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Le dottrine fondamentali degli Anabattisti (Ribattezzatori) furono definite nel 1527 nella cosiddetta "Confessione di Schleitheim":
  1. il battesimo va amministrato a coloro che si sono pentiti dei peccati e hanno emendato la loro vita;
  2. vanno scomunicati quanti cadono più volte nell'errore e nel peccato;
  3. la Cena del Signore ha significato di commemorazione;
  4. i credenti devono separarsi dal mondo, dalla vita pubblica e dagli impegni assunti prima della conversione, devono rifiutare ogni forma di violenza e l'uso delle armi;
  5. i ministri della chiesa di Dio devono essere uomini integri e avere il compito di leggere le Sacre Scritture, esortare, insegnare, iniziare alle preghiere;
  6. la spada, destinata ai magistrati terreni per la punizione dei malvagi, non deve essere usata dai cristiani nemmeno per difendersi, anzi questi non devono valersi neanche della legge per la loro vita né rivestire cariche pubbliche;
  7. è vietato giurare in base ai passi biblici.


Impiccagione di contadini

Rifiutando inoltre le istituzioni di potere, gli anabattisti si ritenevano direttamente ispirati dallo Spirito santo.

Essendo assente ogni forma di clero e di liturgia tradizionali (tutti i sacramenti sono soltanto simboli di una realtà spirituale e non hanno un potere salvifico in sé), essi erano convinti che ogni fedele potesse essere un "carismatico" in grado di guidare gli altri verso la realizzazione di un regno di giustizia-uguaglianza, ritenuto imminente in virtù della parusia del Cristo.

In tal senso la chiesa non poteva essere di massa o istituzionalizzata, ma solo di militanti o credenti convinti, quindi necessariamente di minoranza, di piccole formazioni religiose autonome.

Ciò che distingueva nettamente la loro fede da altre confessioni era la convinzione che il battesimo fosse per gli adulti e non per i bambini.

Il battesimo per gli adulti non riguardava semplicemente un dogma religioso, ma anche le questioni politiche, poiché la chiesa - sia cattolica che luterana - si serviva di questo sacramento come di una forma di censimento dei credenti, per dimostrare, sul piano numerico, la propria grandezza e quindi per assicurarsi un'adesione, almeno formale o istituzionale, alla fede dominante.

Essere contrari al battesimo dei bambini, i cui registri parrocchiali avevano un valore pari a quelli anagrafici, significava mettere in discussione che una determinata chiesa potesse pretendere d'essere più istituzionale di altre, cioè significava rifiutare il concetto di religione di stato.

Ancora oggi l'anabattismo viene considerato dagli storici tedeschi come un'anticipazione storica di vari contenuti dei movimenti di sinistra extra-parlamentare, specie gli anarchici.

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Ultimo aggiornamento:  31-03-14 - Homolaicus - Contatto