HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

PARATA

1

Pranzo di parata, vedi grandinata.

PARCAMENTE

1

Viver parcamente arricchisce la gente.

PARE

1

D'aprile non ti scuoprire, di maggio vai adagio, di giugno cavati il codigugno, e se non pare tòrnatelo a infilare; di luglio vattene ignudo.

2

forse né mi pare non si scrisse mai in carte.

3

Tal pare Orlando, che poi è una pecora.

4

Vesti un ciocco, pare un fiocco.

5

Vesti un legno, pare un regno.

PAREGGIA

1

La morte pareggia tutti.

PARENTÀ

1

Buona amistà è un altro parentà.

2

Parentà fatti in là.

PARENTATO

1

Chi non ha poveri o matti nel parentato, è nato o di lampo o di tuono.

2

Il parentato dev'esser pari.

3

Il villano nobilitato non conosce suo parentato.

PARENTE

1

Buono è l'amico e buono il parente, ma trista la casa dove non si trova niente.

2

Chi ha prete o parente in corte, fontana gli risurge.

3

E' più vicino il dente che nessun parente.

4

Il sonno è parente della morte.

5

Monte, porto, città, bosco o torrente,abbi se puoi per vicino o parente.

6

Non sprezzar la dottrina del parente; e chi la sprezza ne riman dolente.

7

Parente da presso, e compar dalla lunga.

8

Quando il villano è sul fico, non conosceparenteamico.

9

Se il parente non è buono, fuggilo come il tuono.

10

Tra parente e parente, tristo a chi non ha niente.

PARENTELA

1

La vicinanza è mezza parentela.

PARENTI

1

Alle nozze e a' mortori, si conoscono i parenti.

2

Amici a scelta, e parenti come sono (ovvero come uno gli ha).

3

Chi si marita con parenti, corta vita e lunghi tormenti.

4

Chi si marita fra i parenti,o corta vita o lunghi stenti.

5

Chi vuol vivere e star sano, dalle donne (o dai parenti) stia lontano.

6

Dove vi son figliuoli non vi son parentiamici.

7

I parenti escon fuori di casa.

8

I poveri non hanno parenti.

9

Molti parenti, molti tormenti.

10

Val più un amico che cento parenti.

11

Val piú un amico che cento parenti.

PARER

1

Gran nemico all'uomo è il parer proprio.

2

Il desiderio fa parer bello quel che è brutto.

3

Le donne per parer belle si fanno brutte.

4

Le donne quasi tutte per parer belle le si fanno brutte.

PARERE

1

Chi bella donna vuol parere, la pelle del viso gli convien dolere.

2

Chi ricorre a poco sapere, ne riporta cattivo parere.

3

Chi è brutta, e bella vuol parere, pena patisce, per bella parere.

4

Il parere non si scrive.

5

Le facoltà fanno parere ardito chi non è, e savio chi non sa.

6

Parere e non essere, è come filare e non tessere.

PARERI

1

Negli ordini pari, i pareri son dispari.

2

Tante teste e tanti pareri.

PARETE

1

Qual asino dà in parete tal riceve.

PARI

1

A voler star pari col contadino bisogna giocar di zero.

2

Amici cari e borsa del pari.

3

Amici cari, patti chiari, e borsa del pari.

4

Caval di monaci, porci di mugnaio e figliuoli di vedove non han pari.

5

Il parentato dev'esser pari.

6

Negli ordini pari, i pareri son dispari.

7

Ognuno si pari le mosche con la sua coda.

8

Pari con pari bene sta e dura.

9

Tutte le dita non son pari.

PARIGI

1

Guardati da Mattutin di Parigi e da Vespri Siciliani.

PARLA

1

A chi parla poco, basta la metà del cervello.

2

A chi piace il bere, parla sempre di vino.

3

Ascolta tutti, parla franco, credi a pochi, a te poi manco.

4

Chi a troppi parla, a pochiconsiglio.

5

Chi meglio parla, peggio fa.

6

Chi non parla, Dio non l'ode.

7

Chi parla doppio è infame.

8

Chi parla per udita, aspetti la mentita.

9

Chi parla rado, è tenuto a grado.

10

Chi parla semina, chi tace raccoglie.

11

Chi parla sempre di galateo, non lo ha mai letto.

12

Chi parla troppo adagio, a chi l'ascoltadisagio.

13

Chi parla, deve fare anche volentieri.

14

Chi poco sa, presto parla.

15

Chi tace acconsente (e chi non parla non dice niente).

16

Di notte parla piano, e di giorno guardati d'intorno.

17

Dove l'oro parla, la lingua tace.

18

E' ignorante chi sempre parla.

19

Il dotto molto pensa e poco parla, non pensa l'ignorante e sempre ciarla.

20

Il tacere è rispondere a chi parla senza ragione

21

Il villano, l'uomo grossolano parla e tratta da par suo.

22

Lo sciocco parla col dito.

23

Mascherarsi non può l'uomo ignorante, se parla è conosciuto al primo istante.

24

Ognuno parla ben del suo mestiere.

25

Parla all'amico come se avesse a diventar nemico.

26

Parla poco e ascolta assai, e giammai non fallirai.

27

Quando il piccolo parla, il grande ha giá parlato.

28

Vuoi tu farti creder donna beata, parla di tua cognata.

PARLAMENTO

1

Chi dice parlamento, dice guastamento.

PARLAN

1

Molti parlan d'Orlando che non vider mai il suo brando.

PARLANO

1

Dove parlano i tamburi taccion le leggi.

2

I libri parlano allo spirito, gli amici al cuore, il cielo all'anima e tutto il resto agli orecchi.

3

Le leggi parlano, quand'anche si spezzino le tavole.

PARLANTE

1

E' meglio un silenzio parlante che un irragionevole parlare.

PARLANTI

1

Lingua cheta, e fatti parlanti.

PARLAR

1

Altro è parlar di morte, altro è morire.

2

Il bel del giuoco, è far de' fatti e parlar poco.

3

Se d'altrui parlar vorrà, guardi se stesso e tacerà.

4

Troppo grattar cuoce, e troppo parlar nuoce.

PARLARE

1

A chi non sa parlare ben s'addice il silenzio.

2

Al canto l'uccello, al parlare il cervello.

3

Bel parlare non scortica ma sana.

4

Chi non sa tacere, non sa parlare.

5

Chi vuol ben parlare, ci deve ben pensare.

6

Da quattro cose l'uomo si fa capire: dal parlare, mangiare, bere e vestire.

7

Dolce parlare fa gentilezza.

8

E' meglio un silenzio parlante che un irragionevole parlare.

9

Il Bergamasco ha il parlare grosso e l'ingegno sottile.

10

Il poco mangiare e poco parlare non fece mai male.

11

Lascia colui parlare che suol saper ben fare.

12

Per ben parlare e assai sapere, non sei stimato senza l'avere.

13

Per parlare di giuoco, bisogna aver tenute le carte in mano.

14

Si dura più fatica a tacere che a parlare.

15

Vedendo uno, il conosci mezzo; e sentendolo parlare, il conosci tutto.

PARLATO

1

Quando il piccolo parla, il grande ha giá parlato.

PARLATORA

1

Fiume, grondaia e donna parlatora, mandan l'uom di casa fuora.

PARLATORE

1

A cattivo parlatore discreto ascoltatore.

PARLI

1

Non c'è vantatore che parli senza errore.

PARMA

1

Parma bell'arma, Reggio gentile e Modena un porcile.

PAROLA

1

Chi piglia l'anguilla per la coda e la donna per la parola, può dire di non tener nulla.

2

Dove sta un pane, può stare una parola.

3

E' meglio una cattiva parola del marito, che una buona del fratello.

4

Il bue per le corna, e l'uomo per la parola.

5

La parola non è mal detta, se non è mal presa.

6

La parola unge e la lacrima punge.

7

La parola è d'argento, il silenzio è d'oro.

8

Ogni parola non vuol risposta.

9

Parola detta e sasso tirato non fu più suo.

10

Tra galantuomini, una parola è un istrumento.

11

Una parola imbratta il foglio.

12

Una parola tira l'altra.

PAROLE

1

A buon intenditor poche parole.

2

A chi fa bottega gli bisogna dar parole ad ognuno.

3

A chi sa intendere, poche parole bastano.

4

A parole lorde, orecchie sorde.

5

Acquerello e parole se ne fa quant'un vuole.

6

Buone parole e cattivi fatti ingannano i savî e i matti.

7

Chi davvero aiutar vuole, abbia più fatti che parole.

8

Chi far di fatti vuole, suol far poche parole.

9

Chi ha molte parole spesso si duole.

10

Contano più gli esempi che le parole.

11

Da' buone parole e friggi.

12

Dove bisognan fatti, le parole non bastano.

13

Dove non servon le parole, le bastonate non giovano.

14

Dove son donne e gatti, son più parole che fatti.

15

Dove son femmine e oche, non vi son parole poche.

16

E' meglio educare i bambini con le parole che con la verga.

17

I fatti sono maschi e le parole sono femmine.

18

I libri non esauriscono le parole; le parole non esauriscono le idee.

19

Il silenzio è alle volte più eloquente delle parole.

20

Il ventre non si sazia di parole.

21

La lite vuol tre cose, piè leggiero, poche parole e borsa aperta.

22

Le buone parole acconciano i mali fatti.

23

Le buone parole non rompono i denti.

24

Le buone parole ungono, e le cattive pungono.

25

Le lacrime commuovono piú delle parole.

26

Le parole disoneste, vanno attorno come la peste.

27

Le parole incitano, gli esempî trascinano.

28

Le parole legano gli uomini, e le funi le corna ai buoi.

29

Le parole non empiono il corpo.

30

Le parole piglian poco posto.

31

Le parole son femmine, e i fatti son maschi.

32

Le parole son pasto da libri.

33

Le parole volano e gli scritti restano (o rimangono).

34

Parole da sera, il vento se le mena.

35

Parole di bocca e pietra gettata,

36

Parole di complimento non obbligano.

37

Parole fan mercato, e danari pagano.

38

Parole non fanno fatti.

39

Parole non pagan dazio.

40

Quando luce e dà il sole, il pastor non fa parole.

41

Se si pagasse dazio di parole, e' se n'avrebbe meno e manco.

42

Sol di parole amico, non vale un fico.

43

Trova un amico e troverai un tesoro, dice la Bibbia e son parole d'oro.

PARPAGLIONE

1

Tanto vola il parpaglione intorno al fuoco, che vi s'abbrucia.

PARSIMONIA

1

Nei complimenti la parsimonia è cortesia.

PARTA

1

Porta aperta per chi porta; e chi non porta, parta.

PARTE

1

Chi divide la pera (o il mèl) coll'orso, n'ha sempre men che parte.

2

Chi fa le parti, non parte.

3

Chi ha arte ha parte.

4

Chi sa celare in parte i desir suoi, compra la merce a miglior prezzo assai.

5

Chi scruta tutte le nuvole, non parte mai.

6

Compagno non toglie parte.

7

Con arte e con inganno, si vive mezzo l'anno; con inganno e con arte, si vive l'altra parte.

8

Con la ragione della propria parte anche un figlio può correggere un padre.

9

Del cervello ognuno si pensa d'averne più che parte.

10

Guardati da chi ride e guarda da un'altra parte.

11

I santi nuovi metton da parte i vecchi.

12

Il danaro viene in casa con lo zoppo e si parte col postiglione.

13

Impara l'arte e mettila da parte.

14

L'occhio vuol la sua parte (o la sua diritta).

15

L'utile fa pigliar parte.

16

La parte del minchione è la prima mangiata.

17

Mal di parto non parte.

18

Né di Venere né di Marte non si sposa né si parte (cui si aggiunge, né si dà principio all'arte).

19

Ognuno c'è per la parte sua.

20

Parte veneziana non dura una settimana.

21

Quando il re parte, la città sta male.

22

Sempre par più grande la parte del compagno.

23

Solo allora conosciamo il male e il bene, quando l'uno parte da noi e l'altro viene.

PARTI

1

A Padova, i giudici danno la ragione ad ambe le parti.

2

Chi fa le parti, non parte.

PARTIGIANI

1

Ognuno sa che palle palle era in Firenze il grido dei partigiani di casa Medici.


Indice

Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010