HOMOLAICUS - PROVERBI

GIOCA GRATIS

LEMMI

PROVERBI TROVATI

LUSTRA

1

Cera lustra, non va alla giostra.

2

Chi lavora lustra, e chi non lavora mostra.

LUSTRARE

1

Allegrezza fa bel viso (o fa lustrare la pelle del viso).

MACCHERONI

1

Quando cadono i maccheroni in bocca tutti li sanno mangiare.

MACCHIA

1

L'oro non si macchia.

MACCHIE

1

Il Leopardo non muta le macchie.

2

L'acqua di marzo è peggio delle macchie ne' vestiti.

3

Non tutte le macchie si nettano con l'acqua calda.

MACCHIOLINA

1

Qualche macchiolina in famiglia l'abbiamo tutti.

MACELLAIO

1

E' meglio spendere i soldi dal macellaio che dal farmacista.

MACELLO

1

Al macello van più capretti giovani che vecchi.

MACINA

1

Acqua passata non macina più.

2

Il molino non macina senz'acqua.

3

Il mulino non macina senz'acqua.

MADDALENA

1

Per Santa Maria Maddalena (22 luglio) si taglia la vena.

MADONNA

1

Alla Madonna di marzo si scopano, e alla Madonna di settembre si trovano.

2

Chi vuol bene a madonna vuol bene a messere.

MADORNALE

1

Non v'è errore cosí madornale che non trovi uditori e applausi.

MADRE

1

Ben conta la madre, ma meglio quello che ha nascere.

2

Bisesto o Bisestin, o la madre o il fantolin.

3

Chi non crede alla buona madre, crede poi alla mala matrigna.

4

Di buona terra to' la vigna, di buona madre to' la figlia.

5

Esperienza, madre di scienza.

6

Figlio senza dolore, madre senza amore.

7

I figiuoli succhiano la madre quando son piccoli, e il padre quando son grandi.

8

L'agnello umile succhia le mammelle della propria madre e quelle degli altri.

9

L'estate è la madre de' poveri.

10

L'ignoranza è la madre dell'impudenza.

11

L'ignoranza é la madre della miseria.

12

L'impazienza è la madre della disperazione.

13

La buona madre fa la buona figliuola.

14

La fatica è la madre del sapere.

15

La madre da fatti, fa la figliuola misera.

16

La madre misera fa la figlia valente.

17

La madre non può dire che sia suo il figliuolo finché non ha avuto il vaiuolo.

18

La madre pietosa fa la figliuola tignosa.

19

La mattina è la madre de' mestieri, e la notte de' pensieri.

20

La meraviglia è figlia dell'ignoranza (e madre del sapere).

21

La presunzione è figlia dell'ignoranza e madre della mala creanza.

22

La troppa libertá è madre di rovina.

23

Madre che fila poco, i suoi figliuoli mostrano il culo.

24

Madre morta, padre cieco.

25

Madre vuol dire martire.

26

Marzo ha comprata la pelliccia a sua madre, e tre giorni dopo e' l'ha venduta.

27

Povertà, madre di sanità.

28

Quale il padre, tale il figlio; qual la madre, tal la figlia.

29

Tre figlie e una madre, quattro diavoli per un padre.

MAESTRA

1

L'erba non cresce sulla strada maestra.

2

L'esperienza è una maestra mutola.

3

La fame gran maestra, anche le bestie addestra.

MAESTRALE

1

Quando il tempo è reale, tramonana la mattina, la sera maestrale.

2

Se vuoi vedere il buon temporale, la mane tramontana e il giorno maestrale

MAESTRI

1

Chi pratica co' gran maestri, l'ultimo a tavola e il primo a' capestri.

2

Dio, genitori e maestri non si posson mai ricompensare.

3

I maestri son quelli che fanno le cose bene.

4

Se l'orgoglio fosse un'arte, vi sarebbero molti maestri.

MAESTRO

1

Bisogna prima esser garzone e poi maestro.

2

Chi all'altrui spese sa imparare, felice si può chiamare.L'errare insegna, e il maestro si paga.

3

Ciò che la vecchiezza guasta, non c'è maestro che la raccomodi.

4

Il tempo è un gran maestro.

5

L'opera loda il maestro.

6

Nessuno nasce maestro.

7

Non si diventa maestro in un giorno.

8

Opera fatta, maestro in pozzo.

9

Un giorno è maestro dell'altro.

MAGAGNA

1

Al batter del martello si scuopre la magagna.

2

La castagna di fuori è bella e dentro ha la magagna.

3

La donna è come la castagna; bella di fuori, e dentro è la magagna.

4

Uomo di Spagna ti fa sempre qualche magagna.

MAGAGNE

1

A primavera vengon fuori tutte le magagne.

2

Ognuno ha le sue magagne occulte; ed anche, ognuno ha gente che campano alle sue spalle.

MAGGIO

1

Aprile carciofaio, maggio ciliegiaio.

2

Aprile e maggio son la chiave di tutto l'anno.

3

Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore.

4

Aprile piovoso, maggio ventoso o veneroso (cioè bello e gaio); anno fruttuoso.

5

Chi fugge maggio, non fugge calende.

6

Chi non ha pane lavorato, agosto diventa maggio.

7

Chi pota di maggio e zappa d'agosto, non raccogliepanemosto.

8

D'aprile non ti scuoprire, di maggio vai adagio, di giugno cavati il codigugno, e se non pare tòrnatelo a infilare; di luglio vattene ignudo.

9

D'aprile piove per gli uomini e di maggio per le bestie.

10

Di maggio nascono i ladri.

11

Fango di maggio, spighe d'agosto.

12

Gennaio fa il peccato, e maggio è il condannato (ovvero e maggio n'è incolpato).

13

Gennaio zappatore, febbraio potatore, marzo amoroso, aprile carciofaio, maggio ciliegiaio, giugno fruttaio, luglio agrestaio, agosto pescaio, settembre ficaio, ottoble mostaio, novembre vinaio, dicembre favaio.

14

Il grano freddo di gennaio, il mal tempo di febbraio, il vento di marzo, le dolci acque di aprile, le guazze di maggio, il buon mieter di giugno, il buon batter di luglio, le tre acque d'agosto con la buona stagione, vagliono più che il tron di Salomone.

15

Il lino per San Bernardino (20 maggio) vuol fiorire alto o piccino.

16

Il maggio non dura mai sette mesi.

17

Maggio asciutto ma non tutto, gran per tutto; maggio molle, lin per le donne.

18

Maggio fresco e casa calda, la massaia sta lieta e balda.

19

Maggio giardinaio non empie il granaio.

20

Maggio non ha paraggio.

21

Maggio ortolano (cioè acquoso), molta paglia e poco grano.

22

Marzo tinge, april dipinge, maggio fa le belle donne, e giugno fa le brutte carogne.

23

Nel febbraio la beccaccia fa il nido, nel marzo tre o quattro, nell'aprile pieno il covile, nel maggio tra le frasche, nel giugno come un pugno, nell'agosto non ucciderla al corso.

24

Nel mese di maggio fornisciti di legna e di formaggio.

25

Per sant' Urbano (25 maggio) il frumento è fatto grano (o ha granito).

26

Per Sant'Urbano (25 maggio) tristo quel contadino che ha l'agnello in mano.

27

Quando imbrocca d'aprile, vacci col barile; quando imbrocca di maggio, vacci per assaggio; quando imbrocca di giugno, vacci col pugno.

28

Quando piove per San Filippo (26 maggio) il povero non ha bisogno del ricco.

29

San Marco evangelista, maggio alla vista.

30

San Niccolò di Bari (6 maggio), la festa degli scolari.

31

Se maggio va fresco va ben la fava e anco il formento.

32

Se maggio è rugginoso, l'uomo è uggioso.

33

Se piove il venerdì Santo, piove maggio tutto quanto.

34

Signor di maggio dura poco.

35

Tra maggio e giugno fa il buon fungo.

36

Val più un'acqua tra aprile e maggio, che i buoi con il carro.

MAGGIOR

1

A maggior felicità minor fede.

2

Cattivo quel guadagno che cagiona maggior danno.

3

Chi troppo salemaggior percossa.

4

E' un farsi maggior male, il lasciarsi vincere dal male.

5

Il peso degli anni è il maggior peso che l'uomo possa portare.

6

La maggior gloria del vincere è perdonare al vinto.

7

Maggior porta, maggior battitoio.

8

Misura il tempo e farai maggior guadagno.

9

Non v'è maggior nemico della troppa prosperità.

10

Quello che si acquista con maggior fatica, costa piú caro.

MAGGIORE

1

Al maggiore deesi l'onore.

2

Lo spavento è spesso maggiore del pericolo.

3

Minore il tempo, maggiore la fretta.

MAGGIORI

1

La fame e il suono fan le cose maggiori di quel che sono.

MAGIONE

1

Chi non cura la sua magione é uomo senza ragione.

2

Ogni magione ha la sua passione.

3

Ordine, mezzo e ragione, governi ogni magione.

4

Ragione fa magione.

MAGISTRATO

1

A San Miniato o tira vento o suona a magistrato.

2

Chi compra il magistrato, vende la giustizia.

3

Il magistrato è paragon dell'uomo.

4

Nozze e magistrato, dal cielo è destinato.

MAGLI

1

Castroni pugliesi, mannarini pistolesi, gran siciliano, zucchero di Candia, cera veneziana, magli romaneschi, sproni viterbesi, cacio di Creta, raviggioli fiorentini.

MAGLIO

1

Chi del suo si depodesta, un maglio sulla testa.

2

Chi del suo si spodesta, un maglio gli sia dato sulla testa.

3

Donna danno, sposa spesa, moglie maglio.

MAGNA

1

Chi sparagna, vien la gatta e glielo magna.

2

In montagna chi non vi pota non vi magna.

3

Veneziani, gran Signori, Padovani, gran dottori, Vicentini, magna gatti, Veronesi tutti matti, Udinesi castellani, col cognome di Furlani, Trevisani, pane e trippe, Rovigotti, Bacco e pippe, Cremaschi, fa cogioni, i Brescian, tagliacantoni, ne volete de' più tristi?

MAGNANIMO

1

Il magnanimo non ricorre all'astuzia.

2

L'uomo piú ha coraggio, píú è magnanimo.

3

Un cuor magnanimo vuol sempre il bene anche se il premio mai non ottiene.

MAGNANO

1

Il magnano tanto salta con le bolge quanto senza.

2

Tre donne e un magnano fecero la fiera a Dicomano.

MAGNO

1

San Magno supera San Giusto.

MAGRA

1

Moglie grassa, marito allegro; moglie magra, marito addolorato.

2

Scrofa magra, ghiande s'insogna.

3

Spagna magra, Francia grassa, Germania la passa.

4

Terra magra fa buon frutto.

5

Volpe che dorme, vive sempre magra.

MAGRE

1

Tre cose son cattive magre, oche, femmine e capre.

MAGRI

1

Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche.

2

Gli storni son magri perché vanno a stormi.

3

I magri mangiano più dei grassi.

MAGRO

1

Capo grosso, cervello magro.

2

Gallo magro e gallina grassa fanno buon matrimonio.

3

Grassa cucina (o grasso piatto), magro testamento.

4

Il bue magro serve malamente da vivo, quello grasso serve da vivo e da morto.

5

Meglio un magro accordo, che una grassa sentenza.

MAI

1

A buona lavandaia non mancò mai pietra.

2

A chi vuol far del male, non gli manca mai occasione.

3

A palati i guai, e la morte mai.

4

Ad orgoglio non mancò mai cordoglio.

5

Agli amanti fiora non gli creder mai.

6

Al mazzier di Cristo non si tien mai porta.

7

Al vecchio non manca mai da raccontare, né al sole né al focolare.

8

Al villan che mai si sazia, non gli far tortograzia.

9

Albero spesso trapiantato, mai di frutti è caricato.

10

Amicizia riconciliata è una piaga mai saldata.

11

Aprile temperato non è mai ingrato.

12

Astio e invidia non morì mai.

13

Avaro agricoltor non fu mai ricco.

14

Bel colpo non ammazzò mai uccello.

15

Bocca chiusa e occhio aperto, non fe' mai nessun deserto.

16

Bocca unta non disse mai male.

17

Can che abbaia, non fa caccia (o non prese mai caccia).

18

Capelli (o peli) e guai non mancan mai.

19

Carestia prevista (o aspettata) non venne mai.

20

Casa fatta e vigna posta, mai si paga quanto costa..

21

Cavol riscaldato e garzon ritornato, non fu mai buono.

22

Chi attende al suo, non perde mai nulla.

23

Chi ben serve non sarà mai ricco.

24

Chi ben vive non muore mai.

25

Chi dà a credenza spaccia assai, perde l'amico e denar non ha mai.

26

Chi fa quel che può, non fa mai bene.

27

Chi ha bella donna e castello in frontiera, non ha mai pace in lettiera.

28

Chi ha buon cavallo e bella moglie, non istà mai senza doglie.

29

Chi ha del pane, mai non gli manca cane.

30

Chi ha denari e prati, non son mai impiccati.

31

Chi ha rogna da grattare e moglie da guardare, non gli manca mai da fare.

32

Chi mai non andò fuori dal guscio ov'è nato diventa facilmente superbo; non trova il buono che in casa sua, e si crede essere sopra gli altri.

33

Chi mal si marita,non esce mai di fatica.

34

Chi non fa mai nulla, di nulla si confessa.

35

Chi non può viver dopo morto, non è mai vissuto.

36

Chi parla sempre di galateo, non lo ha mai letto.

37

Chi promette e non attiene, l'anima sua non va mai bene.

38

Chi scruta tutte le nuvole, non parte mai.

39

Chi segue il prudente, mai se ne pente.

40

Chi sempre beve non ha mai troppa sete.

41

Chi si marita male non fa mai carnevale.

42

Chi si volsero bene, non si volsero mai male.

43

Chi spera col tor moglie uscir di guai, non avrà ben mai mai mai, mai mai.

44

Chi va dietro agli altri, non passa mai avanti.

45

Chi vuol la casa monda, non tenga mai colomba.

46

Chi è in alto, non pensa mai al cadere.

47

Chi è tenuto savio di giorno, non sarà mai pazzo di notte.

48

Con la disperazione degli innamorati mai non la volse Orlando.

49

Consiglio di due non fu mai buono.

50

Consiglio di vecchio non rompe mai la testa.

51

Da quei tai che non ridon mai,

52

Di cani rabbiosi non si fece mai schiappo.

53

Di chi mal fai, di lui non ti fidar mai.

54

Dio non fa mai chiesa, che il diavolo non ci voglia (o non ci fabbrichi) la sua cappella.

55

Dio non manda mai bocca, che non mandi cibo.

56

Dio, genitori e maestri non si posson mai ricompensare.

57

Disegno di pover uomo, mai non riesce.

58

Dote di donna non arricchì mai casa.

59

Dovguerra non fu mai dovizia.

60

Dove molti galli cantano non si fa mai giorno.

61

Due non accesero mai lume.

62

E chi disse uomo, disse peggio che mai.

63

E' meglio pentirsi una volta che non pentirsi mai.

64

E' meglio tardi che mai

65

E' meglio una volta che mai.

66

E' non nevica mai bene, se di Corsica non viene.

67

E' non si grida mai al lupo che non sia in paese.

68

Ebreo, donna e uomo con corona mai la perdona.

69

Figlio troppo accarezzato, non fu mai ben allevato.

70

Figliuole d'osti e caval di mugnai, non te n'impacciar mai.

71

Figliuoli e lenzuoli non son mai troppi.

72

Finché l'uomo ha dente in bocca non sa mai quel che gli tocca.

73

Formento, fava e fieno non si volsero mai bene.

74

Fra Modesto non fu mai priore.

75

Frate sfratato e cavol riscaldato, non fu mai buone.

76

Frenesia, gelosia, eresia, mai son sanate per alcuna via.

77

Gallina vecchia senza tetto, non fu mai senza difetto.

78

Gatta inguantata non prese mai topo.

79

Gatto che non è goloso non piglia mai sorcio.

80

Gatto non goloso, non prese mai topi.

81

Gente assai, fanno assai, ma mangian troppo, (o grande schiamazzo e lavoro mai).

82

Gli uomini sfiduciati non furono mai buoni.

83

Godiamo, chè stentar non manca mai.

84

Grano già nato non è mai perso.

85

I debiti non si scordan mai.

86

I diciott'anni non sono mai stati brutti.

87

I galli buoni non sono mai grassi.

88

I ragazzi e i pazzi credono che vent'anni e venti lire non debban mai finire.

89

I terreni non diventan mai vecchi.

90

Il bel tempo non vien mai a noia.

91

Il bene non fu mai male, e il male non fu mai bene.

92

Il bene non fu mai tardi.

93

Il bene non è mai troppo.

94

Il bugiardo conosciuto (o chi per bugiardo è conosciuto), da nessuno è mai creduto.

95

Il campo non invecchia mai.

96

Il coraggio non deve mai essere scompagnato dalla ragione.

97

Il cuore non invecchia (mai).

98

Il fornaio inforna sempre mai, ma non mai sé.

99

Il fuoco e l'amore non dicon mai vanne al lavoro.

100

Il maggio non dura mai sette mesi.

101

Il male non vien mai tanto tardi, che non sia troppo presto.

102

Il peggio non è mai morto.

103

Il poco mangiare e poco parlare non fece mai male.

104

Il pover'uomo non fa mai ben: se muor la vacca, gli avanza il fien; se la vacca scampa, il fien gli manca.

105

Il primo amore non si scorda mai.

106

Il sopportare non nocque mai.

107

Il tacere non fu mai scritto.

108

In chiesa né in mercato non andar mai accompagnato.

109

In piazza non aprir mai sacco.

110

L'avaro non fa mai bene, se non quando tira le calze.

111

L'ecclissi sia del sole o della luna, freddo la porta e mai buona fortuna.

112

L'occhio, la fede e l'onore non toccar mai di signore.

113

L'uomo non conosce mai bone se stesso, finché non abbia la morte in faccia.

114

La buona fama e' come il cipresso che, una volta tronco, non rinverdisce mai più.

115

La buona roba non fu mai cara.

116

La cattiva volontà non disse mai bene.

117

La donna da casa non perda mai tempo.

118

La prudenza non è mai troppa.

119

La volpe in vicinato non fa mai danno.

120

Lavoro non ingrassò mai bue.

121

Libricavalli non s'imprestan mai.

122

Mai sbandito fe' buona terra.

123

Malizia mai non caccia malizia.

124

Meglio tardi che mai.

125

Moglie perfidiosa e marito pertinace, non vivono mai (o non vivono un'ora) in pace.

126

Molti parlan d'Orlando che non vider mai il suo brando.

127

Morso di pecora non passa mai la pelle.

128

Nessun buono avvocato piatisce mai.

129

Nessuno si pentì mai d'aver taciuto.

130

Niun principio fu mai debole.

131

Non c'è il peggior frutto di quello che non matura mai.

132

Non cercar mai d'udire da' Principi quel che'e' non voglion dire.

133

Non comincia fortuna mai per poco, quando un mortal si piglia a scherno e gioco.

134

Non far mai bene, non avrai mai male.

135

Non fece mai prodezze la pigrizia.

136

Non fu fatta mai tanto liscia di notte, che non si risapesse di giorno.

137

Non fu mai gatta che non corresse a' topi.

138

Non fu mai gloria senza invidia.

139

Non fu mai guercio senza malizia.

140

Non fu mai martedì senza luna.

141

Non fu mai sacco si pieno, che non v'entrasse ancora un grano.

142

Non fu maibella scarpa che non diventasse una ciabatta.

143

Non fu maivaga rosa che non diventasse un grattaculo

144

Non fu mai vento senz'acqua; non fu pioggia senza vento.

145

Non fu mai villano senza malizia.

146

Non mai s'intende l'uom saggio e perfetto, se non ha di se stesso umil concetto.

147

Non si caca mai sotto la neve, che non si scuopra.

148

Non si cava mai la sete, se non col proprio vino.

149

Non si fecero mai nozze, che il diavolo non ci volesse far la salsa.

150

Non si sa mai per chi si lavora.

151

Non si serra mai una porta che non se n'apra un'altra.

152

Non si sta mai tanto bene che non si possa star meglio, né tanto male che non si possa star peggio.

153

Non viene mai estate senza mosche.

154

Non è mai buono quello che fa tutto per sè.

155

Non è mai gran gagliardia, senza un ramo di pazzia.

156

Non è maigran morìa, che non campi chicchessia.

157

caldogelo non restò mai in cielo.

158

Né da frati né da monache non t'aspettar mai niente.

159

forse né mi pare non si scrisse mai in carte.

160

malattiaprigionia non fece mai buon uomo.

161

muli, né mulini, né compari cittadini, ne luoghi intorno ai fiumi, né beni di comuni, non te ne impacciar mai, ché te ne pentirai.

162

Ogni bello alfin svanisce, ma la fama mai perisce.

163

Pasqua, voglia o non voglia non fu mai senza foglia (o foglia di gelso).

164

Pensiero non pagò mai debito

165

Per i ciechi non è mai giorno.

166

Perché non vengono mai.

167

Poltroneria non fece mai figliuoli (o non ha eredi).

168

Porco pulito non fu mai grasso.

169

Poverominchione non ti far mai.

170

Preti, frati, monache e polli non si trovan mai satolli.

171

Putto in vino e donna in latino, non fece mai buon fine.

172

Quando il villano è a cavallo, non vorrebbe mai che si facesse sera.

173

Quando scherzi col gatto e l'accarezzi, non sai che fine avran mai quei vezzi.

174

Quando è seren, ma la montagna scura, non ti fidar che non è mai sicura.

175

Quel che tu stesso puoi e dire e fare, che altri il faccia mai non aspettare.

176

Ragazzi e polli non si trovan mai satolli.

177

Ragazzi savi e vecchi matti, non furon mai buoni a nulla.

178

Raglio d'asino non giunse mai in cielo.

179

Reputazione e guadagno non istanno quasi mai nello stesso sacco.

180

Salario non arricchì mai giovane.

181

Sempre stenta chi mai si contenta.

182

Serva ripresa (o prete spretato) e cavolo riscaldato non fu mai buona (buono).

183

Serva tornata non fu mai buona.

184

Signore Iddio proteggi la casa dai guai, chè avvocato, nè medico ci metta il piè mai.

185

Sole d'alta levata non è mai di durata.

186

Stare zitti non fece mai male.

187

Stiaffo minacciato non fu mai dato.

188

Sulla gioventù non si fece mai male.

189

Tra 'l cuoco e il canavaccio non è mai nimicizia.

190

Tra furbo e furbo mai non si camuffa.

191

Tradimento piace assai, traditor non piacque mai.

192

Trist'e guai, chi crede troppo e chi non crede mai.

193

Troppo lungo non fu mai buono.

194

Tutto fai, ma la casa con due porte mai.

195

Un bel silenzio non fu mai scritto.

196

Un bel tacer non fu mai scritto.

197

Un buon pentirsi, non fu mai tardi.

198

Un cuor magnanimo vuol sempre il bene anche se il premio mai non ottiene.

199

Una voglia non fu mai cara.

200

Uomo industrioso non sarà mai bisognoso.

201

Uomo lento non ha mai tempo.

202

Zucchero e acqua rosa, non guastò mai alcuna cosa.

203

Zucchero non guastò mai vivanda.


Indice

Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010