TEORICI


 

SAVONAROLA ERETICO
E RIVOLUZIONARIO

L'IDEALISTA

Carlo VIII, da un arazzo del tempo.

  • La rapida discesa di Carlo VIII aveva intanto allarmato gli stati italiani. Lo stesso Ludovico il Moro si era reso conto dell'errore commesso. Temendo che i successi del re francese finissero per costargli il ducato, aveva stretto alleanza ("Lega Santa") con Venezia, il papato, la Spagna e l'impero austriaco.
  • Uno degli obiettivi della Lega era anche quello di destabilizzare la repubblica fiorentina, alleata alla Francia. Per raggiungere lo scopo, il papa, Alessandro VI Borgia, prese ad attaccare Savonarola, che nelle sue prediche continuava ad inveire contro la corruzione del clero.

Carlo VIII, Galleria degli Uffizi, Firenze

  • Convinto che Carlo VIII fosse una sorta di "uomo della Provvidenza" ("novello Ciro", lo chiamava), sceso per punire una società corrotta e decadente, Savonarola era riuscito a convincere i fiorentini a non aderire alla Lega.
  • Intanto Carlo VIII, sentendosi circondato, decide di abbandonare l'Italia, senza però riuscire ad evitare lo scontro, durissimo, a Fornovo (6 luglio 1495). La Lega ne esce vittoriosa, ma Carlo raggiunge incolume le Alpi.

Battaglia di Fornovo (dipinto di Amos Nattini, CdR Parma-Piacenza).

  • Firenze viene a trovarsi in una situazione ancora più precaria. Priva di sbocchi al mare, avendo perduto Pisa e Livorno, era rimasta sola a opporsi all'ostilità delle potenze italiane e al desiderio di rivincita dei Medici.
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La città ideale (Piero della Francesca)

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Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Teorici
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Aggiornamento: 29-08-2005