Gioxe de Micheli, Il contadino e il cavaliere, dittico 1972

Spunti di riflessione

Gioxe de Micheli, Il contadino e il cavaliere, dittico 1972


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Uccisione di un cavaliere durante la guerra dei contadini (stampa di H. L. Schauffelin, 1480-1540)
  1. La fallita rivolta contadina è la dimostrazione che in nome di una religione non si possono fare rivoluzioni, in quanto le religioni tendono sempre, in ultima istanza, ad atteggiamenti rinunciatari, anche quando predicano ideali che possono sembrare rivoluzionari. Infatti, quando a questi ideali si vuole dare una concretezza politica davvero rivoluzionaria, si è costretti a uscire dalla religione.
  2. La rivolta ha dimostrato che non è sufficiente compiere una battaglia religiosa contro la religione per ottenere un miglioramento delle condizioni di vita sociale ed economica; quando si riescono ad ottenere miglioramenti del genere, essi restano prerogativa più che altro dei ceti benestanti, siano essi urbani o rurali.
  3. Il luteranesimo fu una riforma moderata per i ceti borghesi e dal punto di vista politico esso, in ultima istanza, preferì il dominio delle classi possidenti su quelle lavoratrici.
  4. La riforma contribuì comunque allo sviluppo di concezioni laiciste della vita, tendenti all'ateismo, per quanto vissute in una dimensione esistenziale fondamentalmente individualista e borghese.
  5. Il fallimento di questa rivolta è anche la dimostrazione che il mondo contadino non aveva leader politici in grado di rappresentarlo efficacemente, cioè in grado di farlo uscire dallo spontaneismo male organizzarlo e di guidarlo verso la conquista del potere politico ed economico.
  6. La sconfitta di questa insurrezione è la palese dimostrazione che della borghesia ci si può fidare solo fino a un certo punto, in quanto nei momenti più critici (sul piano militare) e nei momenti più importanti per la sorti della democrazia, essa tende sempre a tradire gli interessi nazionali o comuni.
  7. Senza l'aiuto dei contadini la borghesia non sarebbe riuscita da sola a realizzare l'unità nazionale né ad opporsi efficacemente alle forze feudali.
  8. La dura repressione a carico di questa insurrezione, è la riprova che quando si compiono tentativi rivoluzionari bisogna procedere con coerenza e decisione, poiché, in caso di sconfitta, la reazione sarà spietata.
  9. Se la rivolta contadina avesse avuto successo, forse non si sarebbe sviluppata una Germania borghese, ma una Germania democratica, in cui la democrazia sarebbe stata prerogativa di tutto il popolo e non di una classe particolare.
  10. Prendendo le mosse dal luteranesimo e portandolo alle sue più logiche e coerenti conseguenze, il calvinismo ha fatto sì che il capitalismo potesse imporsi con successo su qualunque forma economica non borghese.

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Ultimo aggiornamento: 20-dic-2004