F.T. MARINETTI
Lettera Futurista circolare
ad alcune
amiche cosmopolite che dànno
dei thé-tango e si parsifalizzano
11 gennaio 1914
Un anno fa, io rispondevo ad
una inchiesta del "Gil Blas" denunciando i veleni rammollenti del tango. Questo
dondolio epidemico si diffonde a poco a poco nel mondo intero, e minaccia di
imputridire tutte le razze, gelatinizzandole. Perciò noi ci vediamo ancora una
volta costretti a scagliarci contro l'imbecillità della moda e a sviare la
corrente pecorile dello snobismo.
Monotonia di anche romantiche, fra il lampeggìo delle occhiate e dei pugnali
spagnuoli di De Musset, Hugo e Gautier. Industrializzazione di Baudelaire,
Fleurs du mal ondeggianti nelle taverne di Jean Lorrain, per "voyeurs" impotenti
alla Huysmans e per invertiti alla Oscar Wilde. Ultimi sforzi maniaci di un
romanticismo sentimentale decadente e paralitico verso la Donna Fatale di
cartapesta.
Goffaggine dei tango inglesi e tedeschi, desideri e spasimi meccanizzati da ossa
e da fracs che non possono esternare la loro sensibilità. Plagio dei tango
parigini, e italiani, coppie-molluschi, felinità selvaggia della razza
argentina, stupidamente addomesticata, morfinizzata, e incipriata.
Possedere una donna, non è strofinarsi contro di essa, ma penetrarla.
- Barbaro!
Un ginocchio fra le coscie? Eh via! ce ne vogliono due!
- Barbaro!
Ebbene, sì, siamo barbari! Abbasso il tango e i suoi cadenzati deliqui. Vi pare
dunque molto divertente guardarvi l'un l'altro nella bocca e curarvi i denti
estaticamente l'un l'altro, come due dentisti allucinati? Strappare?..
Piombare?...Vi pare dunque molto divertente inarcarvi disperatamente l'uno
sull'altro per sbottigliarvi a vicenda lo spasimo, senza mai riuscirvi?...o
fissare la punta delle vostre scarpe, come calzolai ipnotizzati?...Anima mia,
porti proprio il numero 35?...Come sei ben calzata, mio sooogno!...Anche tuuuu!...
Tristano e Isotta che ritardano il loro spasimo per eccitare re Marco.
Contagocce dell'amore. Miniatura delle angoscie sessuali. Zucchero filato del
desiderio. Lussuria all'aria aperta. Delirium tremens. Mani e piedi
d'alcoolizzati. Mimica del coito per cinematografo. Valzer masturbato. Pouah!
Abbasso le diplomazie della pelle! Viva la brutalità di una possessione violenta
e la bella furia di una danza muscolare esaltante e fortificante.
Tango, rullio e beccheggio di velieri che hanno gettata l'ancora negli altifondi
del cretinismo. Tango, rullìo e beccheggio di velieri inzuppati di tenerezza e
di stupidità lunare. Tango, tango, beccheggio da far vomitare. Tango, lenti e
pazienti funerali del sesso morto! Oh! non si tratta certo di religione, di
morale, né di pudore! Queste tre parole non hanno senso, per noi! Noi gridiamo
Abbasso il tango! in nome della Salute, della Forza, della Volontà e della
Virilità.
Se il tango è male, Parsifal è peggio, poiché inocula nei danzatori barcollanti
di noia e di languore una incurabile nevrastenia musicale.
Come eviteremo Parsifal, coi suoi acquazzoni, le sue pozzanghere e le sue
inondazioni di lagrime mistiche? Parsifal è la svalutazione sistematica della
vita! Fabbrica cooperativa di tristezza e di disperazioni. Stiramenti poco
melodiosi di stomachi deboli. Cattiva digestione e alito pesante delle vergini
quarantenni. Piagnistei di vecchi preti adiposi e costipati. Vendita
all'ingrosso e al minuto di rimorsi e di viltà eleganti per snobs. Insufficienza
del sangue, debolezza di reni, isterismo, anemia e clorosi. Genuflessione,
abbrutimento e schiacciamento dell'Uomo. Strisciare ridicolo di note vinte e
ferite. Russare d'organi ubbriachi e sdraiati nel vomito dei leitmotivs amari.
Lagrime e perle false di Maria Maddalena in décolleté, da Maxim. Purulenza
polifonica della piaga di Amfortas. Sonnolenza piagnucolosa dei Cavalieri del
Graal. Satanismo ridicolo di Kundry. Passatismo! Passatismo!... Basta!
Re e Regine dello snobismo, sappiate che dovete un'obbedienza assoluta a noi, ai
futuristi, novatori vivi! Lasciate dunque alla foia bestiale del pubblico il
cadavere di Wagner, novatore di cinquant'anni fa, la cui opera ormai sorpassata
da Debussy, da Strauss e dal nostro grande futurista Pratella, non significa più
nulla! Voi ci avete aiutati a difenderlo, quando ne aveva bisogno. Noi
v'insegneremo ad amare e a difendere qualcosa di vivo, o cari schiavi e pecore
dello snobismo.
D'altronde, voi dimenticate quest'ultimo argomento, l'unico persuasivo per voi;
amare oggi Wagner e Parsifal, che si rappresenta dappertutto e specialmente in
provincia...dare oggi dei thè-tango come tutti i buoni borghesi di tutto il
mondo, suvvia, non è piuuù chic!