Esempi di norme

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Esempi di norme - Alla conquista della terra promessa - Sopraffazione e sperequazione. Il caso del Giubileo ebraico - Importanza e originalità delle leggi bibliche - Una partenza programmata - L'arrivo di Mosè - Come organizzare un popolo ex-novo

Jahvè

Vale comunque la pena citare alcune norme che interessavano la vita sociale, senza pretendere di esaurirle in un breve riassunto:

  • non molestare e opprimere lo straniero (Es 22, 20), il prossimo (Lv 19, 13) e l'immigrante (Lv 19, 33)
  • non favorire nei processi i più deboli (Es 23, 3) né far onore ai più potenti (Lv 19,15)
  • pagare l'operaio entro un giorno (Lv 19, 13)
  • prestare soldi agli indigenti senza richiedere interesse (Lv 25, 35-43)
  • l'uomo sposato non deve andare nell'esercito o fare alcun servizio per un anno in modo da rimanere a casa ed allietare la sua moglie (Dt 24,5)
  • il povero non deve essere oppresso e i frutti dei campi non devono venir raccolti per intero in modo che ne rimanga per i forestieri, gli orfani e le vedove (Dt 24,19ss)
  • i padri non possono essere messi a morte per colpa dei figli e viceversa (Dt 24,16ss)
  • il divorzio è permesso secondo certe regole (Dt 24,1-4).

Noi non possiamo che magnificare questo impianto legislativo per quanto esso riesce ad insegnare ancora alla nostra società nonostante siano passati millenni dalla sua prima redazione. Con questo non si illuda il lettore di poter trovare nei testi ritenuti sacri solo fondamenti che potrebbero essere applicati al giorno d'oggi. In molti di essi ritroviamo invece l'eco di una cultura a cui le nostre difficilmente potrebbero piegarsi, o punizioni sproporzionate alle azioni da biasimare, come si legge dai seguenti obblighi:

  • non mangiare sangue di animali e volatili e il grasso di alcuni (Lv 7, 22-26); non mangiare, tra gli altri, carne di lepre e di maiale (Lv 11)
  • non tagliare in tondo l'orlo della capigliatura e non rasare l'orlo della barba (Lv 19, 27)
  • bruciare le figlie dei sacerdoti che si prostituiscono (Lv 21, 9)
  • le donne non possono portare indumenti da uomo e gli uomini quelli da donna (Dt 22,5).

Inoltre più di un paragrafo viene dedicato alla legge del taglione (Lv 24, 28-22).

Mentre in altre norme si leggono consuetudini vissute anche in epoche successive non tanto distanti dalla nostra:

  • isolare i lebbrosi che devono distinguersi gridando "impuro, impuro" (Lv 13, 45-46)
  • non rivolgersi agli spettri e agli indovini (Lv 19, 21) e lapidare negromanti e indovini (Lv 20, 27) e uccidere le maghe (Es 22, 4).

Per assicurarsi che le regole della convivenza fossero rispettate da tutti senza trasgressioni, il legislatore stabiliva una serie di maledizioni, come riporta un passo per quei comportamenti che sembrano ritenuti i più abominevoli (Dt 27).

In un crescendo profetico, viene anche prefigurato il destino di chi trasgredisce il Signore, rappresentato con le più indicibili immagini tra quelle incontrate in letteratura e che descrivono bene il deperimento di una società che non rispetta le regole (Dt 28,53).

Molte infatti erano le benedizioni per gli israeliti che avessero obbedito alle leggi divine, ma anche le maledizioni in caso contrario (Lv 26). Per il rispetto di queste norme si espone lo stesso Mosè prima di morire, quando prescrive con vigore di prestare attenzione a tutto quello che aveva insegnato perché tutti potessero prolungare i loro giorni nella tanto agognata terra promessa (Dt 32,45-47).



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Ultimo aggiornamento: 07-12-05