Giovanni di Giscala contro il 'falso profeta'
- Le Lettere di Paolo ci testimoniano che in questo tragitto di persuasione incontrò molte resistenze ma soprattutto venne a scontrarsi con il forte ritorno dell'ideologia zelota, grazie alla 'Rivelazione' di Giovanni di Giscala
- Infatti, mentre Giovanni di Giscala, sopravvissuto in prigione a Patmos redigeva uno scritto da distribuire alle comunità nella speranza di rinvigorire le aspettative giudaiche, Paolo faceva circolare una storia diversa della ribellione zelota per sedare gli animi e far accettare la sottomissione romana
- Il testo dell'Apocalisse è forse l'unico che ci racconta effettivamente come sono andate le cose per i 'cristiani' in quel periodo in Palestina. Purtroppo Giovanni ha dovuto utilizzare un linguaggio ermetico e simbolico per sfuggire alla censura e far pervenire qualcosa che sicuramente i suoi fedeli sopravvissuti capivano benissimo. Questo ne riduce, ma non sminuisce, la portata di fonte d'informazione storica
- Mentre Giovanni si rodeva in prigione per l’impossibilità di divulgare ancora i messaggi di ribellione, il 'falso profeta' e i suoi aiutanti potevano agire indisturbati grazie al monopolio informativo che avevano a disposizione: gran parte dei 'vecchi' che erano stati testimoni dei fatti veri accaduti nella prima metà del I secolo erano morti a causa della guerra e nessuno poteva contrastare validamente la loro missione, pena l'eventuale convincimento a forza.
ultima modifica 16/01/05 © 2001 Mac - www.deiricchi.it