IL RITORNO
« Tua madre » mi scrivono un giorno
« sta male... sta peggio » poi ... « muore ».
Su rapide rote io ritorno.
È pallida l'aria; ne cade
la pioggia con stroscie sonore:
son tutta una pozza le strade.
« Non parla, non vede » a la porta
mi dicono « più! né baciarla
puoi più che in un viso di morta
già freddo! »
M'accosto al suo letto: ella un poco
li occhi alza: ella vede, ella parla:
« Oh, povero bimbo! ... del fuoco,
che ha freddo! »
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