HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

MAREMMA

1

A San Barnabà (11 giugno) la falce al prà, o piglia la falce, e in Maremma va.

2

In Maremma si arricchisce in un anno e si muore in sei mesi.

MAREMMANI

1

Maremmani, Dio ne scampi i cani.

MARGHERITA

1

Fino a Santa Margherita (20 luglio) il gran cresce nella bica.

MARIA

1

Befania, tutte le feste manda via; e Santa Maria, tutte le ravvia.

2

Chi sta a' marmi di Santa Maria del Fiore, o è pazzo o sente d'amore.

3

Chi va a San Biagio, perde l'agio; chi va a Santa Maria Nuova, lo ritrova.

4

Per San Donato (7 agosto), l'inverno è nato; per San Lorenzo, gli è grosso come un giovenco; per Santa Maria, quanto una Badia.

5

Per Santa Maria Maddalena (22 luglio) si taglia la vena.

6

Per Santa Maria, il marrone fa la cria.

7

Se vuoi la buona rapa, per Santa Maria (15 agosto) sia nata.

MARIN

1

Tramontanin non buzzica, se il marin non lo stuzzica.

MARINA

1

Arco da mattina, empie le mulina (o la marina); arco da sera, tempo rasserena.

2

Montagna chiara e marina scura, ponti in viaggio senza paura.

3

Quando è chiara la marina, mangia, bevi e sta in cucina (piove).

MARINAIO

1

Barca rotta, marinaio scapolo.

MARINARI

1

I giuramenti degli innamorati sono come quelli dei marinari.

MARINARO

1

Il buon marinaro si conosce al cattivo tempo.

2

Tramontana torba e scirocco chiaro, tienti all'erta, marinaro!

MARINER

1

L'amor del mariner non dura un'ora, per tuto dove 'l va lu s'innamora.

MARINO

1

Quando Marino veglia, o acqua o nebbia.

MARITA

1

Chi ha le buche nelle gote, si marita senza dote.

2

Chi mal si marita,non esce mai di fatica.

3

Chi male una volta si marita,ne risente tutta la vita.

4

Chi si marita con parenti, corta vita e lunghi tormenti.

5

Chi si marita fa bene, e chi no, meglio.

6

Chi si marita fra i parenti,o corta vita o lunghi stenti.

7

Chi si marita in fretta, stenta adagio.

8

Chi si marita male non fa mai carnevale.

9

Chi si marita per amore, di notte ha piacere,di giorno ha dolore.

10

Chi si marita, si pone in cammino per far penitenza.

11

Quando il padre marita la figlia, egli ha casa e vigna; quando l'ha maritata, non ha né vignacasa.

MARITAN

1

Quando si maritan vedove, il benedetto va tutto il giorno per casa.

MARITANO

1

Anche le zoppe si maritano.

2

I vicini le maritano, e il padre dà la dote.

3

Le brutte si maritano e le belle.

4

Quando nascono (i figliuoli) son tutti belli, quando si maritano, tutti buoni, e quando muoiono son tutti santi.

MARITAR

1

Chi fila grosso, si vuol maritar tosto; chi fila sottile, si vuol maritar d'aprile.

MARITARE

1

Chi di lontano si va a maritare, sarà ingannato o vuol ingannare.

2

Debito e fanciulle da maritare, guarda la gamba.

3

Figlie da maritare, fastidiose da governare, ovvero, ossi duri da rosicare.

4

Il maritare e l'impiccare è destinato.

5

Innanzi il maritare, abbi l'abitare.

6

Una aiuta a maritare l'altra.

MARITASSERO

1

Se non si maritassero altro che le belle, che cosa farebbero le brutte?

MARITATA

1

Ancor non è nata e vediamola maritata.

2

Chi nasce bella, nasce maritata.

3

Dio ti guardi da donna due volte maritata.

4

Meglio è vedova sedere, ch'essere maritata e male avere.

5

Quando il padre marita la figlia, egli ha casa e vigna; quando l'ha maritata, non ha né vignacasa.

MARITATE

1

Le donne quando son ragazze han sette mani e una lingua sola; e quando son maritate han sette lingue e una mano sola.

2

Le ragazze piangono con un occhio, le maritate con due, e le monache con quattro.

MARÌTATI

1

Marìtati, e vedrai; perderai i sonni e più non dormirai.

MARITATO

1

Chi non sa quel che sia malanno e doglie, se non è maritato, prenda moglie.

2

Non bazzichi prete e soldato, chi è maritato.

MARITEREBBERO

1

Se il matrimonio durasse un anno, tutti si mariterebbero.

MARITI

1

Le belle senza dote trovano più amanti che mariti.

MARITO

1

Alla morte del marito poca cera e molto lucignolo.

2

Cattivo amico, pessimo marito.

3

Chi ha buon marito, lo porta in viso.

4

Chi ha male al dito, sempre lo mira; chi ha mal marito, sempre sospira.

5

Chi non sa cosa siano malanni e doglie,prenda marito o prenda moglie.

6

Chi toglie moglie per la roba, la borsa va a marito.

7

Da' moglie al tristo, da' marito alla dolente; fatto il mercato, ognuno se ne pente.

8

Di tre cose si rallegra il cuore: la concordia dei fratelli, l'amore dei vicini, l'accordo di marito e moglie.

9

Duegode il marito la sua metà,il dì che la porta a casa, e quello che la se ne va.

10

E' meglio una cattiva parola del marito, che una buona del fratello.

11

La buona moglie fa il buon marito.

12

La saviezza del marito e la pazienza della moglie fanno la pace e la felicitá delle famiglie.

13

Marito disamorato, matrimonio rammaricato.

14

Marito e figli come Dio te gli dà così te gli piglia.

15

Marito e moglie della tua villa, compari e comari lontan cento miglia.

16

Marito minchione, mezzo pane.

17

Marito vecchio e moglie giovane assai figliuoli.

18

Marito vecchio, meglio che nulla.

19

Meglio il marito senza amore che con gelosia.

20

Moglie grassa, marito allegro; moglie magra, marito addolorato.

21

Moglie perfidiosa e marito pertinace, non vivono mai (o non vivono un'ora) in pace.

22

Mostrami la moglie, ti dirò che marito ha.

23

Nel marito prudenza, nella moglie pazienza,

24

Occhi bassi e cuor contrito, la bizzoca vuol marito.

25

Pane di fratello, pane e coltello: pane di marito, pane ardito.

26

Quando il marito fa terra, la moglie fa carne.

27

Tra moglie e marito non mettere il dito.

MARMEGGIE

1

Le marmeggie stanno sempre nella carne secca.

MARMI

1

Chi sta a' marmi di Santa Maria del Fiore, o è pazzo o sente d'amore.

MARMO

1

Chi offende scrive nella rena; chi è offeso, nel marmo.

MARRADI

1

A Marradi, seminan fagioli e nascon ladri.

MARRONE

1

Al cattivo lavoratore or gli casca la zappa ora il marrone.

2

Per Santa Maria, il marrone fa la cria.

MARTE

1

Di Luna al primo Marte (martedì) si fanno tutte l'arte.

2

Né di Venere né di Marte non si sposa né si parte (cui si aggiunge, né si dà principio all'arte).

3

Venere dorme, se Marte veglia; se Marte dorme, Venere veglia.

MARTEDÌ

1

Di Luna al primo Marte (martedì) si fanno tutte l'arte.

2

Non fu mai martedì senza luna.

MARTELLA

1

Per pazza gelosia che lo martella, cozza il toro col toro, e lo sbudella.

MARTELLO

1

Al batter del martello si scuopre la magagna.

2

Alla porta dell'avvocato non ci vuol martello.

3

Buona incudine non teme martello.

4

Dura più l'incudine che il martello.

5

Il martello d'argento spezza le porte di ferro.

6

In questo mondo bisogna essere o incudine o martello.

7

Martello d'oro non rompe le porte del cielo.

MARTIN

1

Per un punto Martin perse la cappa.

MARTINO

1

A San Martino (11 novembre) ogni mosto è vino, (o è vecchio ogni vino).

2

A San Martino la sementa del poverino.

3

A San Martino la si porta al mulino.

4

A san Martino ogni mosto è vino.

5

A san Martino si veste il grande e il piccino.

6

A San Martino, si veste il grande e il piccino.

7

Da San Martino a Natale, ogni povero sta male.

8

Da San Martino a Sant'Andrè settimane tre, da Sant'Andrè a Natal un mese egual.

9

Fino a San Martino sta meglio il grano al campo che al mulino.

10

L'estate di San Martino dura tre giorni e un pocolino.

MARTIRE

1

E' meglio esser martire che confessore.

2

Madre vuol dire martire.

3

Saggio è chi sa soffrire, spesa danno e martìre.

MARZEGGIA

1

Quando marzo marzeggia, april campeggia.

2

Se marzo non marzeggia, giugno non festeggia (oppure april mal pensa).

MARZO

1

Al primo tuon di marzo escon fuori tutte le serpi.

2

Alla Madonna di marzo si scopano, e alla Madonna di settembre si trovano.

3

Alle volte si crede trovare il sole d'agosto e si trova la luna di marzo.

4

Chi nel marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia.

5

Di marzo, chi non ha scarpe vada scalzo, e chi le ha, le porti un altro po' più in là.

6

Di marzo, ogni villan va scalzo.

7

Gennaio ingenera, febbraio intenera (marzo imboccia).

8

Gennaio zappatore, febbraio potatore, marzo amoroso, aprile carciofaio, maggio ciliegiaio, giugno fruttaio, luglio agrestaio, agosto pescaio, settembre ficaio, ottoble mostaio, novembre vinaio, dicembre favaio.

9

Il grano freddo di gennaio, il mal tempo di febbraio, il vento di marzo, le dolci acque di aprile, le guazze di maggio, il buon mieter di giugno, il buon batter di luglio, le tre acque d'agosto con la buona stagione, vagliono più che il tron di Salomone.

10

L'acqua di marzo è peggio delle macchie ne' vestiti.

11

La nebbia di marzo non fa male, ma quella d'aprile toglie il pane e il vino.

12

Marzo alido, aprile umido.

13

Marzo asciutto, e april bagnato, beato il villan c'ha seminato.

14

Marzo ha comprata la pelliccia a sua madre, e tre giorni dopo e' l'ha venduta.

15

Marzo molle, grano per le zolle.

16

Marzo non ha un dì come l'altro.

17

Marzo o buono o rio, il bue all'erba e il cane all'ombra.

18

Marzo tinge, april dipinge, maggio fa le belle donne, e giugno fa le brutte carogne.

19

Mezzo gennaio, il sole nel pagginaio; mezzo ferriere, morto è chi non rinviene; mezzo marzo, chi non rinviene è morto affatto.

20

Nel febbraio la beccaccia fa il nido, nel marzo tre o quattro, nell'aprile pieno il covile, nel maggio tra le frasche, nel giugno come un pugno, nell'agosto non ucciderla al corso.

21

Non è sì piccola ponzina, che di marzo non sia gallina.

22

Quando marzo marzeggia, april campeggia.

23

Quando marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio.

24

Se febbraio non febbreggia, marzo campeggia.

25

Se febbraio non isferra, marzo mal pensa.

26

Se marzo butta erba, aprile butta merda.

27

Se marzo non marzeggia, giugno non festeggia (oppure april mal pensa).

MARZOLINA

1

Neve marzolina dura dalla sera alla mattina.

2

Tanto bastasse la mala vicina, quanto basta la neve marzolina.

MASCHERARSI

1

Mascherarsi non può l'uomo ignorante, se parla è conosciuto al primo istante.

MASCHI

1

I fatti sono maschi e le parole sono femmine.

2

Le parole son femmine, e i fatti son maschi.

MASCHIETTO

1

Quando è larga sul fianchetto nasce un bel maschietto.

MASSA

1

Massa, saluta e passa; chi troppo ci sta, la pelle ci lassa.

MASSAI

1

E' meglio viver da massai che da prodighi.

MASSAIA

1

Che colpa ci ha la gatta se la massaia è matta?.

2

Chi fila e fa filare, buona massaia si fa chiamare.

3

La massaia che attende a ca', guadagna cinque soldi, e non lo sa.

4

La massaia che va in campagna, perde più che non guadagna..

5

Maggio fresco e casa calda, la massaia sta lieta e balda.

6

Massaia piena fa tosto da cena.

MASSAJA

1

Piede alla culla e mano al fuso, mostrano la buona massaja.

MASSARA

1

Il sol d'agosto, inganna la massara nell'orto.

MASSERIA

1

La carestia fa buona masseria.

2

Masseria, masseria, viene il Diavolo e portala via.

MASTICARE

1

Figliuoli da allevare, ferro da masticare.

MATASSA

1

Chi ha arruffato la matassa la strighi.

2

La matassa quanto più è arruffata e meglio s'accomoda.

MATRIGNA

1

Chi ha matrigna, di dietro si signa.

2

Chi non crede alla buona madre, crede poi alla mala matrigna.

3

Matrigna, ceffon torce, e bocca ti digrigna.

4

Roma non fù matrigna a nessuno.

MATRIMONI

1

I matrimoni sono, non come si fanno, ma come riescono.

2

Matrimoni e vescovati,son dal ciel ordinati.

MATRIMONIO

1

Gallo magro e gallina grassa fanno buon matrimonio.

2

Il matrimonio non è per tutti, chi fa belli e chi fa brutti.

3

Marito disamorato, matrimonio rammaricato.

4

Nel matrimonio un mese di miele e il resto di fiele.

5

Non segue matrimonio che non centri il demonio.

6

Se il matrimonio durasse un anno, tutti si mariterebbero.

7

Un anno dopo le nozze si conosce il matrimonio.

MATTA

1

Che colpa ci ha la gatta se la massaia è matta?.

2

La savia femmina rifà la casa, e la matta la disfà.

3

Matta è la donna che nell'uomo crede, che ne' calzoni si porta la fede.

4

Matta è quella pecora che si confessa al lupo.

MATTÈ

1

A San Mattè (21 settembre) l'uccellator salta in piè.

MATTEZZA

1

Gramezza fa dir mattezza.

MATTI

1

Buone parole e cattivi fatti ingannano i savî e i matti.

2

Chi non ha poveri o matti nel parentato, è nato o di lampo o di tuono.

3

Compagnia d'uno, compagnia di niuno; compagnia di due, compagnia di Dio; compagnia di tre, compagnia di re; compagnia di quattro, compagnia da matti.

4

Figliuoli matti, uomini savi.

5

Fiorentini ciechi, Senesi matti, Pisani traditori, Lucchesi signori.

6

I matti e i fanciulli indovinano.

7

I più matti di casa, a volte son quelli che s'appongono.

8

I saggi hanno la bocca nel cuore, e i matti il cuore in bocca.

9

La fortuna aiuta i matti e i fanciulli.

10

La pazienza è dei frati, e delle donne che han gli uomini matti.

11

Non tutti i matti stanno al manicomio.

12

Poeti, pittori, strologi e musici fanno una gabbia di matti.

13

Ragazzi savi e vecchi matti, non furon mai buoni a nulla.

14

Tutti voglion vedere i matti in piazza, ma nessuno della sua razza.

15

Veneziani, gran Signori, Padovani, gran dottori, Vicentini, magna gatti, Veronesi tutti matti, Udinesi castellani, col cognome di Furlani, Trevisani, pane e trippe, Rovigotti, Bacco e pippe, Cremaschi, fa cogioni, i Brescian, tagliacantoni, ne volete de' più tristi?


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L.R. - 2010