Repubblica Democratica tedesca)
L'oro accumulato (riserva) esiste in tre forme principali: riserve
centralizzate del Tesoro e delle banche centrali (cui si riferisce questo
grafico), tesaurizzazione privata di persone fisiche o giuridiche (tab
5), metallo usato in oreficeria, stomatologia e altri settori.
In tutti i paesi non socialisti all'inizio degli anni '80 le riserve
centralizzate ammontavano a circa 35.000 tonn., le accumulazioni private a 20-25
tonn., l'oro in oggetti a 25-30.000 tonn., complessivamente 80-90.000 tonn. (non
va dimenticato l'oro che è andato irrimediabilmente perduto).
Nel 1913 quasi metà dell'oro monetario (riserve auree centralizzate) circolava
sotto forma di monete, cioè circa 5.900 tonn. su 13.300).
Durante la I guerra mondiale i paesi belligeranti e neutrali tolsero l'oro dalla
circolazione (solo negli Usa degli anni '20 continuava a resistere, ma dopo la
soppressione del "gold standard" nel 1933, anche qui cessò di esistere). Da
allora tutto l'oro monetario dei paesi capitalisti è concentrato nelle riserve
centralizzate, che alla fine del 1981 erano cinque volte superiori a quelle del
1913, ma di alcune volte inferiori a quelle del 1967, quando le riserve
raggiunsero il punto di massima.
Si noterà che la Svizzera supera, per dimensioni della riserva aurea pro-capite,
tutti gli altri paesi capitalisti, ma ciò dipende dal fatto che qui per decenni
sono affluiti capitali (spesso in maniera abusiva) da tutte le parti del mondo
capitalistico.
Fonte: A. Anikin, Il diavolo giallo, ed. Progress, Mosca 1986