Discutiamo brevemente, in termini generali, i possibili contenuti di un pacchetto dati; il suo formato effettivo dipenderà dal particolare protocollo di trasmissione adottato.
La prima osservazione da fare, è che la suddivisione del messaggio in pacchetti comporta un aumento delle informazioni da trasmettere, in quanto ognuno di questi dovrà contenere informazioni addizionali per consentire un suo corretto recapito e la sua ricombinazione con gli altri pacchetti dello stesso messaggio. Occorre inoltre affrontare gli ulteriori problemi, tipici di una comunicazione di dati, ai fini del recupero degli errori di trasmissione, nonché relativi alla corretta gestione delle risorse di rete.
Può sembrare vantaggioso mantenere elevata la dimensione dei pacchetti, per ridurre la rilevanza delle informazioni aggiuntive, ma si verificano controindicazioni. Infatti, suddividere messaggi lunghi in pacchetti più piccoli garantisce l'inoltro di (altre) comunicazioni più brevi durante la trasmissione di messaggi lunghi, che altrimenti bloccherebbero i sistemi di coda se realizzate con un unico ``pacchettone''. Inoltre, all'aumentare della lunghezza di un pacchetto, aumenta proporzionalmente la probabilità di uno (o più) bit errati, e dunque l'uso di dimensioni ridotte riduce le necessità di ritrasmissione.