HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

FAVE

1

Chi fa le fave senza concio, le raccoglie senza baccelli.

2

Chi pianta le fave senza concime le raccoglie senza baccello.

3

Chi semina fave, pispola grano.

4

Erba cruda, fave cotte, si sta mal tutta la notte.

5

Le fave nel motaccio, e il gran nel polveraccio.

6

Oggi fave, domani fame.

7

Quando le fave sono in fiore, ogni pazzo è in vigore.

FAVELLA

1

Chi favella erra.

2

Lingua bordella, per sette favella.

FAVELLARE

1

Chi sa favellare, impari a praticare.

FAVOLE

1

Novelle di Banchi (o di mercato), promesse di fuorusciti, favole di commedianti.

FAVORE

1

Quando fortuna dona all'uom rispetto, gli dà favore e aiuto a suo dispetto.

2

Se fortuna travaglia un nobil core, raro è che alfine non gli dia favore.

FAVORI

1

I favori delle corti sono come sereni d'inverno e nuvoli di state.

FAZZOLETTI

1

Fazzoletti che si tengono a mostra non si vendono.

FEBBRAIETTO

1

Febbraio febbraietto, mese corto e maledetto.

FEBBRAIO

1

A San Mattia (24 febbraio) la neve per la via.

2

Chi vuol di vena un granajo lo semini di febbraio.

3

Febbraio asciutto erba per tutto.

4

Febbraio corto (o Ferraiuzzo) peggior di tutti.

5

Febbraio febbraietto, mese corto e maledetto.

6

Gennaio e febbraio mettiti il tabarro.

7

Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio.

8

Gennaio fa il ponte e febbraio lo rompe.

9

Gennaio ingenera, febbraio intenera (marzo imboccia).

10

Gennaio zappatore, febbraio potatore, marzo amoroso, aprile carciofaio, maggio ciliegiaio, giugno fruttaio, luglio agrestaio, agosto pescaio, settembre ficaio, ottoble mostaio, novembre vinaio, dicembre favaio.

11

Il grano freddo di gennaio, il mal tempo di febbraio, il vento di marzo, le dolci acque di aprile, le guazze di maggio, il buon mieter di giugno, il buon batter di luglio, le tre acque d'agosto con la buona stagione, vagliono più che il tron di Salomone.

12

Nel febbraio la beccaccia fa il nido, nel marzo tre o quattro, nell'aprile pieno il covile, nel maggio tra le frasche, nel giugno come un pugno, nell'agosto non ucciderla al corso.

13

Per San Valentino (14 febbraio), primavera sta vicino.

14

Sant'Agata (5 febbraio), conduce la festa a casa.

15

Se di febbraio corrono i viottoli, empie di vino e olio tutti i ciottoli.

16

Se febbraio non febbreggia, marzo campeggia.

17

Se febbraio non isferra, marzo mal pensa.

FEBBRE

1

Il padrone in villa è febbre al contadino, e sanità al podere.

2

Il prim'anno ch'altri va a Bologna, la febbre o la rogna.

3

L'immaginazione è peggiore della febbre terzana.

4

Se l'invidia fosse febbre, tutto il mondo n'avrebbe.

FEBBREGGIA

1

Se febbraio non febbreggia, marzo campeggia.

FEBRAIOLA

1

Né d'erba febraiola né di donna festaiola non ti fidare.Femmine e galline, per girellar troppo, si perdono.

FECCIA

1

Alle volte più vale la feccia che il vino.

2

Beva la feccia chi ha bevuto il vino.

FECE

1

Chi fece un, fece mille.

2

Di cani rabbiosi non si fece mai schiappo.

3

Domeneddio fece bene a non fare i denti a' ranocchi.

4

Il poco mangiare e poco parlare non fece mai male.

5

La gatta frettolosa (o presciolosa) fece i gattini ciechi.

6

La segale o il segalato fece morir di fame la comare.

7

Non fece mai prodezze la pigrizia.

8

malattiaprigionia non fece mai buon uomo.

9

Poltroneria non fece mai figliuoli (o non ha eredi).

10

Putto in vino e donna in latino, non fece mai buon fine.

11

Stare zitti non fece mai male.

12

Sulla gioventù non si fece mai male.

FECERO

1

Non si fecero mai nozze, che il diavolo non ci volesse far la salsa.

2

Tre donne e un magnano fecero la fiera a Dicomano.

FECI

1

Un solo granello di feci di topo puo' rovinare un'intera padella di riso.

FECONDI

1

Paesi fecondi, rendon molti vagabondi.

FECONDITÀ

1

Gran fecondità non viene a maturità.

FEDE

1

A chi non crede non prestar fede.

2

A maggior felicità minor fede.

3

A veste logorata, poca fede vien prestata.

4

Amor dà per mercede, gelosia e rotta fede.

5

Amore non mira lignaggiofedevassallaggio.

6

Amore vuol fede, e fede vuol fermezza.

7

Chi cammina a buona fede, i pidocchi se lo mangiano.

8

Chi la pudica moglie infedele crede, la induce a rompere la giurata fede.

9

Chi non ha fede non ne può dare.

10

Chi scopre il segreto, perde la fede.

11

I Romagnuoli portano la fede in grembo.

12

L'amore e la fede dall'opere si vede.

13

L'occhio, la fede e l'onore non toccar mai di signore.

14

La fede degli uomini, il sogno e il vento son cose fallaci.

15

La morte non guarda la fede di battesimo.

16

Matta è la donna che nell'uomo crede, che ne' calzoni si porta la fede.

17

Ne' pericoli si vede chi d'amico ha vera fede.

18

Quattrini e fede, meno ch'un si crede.

19

Quel che si vede non è di fede.

FEDEL

1

La povertà è fedel servitore.

FELE

1

Il mèle si fa leccare, il fele si fa sputare.

FELICE

1

Chi all'altrui spese sa imparare, felice si può chiamare.L'errare insegna, e il maestro si paga.

2

Chi non stima altri che sé, è felice quanto un re.

3

Chi è felice, chi sa se è buono?

4

Felice colui che non passa porta altrui.

5

Felice non è chi d'esser non sa.

FELICITÀ

1

A maggior felicità minor fede.

2

La saviezza del marito e la pazienza della moglie fanno la pace e la felicitá delle famiglie.

3

Nella felicità gli altari non fumano.

4

Nella felicità ragione, nell'infelicità pazienza.

FEMINA

1

Buon cavallo e mal cavallo vuole sprone, e buona femina e mala femina vuol bastone.

FEMMINA

1

Acqua, fumo e mala femmina cacciano la gente di casa.

2

Chi ha guidato la sposa a casa, sa quanto dura il pianto d'una femmina.

3

Femmina piange da un occhio e dall'altro ride.

4

Femmìna d'abito adorno, balestro attorno.

5

In casa de' galantuomini nasce prima la femmina e poi gli uomini.

6

La savia femmina rifà la casa, e la matta la disfà.

7

Quando duol la scianca, la femmina non manca

8

Tre cose cacciano l'uomo di casa, il fumo, la casa mal coperta e la ria femmina.

9

Trieste pien de peste; Città nova, chi non vi porta non vi trova; Rovigno pien de ingegno, spacca i sassi come il legno;Capodistria, pedocciosa; Isola famosa; a Piran buon pan; Umago, tre preti e un zago (ragazzo che serve messe); una femmina da ben, e il pievan che la mantien.

FEMMINE

1

Dove son femmine e oche, non vi son parole poche.

2

Femmine, vino e cavallo, mercanzia di fallo.

3

I fatti sono maschi e le parole sono femmine.

4

Le femmine calano come la cassa de' mercanti.

5

Le parole son femmine, e i fatti son maschi.

6

Né d'erba febraiola né di donna festaiola non ti fidare.Femmine e galline, per girellar troppo, si perdono.

7

Tre cose son cattive magre, oche, femmine e capre.

8

Tutti i peccati mortali son femmine.

FERE

1

Chi di coltello fere, di coltello pere.

FERISCE

1

Chi di coltel ferisce, di coltel perisce.

2

Chi di spada (o di coltello) ferisce, di spada (o di coltello) perisce.

3

Il tempo ferisce e sana.

FERITA

1

Meglio una sassata nella testa, che una ferita nell'onore.

FERITE

1

Gli stracci medicano le ferite.

FERITO

1

E' meglio essere di man battuto, che di lingua ferito.

2

Prima di vender la pelle bisogna aver ferito l'orso.

FERMANO

1

I panioni fermano, ma le civette chiamano.

FERMARE

1

Nessuno può fermare la ruota del tempo.

2

Quando Fermo vuol fermare, tutta la Marca fa tremare.

FERME

1

Le montagne stanno ferme, gli uomini camminano.

FERMEZZA

1

Amore vuol fede, e fede vuol fermezza.

2

Nell'allegrezza non si trova fermezza.

FERMI

1

A star fermi si fa la muffa.

2

Quando i ragazzi stanno fermi, cattivo segno.

FERMO

1

Chi sta fermo in casi avversi, buon amico può tenersi.

2

Quando Fermo vuol fermare, tutta la Marca fa tremare.

FERRA

1

Chi ne ferra, ne inchioda.

FERRAIETTO

1

Ferraietto è corto e maladetto.

FERRAIUZZO

1

Febbraio corto (o Ferraiuzzo) peggior di tutti.

FERRARESE

1

Fiorentini innanzi al fatto; veneziani sul fatto; senesi dopo il fatto; tedeschi alla stalla; francesi alla cucina; spagnoli alla camera; italiani ad ogni cosa; pisantin pesa l'uovo; milanese spanchiarol; veronese cavoso; fiorentin cieco; bolognese matto; mantuan bulhar; ferrarese gambamarze; romagnuolo d'ogni pelo; spagnolo bianco; lombardo rosso; tedesco negro; schiavone piccolo; genovese guercio; veneziano gobbo.

FERRI

1

Non trescar co' ferri di bottega.

2

Ognuno auzza i suoi ferri.

FERRIERE

1

Mezzo gennaio, il sole nel pagginaio; mezzo ferriere, morto è chi non rinviene; mezzo marzo, chi non rinviene è morto affatto.

FERRO

1

Bisogna battere il ferro finchcaldo.

2

Buona quella lima che doma il ferro senza strepito.

3

Carico di ferro, carico di paura.

4

Chi si frega al ferro, gli s'appicca la ruggine.

5

Chi vuol lavoro degno, assai ferro e poco legno.

6

Figliuoli da allevare, ferro da masticare.

7

Il ferro lima il ferro.

8

Il ferro nelle mani del fabbro valente diventa acciaio.

9

Il martello d'argento spezza le porte di ferro.

10

L'acciaio si rompe, e il ferro si piega.

11

L'aratro ha la punta di ferro; la zappa l'ha d'argento; D'oro l'ha la vanga; e quando vuoi far lavoro degno, metti tra la vanga molto ferro e poco legno.

12

La ruggine mangia il ferro.

13

Non tagliare il fuoco col ferro.

14

Olio, ferro e sale, mercanzia reale.

15

Per un chiodo si perde un ferro, e per un ferro un cavallo.

FERTILIZZA

1

Le ricchezze sono come il concio, ammassato puzza, e sparso fertilizza il campo.

FESSA

1

Dura più una pentola (o conca) vecchia (o fessa) che una nuova (o sana).

FESTA

1

A casa Poltroni è sempre festa.

2

Al levar delle tende si conosce la festa.

3

Avuta la grazia (o passata la festa) gabbato lo santo.

4

Chi mena la sua moglie a ogni festa, e dà bere al cavallo a ogni fontana, in capo all'anno il cavallo è bolso, e la moglie...

5

Chi presta, tempesta; e chi accatta, fa la festa.

6

Chi scialacqua la festa, stenta i giorni di lavoro.

7

Chi vuol godere la festa, digiuni la vigilia.

8

Fatta la festa, non v'è chi spazzi la sala.

9

Guardati dalla donna di festa e dalla bandita di grazia.

10

Il lavoro di festa va fuori per la finestra.

11

Il pazzo fa la festa, e il savio se la gode.

12

La malattia de' sani è una festa che non si trova nel lunario.

13

Ogni dì non è festa.

14

Ogni uccello fa festa al suo nido.

15

Passata la festa, il pazzo in bianco resta.

16

Per i poltroni è sempre festa.

17

Punto di festa poco dura, ma la figura.

18

Quando la festa viene, dimora; quando la va via, lavora.

19

San Niccolò di Bari (6 maggio), la festa degli scolari.

20

Sant'Agata (5 febbraio), conduce la festa a casa.

FESTAIOLA

1

Né d'erba febraiola né di donna festaiola non ti fidare.Femmine e galline, per girellar troppo, si perdono.

FESTE

1

Befania, tutte le feste manda via; e Santa Maria, tutte le ravvia.

2

Chi fa tutte le feste, povero si veste.

3

Chi sguazza le feste, stenta il dì di lavoro.

4

Guai a quelle feste che hanno la vigilia dopo.

5

In Italia troppe feste, troppe teste, troppe tempeste.

6

La santa Epifania tutte le feste si porta via.

7

Santa Croce tutte le feste rimette in luce.

FESTEGGIA

1

Se marzo non marzeggia, giugno non festeggia (oppure april mal pensa).

FESTINI

1

Tre calighi fa una piova, tre piove una brentana, e tre festini una......

FETTE

1

Aria a fette, lampi e saette; aria a scalelli, acqua a pozzatelli; aria pecorina, se non piove la sera piove alla mattina; aria a pane, se non piove oggi, pioverà domane.

FIA

1

Per San Cosimo e Damiano (27 settembre), ogni male fia lontano.

FIACCO

1

Bue fiacco stampa più forte il piè in terra.

2

Senza Cerere e Bacco è l'amor debole e fiacco.

FIAMMA

1

Dietro il fumo vien la fiamma.

FIANCHETTO

1

Quando è larga sul fianchetto nasce un bel maschietto.

FIANCHI

1

Chi ha l'amor nel petto, ha lo spron ne' fianchi.

FIASCA

1

Palla in bocca e fiasca in mano.

FIASCHI

1

Chi ha buon vino in casa, ha sempre i fiaschi alla porta.

FIASCO

1

Amicizia di grand'uomo e vino di fiasco, la mattina è buono e la sera è guasto (e anche Amor di servitore o di donna e vin di fiasco ecc.).

2

Gusto guasto è come vin da fiasco.

3

Il vin nel fiasco non cava la sete di corpo.

4

Vino di fiasco la sera buono, la mattina guasto.

FIATO

1

Finché c'è fiato (oppure finché c'è vita) c'è speranza.

2

Vin battezzato non vale un fiato.

FICAIO

1

Anno ficaio, scarso granaio.

2

Gennaio zappatore, febbraio potatore, marzo amoroso, aprile carciofaio, maggio ciliegiaio, giugno fruttaio, luglio agrestaio, agosto pescaio, settembre ficaio, ottoble mostaio, novembre vinaio, dicembre favaio.

FICHI

1

Far come gli antichi, che mangiavan le cocce e buttavano i fichi.

2

I fichi bodoloni, fanno di grandi poveroni.

3

In tempo de' fichi non si hanno amici.

FICO

1

Chi vuol fare onore all'amico, ciccia di troja e legna di fico.

2

Chi vuole ingannare il suo vicino, ponga l'ulivo grosso e il fico piccolino.

3

Ognuno è amico di chi ha buon fico.

4

Quando il fico serba il fico, tu, villan serba il panico.

5

Quando il villano è sul fico, non conosceparenteamico.

6

Settembre, l'uva e il fico pende.

7

Sol di parole amico, non vale un fico.


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Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010