LENIN E L'ITALIA
Il rapporto di Lenin col socialismo italiano

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Kautsky

1918

Nel luglio 1918 Lenin fa notare che il vecchio segretario del Psi, Lazzari, che pur a Zimmerwald aveva guardato i bolscevichi con diffidenza, era stato messo in prigione per aver simpatizzato per la rivoluzione d'Ottobre. E ritiene che una rivoluzione analoga sia prossima anche in Italia e in Austria.

Il mese successivo Lenin deve constatare che la guerra ha già causato 10 milioni di morti, tra contadini e operai, e 20 milioni di invalidi, mentre milioni di lavoratori sono impiegati nella produzione di strumenti di morte.

In ottobre spiega agli estremisti di sinistra che i bolscevichi erano stati costretti alla pace di Brest-Litovsk, in quanto la borghesia dell'Intesa aveva respinto la proposta della pace generale, sostenuta dalla pubblicazione dei trattati segreti dello zarismo.

Il trattato era stato firmato nel marzo dello stesso anno e prevedeva che la Polonia, quasi tutta la zona del Baltico e una parte della Bielorussia passassero sotto il controllo di Germania e Austria-Ungheria, mentre l'Ucraina doveva essere separata dalla Russia e posta sotto protettorato tedesco; quanto alla Turchia, dovevano essere date le città di Kars, Batumi e Ardagan. Nell'agosto successivo altre clausole vessatorie erano state imposte dai tedeschi.

In virtù di quel trattato i bolscevichi poterono più facilmente lottare contro la reazione dei bianchi e l'interventismo straniero.

Turati, Kautsky e altri revisionisti volevano una pace senza annessioni e senza riparazioni, ma finché questo obiettivo non fosse stato raggiunto, i russi avrebbero dovuto restare in guerra, il che voleva dire rinunciare a togliere il potere alla borghesia che governava in Russia.

I bolscevichi invece volevano la pace ad ogni costo, immediata, anche separata (cioè con trattati bilaterali) e facevano di tutto per costringere il governo provvisorio a chiederla. E Lenin biasimava l'operato di Gompers che incitava gli operai italiani a continuare la guerra imperialistica, benché ovunque venisse fischiato.

Dopo il crollo della monarchia tedesca, nel novembre 1918, il trattato di Brest-Litovsk fu annullato.


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Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Teorici - Lenin
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Aggiornamento: 09/10/2005