POESIE IN LIBERTA'


LEONARDO MONOPOLI

Mi chiamo Leonardo Monopoli, sono nato e vivo a Fasano di Brindisi. Ho 35 anni, da otto sono paraplegico per una lesione spinale a livello della terza vertebra lombare. Solitamente sono in carrozzina, ma riesco anche a camminare con l'ausilio indispensabile di stivali ortopedici e tripodi. Naturalmente si tratta di pochi passi; per strada uso la carrozzina elettrica.

Sono entrato nel mondo della disabilità per eventi drammatici accaduti durante la prima giovinezza, che mi fecero piombare in una depressione, causa determinante della mia autoprecipitazione.

Ormai, in questa situazione, ci sono, e devo farne (già ne ho fatto) motivo di maturazione; ma se ne uscissi, grazie a una cura magari con cellule staminali, starei certo meglio!

All'inizio anch'io mi chiedevo se fosse eticamente giustificabile una terapia che sacrifichi embrioni. Nel dubbio, scrissi via Internet al professor Gianni Vattimo, di cui avevo letto un articolo sull'argomento. Lui mi convinse che la Chiesa ha avuto un atteggiamento di chiusura totale sull'utilizzo terapeutico delle cellule staminali embrionali, impedendo persino l'uso degli embrioni soprannumerari (comunque destinati all'immondizia!).

Insomma, per farla breve, ho preso a cuore, nel mio piccolo, il problema e mi sono e mi sto informando sempre più.

Per Homolaicus ha scritto due ipertesti:
Paolo Volponi, il coraggio della diversità e Pasolini uomo artista e intellettuale
e i seguenti articoli: L'imposizione fiscale

Leonardo Monopoli - www.lucacoscioni.it/user/924
 
Parole scritte a caso

Che sia un complimento ricevuto
da un amico che mi dice
che non sono poche le cose che so
e di qualunque cosa lui parli
ho informazione,
che sia proprio questo che mi rallegra
in una giornata non diversa dalle altre
- in cui mi divido tra me e mia madre -
e mi porta una gioia strana,
che mi fa scrivere parole... a caso?

Il mio amore è lontano,
chissà quando e dove c'è stato l'amore...
non posso ricordarlo,
e non parlo di quello che ho avuto anni fa,
no, il mio amore ha radici più antiche,
se mai c'è stato...

o forse è adesso che devo ricreare un amore
completamente diverso, non lo so.
Parole scritte a caso, nell'attesa che non è pretesa,
parole dettate da chi o cosa non so,
dal cosmo di cui sono una particella;

che sarà l'amore a dettare l'ultima parola,
per me nel mondo,
questo è certo:

comunque vadano le cose!

Poesiola da quattro soldi

sono un diavoletto,
voglio far concorrenza a Dio,
ed ecco che vi propongo una seconda creazione,
da attuare gradualmente, a vostro piacere:
se tu ami, non offendi mai nessuno
assecondando ogni tuo desiderio;
ma se non ami, se sgarri, se sei prepotente,
ti andrà tutto storto...
Se ami, puoi amare tutti/e e nessuno/a:
sarai sempre Amore birichino,
non più che un sentimento.
Istruzioni per l'uso: si raccomanda la gradualità:
non tutti sono pronti a questa seconda creazione...
io stesso devo prepararmi, sono appena nato,
e non so nemmeno da dove cominciare:
sono solo un diavoletto che fa concorrenza a Dio!

Lavati amore mio

Lavati amore mio,
non una, ma cento e mille volte al dì
perché voglio sentire il tuo profumo
all'infinito, mettendo il solito mio naso
sopra la tua pelle che sa di saponi pregiati,
oli profumati, essenze d'oriente...

Profumati tutta, ché tutta linda ti bramo,
con i capelli lavati due volte al dì,
perché voglio accarezzarli
e sentirli tra le dita come fossero seta;
e i tuoi vestiti siano sempre ordinati
e puliti pure loro,
senza piega alcuna.

E i denti, ah... I denti, amore mio,
lavali anche dopo aver mangiato un tarallino,
non accontentarti di quelle gigommine
allo xilitolo... Non fare la pigra!
E collutorio e filo interdentale
usa in gran quantità:
che i tuoi denti siano bianchi come latte!

Questo ho da dirti amore mio:
sii sempre pulita fuori
come una coppa dorata
di duemila anni fa
conservata con cura.
L'anima non ha importanza,
sii anche str... dentro,
basta che fuori appari impeccabile!

Alla madre

Un brivido leggero,
agli altri impercettibile,
che mi fa sorridere
perché so che è segno del tuo amore,
provo a volte,
quando capisco che ti preoccupi per me
e vuoi che rimango sempre buono.
Non c’è fato avverso ormai
che possa disunirci,
né ricordi del passato
che ci rattristino.
Abbiamo una sola volontà:
quella di amare ed essere amati.
Il resto è… silenzio.

Donne vittime colpevoli

Donne... vittime colpevoli
se continuano a subire i soprusi dei loro uomini
che non le amano e le sfruttano e le offendono;
non tutte le vittime sono innocenti;
donne che sopportano tutto,
perché così vien detto loro dai preti,
donne umiliate, donne piagnucolose:
abbiate il coraggio di sollevare il capo,
donne vili, donne che straziano il cuore
a chi le osserva pietoso,
ma non la mente!

Alcune poesie di Giovanni Battista Monopoli (il padre)

Solitudine

solitudine
devi essere amata molto
per dare, a chi ti ama,
il coraggio di un muto esempio.
meglio la solitudine, meglio la morte,
piuttosto che un finto amore;

eppure, solitudine,
fa' che il mio cuore rimanga
sempre infante,
benigno di un muto esempio,
perché colpevole sarei io più degli altri
se mi abbandonassi al rancore.

Il primo bacio

Rimembri, Aspasia, il dì del nostro primo bacio
quando ragazzetta tu ed io pure
entrammo in una selva oscura
ed io ti appoggiai su un tronco
per sfiorare con le mie le labbra tue soavi?
Già allora mi parea
che avevi mangiato pesante,
dall’aroma di pesce fritto del musetto tuo gentile.
“Soprassediamo,” pensai.
E quando con la lingua
mi feci spazio nella putolente fessuretta tua,
cosa accadde allora, ricordi?
Fu come affondare nello sterco di un cavallo,
tanto morbido e disgustevole la lingua mia
provò quel surrogato di cioccolata
con cui ti trastullavi da ore
senza deciderti a inghiottire,
neppure adesso che io ti baciavo.
“Soprassediamo,” pensai ancora.
E quando ti mulinai nel cavo orale,
tu che facevi intanto? rimembri, benedetta?
Gli occhi tuoi cilestri
erano rivolti all’orologio tuo maldito
sul polso delicato
come quello di una massaia adiposa.
Pensavi forse all’ora del rientro,
alla madre che poteva rimproverarti?
A cosa pensavi, bella mia?
Me lo dicesti tu, dopo l’amore,
che ti attendeva a casa un piatto di cime di rapa.
A questo pensavi
mentre io ti baciavo, Aspasia del ca…!

Tutta sudata ti voglio

Tutta sudata ti voglio,
Non lavarti mai amore mio
Perché desidero annusarti
Sfiorando col mio naso imponente
Il corpo tuo diletto
Sozzo di nerume primitivo,
Incrostato di batteri succulenti
Dall'aroma che mi fa svenire di piacere.

Sozza ti voglio nel corpo,
Tu che hai l'anima pulita,
Innocente e devota.
Sozza ti voglio: non lavarti mai!

Sognare Pasolini

Sognare Pasolini la notte
non è certo un’esperienza eccitante
come sognare una ragazza
ma a lungo andare capisci
che la ragazza presto se ne è andata
mentre Pasolini resta a darti un messaggio
che non se ne va mai,
anzi cresce come una pianta
da curare con amore.

Sognare Pasolini di giorno
significa salire una scala
che non finisce mai
e di gradino in gradino
comprendere che stai diventando più uomo,
degno di amare ed essere amato,
non importa da chi
tanto ritroverai l’infinito
in ogni sguardo ammaliante.

Chi non sogna Pasolini
in questo anno 2005
forse ha pensieri più concreti nella testa
ma avrà perduto l’occasione
di sognare il più grande Sognatore!

Rieccomi

quello che sono un po' l'ho voluto, un po' no...
ma cosa importa ormai se il vento ci trasporta
lontano lontano, se tutto ormai è pace?
se le mie labbra sfiorano le tue,
mentre tremiamo entrambi,
per il troppo amore...

Pasqua di risurrezione

Pasqua di risurrezione,
porterai alfine una novità
al mondo e a me che aspetto?
O la tua novità non è che ritorno,
senza fine, eterno ritorno
di ciò che si ebbe, di ciò che non cambia?
E se la vita deve essere questo eterno ritorno,
potrò io perdonarmi l'averla storpiata
quel dì, a ventisette anni,
l'età in cui Pasolini poteva suicidarsi
ma non lo fece?
Risorgerò comunque, nel cuore di chi mi ama:
questo sembra dire il vento,
che porta i messaggi dei vivi ad altri vivi,
se è vero che la morte fu comunque sconfitta
quel dì, a ventisette anni!

 


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Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Letteratura
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Aggiornamento: 27/11/2012