LA QUESTIONE DEL NATALE

MITI E LEGGENDE DI QUESTA FESTIVITA'


QUALE ANNO?

Duccio di Buoninsegna, Annunciazione, National Gallery, Londra

Solo i vangeli di Matteo e di Luca parlano della nascita di Gesù Cristo, senza però fornire dati precisi.
Nel vangelo di Giovanni (1,45) l'apostolo Filippo dice a Natanaele che Gesù è figlio di Giuseppe di Nazaret, e questi si chiede se da Nazaret possa mai venire qualcosa di buono (v. 46). Anche le autorità religiose davano per scontato ch'egli provenisse dalla Galilea (Gv 7,40-52).
Oggi, dopo gli studi della moderna critica, la chiesa ammette che Gesù sia nato intorno al 6-7 a.C. 

Il racconto di Luca (2,1-16)

[1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 
[2]Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 
[3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 
[4]Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 
[5]per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 
[6]Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 
[7]Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. 
[8]C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 
[9]Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 
[10]ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 
[11]oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 
[12]Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». 
[13]E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: 
[14]«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». 
[15]Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». 
[16]Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 

Gesù sarebbe dunque nato durante il censimento di tutto l'impero, ordinato dall'imperatore Cesare Augusto, cioè nel 6 d.C., quando ci fu l'unico censimento romano in Palestina, organizzatore del quale fu Publio Sulpicio Quirinio, nominato governatore della Siria nel 6 d.C. Roma in quell'anno aveva aggregato la Giudea, la Samaria e l'Idumea alla Siria.

Sempre secondo Lc 1,5.56s.:

[5]Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.
[56]Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. 
[57]Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.

Erode il grande morì nel 4 a.C. Gesù sarebbe stato concepito circa 6 mesi dopo il Battista (Lc 1,26). Luca, al cap. 3, dice che Gesù iniziò a predicare quando iniziò il Battista, "[1]Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène, [2]sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa...".
Il 15° anno del governo di Tiberio decorreva fra l'agosto del 28 e l'agosto del 29. Dal 26 al 36 Pilato è governatore della Giudea. Dal 4 a.C. al 39 Erode Antipa è tetrarca della Galilea. Dal 4 a.C. al 34 d.C. Filippo è tetrarca dell'Iturea e della Traconitide. Lisania morì fra il 28 e il 37. Anna fu destituito nel 15 dal procuratore romano Valerio Grato (15-26 d.C.). Caifa assunse la carica nel 18 e la mantenne fino al 36.
L'inizio della predicazione di Gesù può risalire senza particolari difficoltà al 28-29.

Il racconto di Matteo (2,1.19-22)

[1]Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode.
[19]Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 
[20]e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e và nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino".
[21]Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele. 
[22]Avendo però saputo che era re della Giudea Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi.
Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 
[23]e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: "Sarà chiamato Nazareno".

Matteo dunque colloca la nascita di Gesù "al tempo di re Erode" (il Grande). Cioè Gesù sarebbe nato prima del 4 a.C. (anno in cui Erode morì, stando allo storico ebreo Giuseppe Flavio). Matteo non parla di alcun censimento. Maria e Giuseppe abitano sin dall'inizio a Betlemme. Solo in un secondo momento si trasferiscono a Nazaret (vv. 22-23). (A proposito di questo trasferimento, Matteo lo decide perché interpretò erroneamente il passo di Is 11,1 in cui il messia viene descritto come "nezer", cioè "germoglio", una sorta di novello Davide, il quale appunto "spuntò" dal "tronco" di Jesse, suo padre: secondo l'evangelista il passo stava a significare che il Cristo dovesse essere chiamato "nazareno" in quanto nativo di Nazareth). (Da notare che non è documentata la nascita di Nazareth prima della fine del I sec.).

La data di Dionigi il Piccolo

  1. Nel 525 un monaco scita, Dionigi il Piccolo, incaricato da papa Giovanni I di mettere ordine nelle cronologie storiche affinché le varie date cristiane della nascita e della morte di Cristo fossero uniformi e non si facesse più alcun riferimento alle festività pagane, decise che Gesù era nato nell'anno 753 dalla fondazione di Roma. In pratica il 1° gennaio 754 dalla fondazione di Roma veniva a coincidere con l'anno 1° d.C.
  2. Dionigi si basò su Lc 3,1 in cui si dice che Giovanni Battista iniziò la sua predicazione nel 15° anno di Tiberio (cioè nel 782 di Roma), "mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène". 
  3. Ora, siccome lo stesso Lc 3,23 dice che Gesù, "quando cominciò ad insegnare aveva circa 30 anni" (che era l'età richiesta per esercitare una missione pubblica), Dionigi non fece che sottrarre i 29 anni compiuti da Gesù da 782, ottenendo così il 753 come data di nascita.
  4. Questo computo divenne ufficiale nel sec. VIII in Francia e Inghilterra, nel sec. IX in Germania e nel X in Italia. A Roma la nuova cronologia venne introdotta ufficialmente nel 968, sotto papa Giovanni XIII.

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Enrico Galavotti - Homolaicus - Religioni - Nuovo Testamento
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Aggiornamento: 26/12/2012