IDEE PER UNA SCIENZA UMANA E NATURALE


Per una nuova teoria biogenetica
Ipotesi meccanica sull’origine della materia vivente

di Vittorio Naso

La versione definitiva di questi testi, con aggiunte significative qui non riportate (specie quelle sul codice genetico e sulla struttura atomica),
è qui www.lulu.com/content/2017272
acquistabile sia in forma cartacea che digitale (pdf)

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Il testo che stai per leggere è nato quasi improvvisamente, di slancio, e le idee espresse possono apparire poco meditate: un ulteriore e sterile tentativo di aggirare i complicati problemi che la vita biologica solleva, come la sua origine e la sua evoluzione.

Per confermare queste idee sarebbe necessario trovare un riscontro diretto sia nella chimica che nella biologia che, così come ci vengono presentate oggi, non sembrano poterci aiutare. La chimica si regge su una visione statistica e quindi matematizzata degli orbitali atomici, la biologia su una conseguente e inconsapevole venerazione degli eventi casuali, capaci di produrre la vita. Visioni corrette ma parziali, che non consentono di approfondire il concetto di conservazione negli esseri viventi dove si rileva una strettissima relazione con il parametro fisico del tempo.

Guardando da vicino i principi che reggono la chimica e assumendo le ultime acquisizioni della fisica, emerge qualcosa di molto sottovalutato all’interno della struttura atomica, e precisamente, una relazione tra due sistemi di riferimento molto distanti tra loro: il nucleo atomico e gli elettroni in rotazione. La realtà della struttura atomica risulta molto più di una semplice relazione tra cariche positive e negative, ma un complesso meccanismo dove in ballo vi sono le coordinate fondamentali del nostro universo.

La teoria della struttura atomica attuale, semplicemente, non considera questa dualità.

Partendo da ciò abbiamo provato a rendere più concrete le idee espresse nell’articolo e negli anni siamo pervenuti a delle conclusioni sorprendenti. Conclusioni che sono state esposte in un libricino pubblicato on-line: www.lulu.com/content/2017272

In questo lavoro il concetto di inerzia e di equilibrio chimico trovano una insospettata interpretazione, con l’individuazione di una costante della tavola periodica che consente di includere direttamente nelle leggi della chimica, il Dna, considerato oggi un accidente congelato, un codice senza senso.

Il Dna diviene un prodotto naturale dell’attività chimica degli elementi, un ineluttabile punto di arrivo quando l’ambiente, e quindi il caso, lo permettano.

Il caso ritorna ad essere il mezzo necessario ma non unico per il verificarsi degli eventi, l’ambiente.

La facile interpretazione del Dna che consegue da questa impostazione ci consente, infine, di definire la vita come un naturale prodotto del nostro universo.

Per coloro i quali hanno dimestichezza con la lingua inglese esiste una versione ridotta e gratuita al seguente indirizzo: www.quantumbionet.org/admin/files/naso2.pdf

Questo ipertesto in formato pdf - in formato rtf - in englishi

www.quantumbionet.org/eng/index.php?pagina=189


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Enrico Galavotti - Homolaicus - Sezione Scienza -  - Stampa pagina
Aggiornamento: 23/04/2015