Abbiamo appena mostrato come, conoscendo la
H
f
e la
N
f
del canale, sia possibile determinare
x
f
=
in modo da soddisfare (11.19) e rendere massima la fb.
Nel caso di collegamenti tempo-varianti però, la
H
f
non
è nota, ed anche se lo fosse non esiste garanzia che rimanga costante. In tal
caso allora non ha senso determinare una distribuzione ottima della potenza
e dei bit sulle portanti, mentre invece occorre aggiungere della ridondanza
al segnale trasmesso mediante un codice di canale, allo scopo di correggere
i bit errati.
Osserviamo ora che, nel caso di una modulazione a portante singola, in presenza
di una
H
f
tempo-variante, il processo di equalizzazione
è particolarmente complesso in quanto deve ``inseguire'' le variazioni di
H
f
. Se l'equalizzazione non è perfetta, insorge ISI
e la trasmissione diviene rapidamente cosí piena di errori da renderne impossibile
la correzione anche adottando codici di canale.
Nel caso dell'OFDM, al contrario, l'andamento di
H
f
determina un peggioramento di prestazioni solamente per quelle portanti per
le quali
H
f
si è ridotto11.28. Pertanto, l'applicazione di un codice di canale al blocco di M bit
che costituisce un simbolo, seguito da una operazione di scrambling, consente
al lato ricevente di recuperare l'informazione trasmessa anche nel caso in cui
per alcune portanti si determini un elevato tasso di errore.
La trasmissione OFDM in cui è presente una codifica di canale prende il nome di trasmissione COFDM (Coded OFDM).